Le forme di Stato
I rapporti storicamente verificabili tra lo Stato-autorità e i cittadini, intesi singolarmente o nelle diverse forme in cui si esprime la società civile, in base a come si modellano questi rapporti, si hanno diverse forme di Stato. Storicamente, sono tre:
- Stato assoluto
- Stato liberale
- Stato democratico
Lo Stato assoluto
Nasce circa nel 1500 d.C. Lo Stato assoluto, modernamente inteso, si sviluppa soprattutto in Europa. Nell’Antica Grecia, Antica Roma e Medioevo non esisteva lo Stato come noi oggi lo concepiamo. Si trattava di una moltitudine di centri di potere sparsi per il continente (ducati, regni, ecc.). All’interno di questi centri di potere esisteva una diffusione capillare di poteri. Questo cambia con la nascita degli Stati che concentrano il potere in un unico polo grazie a:
- La nascita di un esercito professionale stipendiato (sorta di pubblico impiego): non si deve più ricorrere alla volontarietà delle persone di combattere per il regno, ma è il regno che paga le persone per combattere. Questo regno inizia ad inglobare altri regni.
- La nascita di una pubblica amministrazione specializzata nelle tasse: riscuote le imposte che poi serviranno per pagare l’esercito. La prima è stata la Francia, in cui si sviluppa una catena di dipendenti pubblici incaricati di riscuotere le tasse.
Nel 1850, l'esplosione della nascita degli Stati è ancora più accentuata dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Caratteristiche dello Stato assoluto
Potere discendente: concezione del potere del sovrano che arriva da Dio (ci sono alcune eccezioni in cui il sovrano è eletto dal popolo) e si trasmette per via ereditaria. La sovranità appartiene alla Corona.
Indipendenza verso autorità esterne allo Stato: il sovrano vince il potere della Chiesa, che aveva una grande importanza nel Medioevo. Nemmeno il capo della Chiesa può competere con il sovrano.
Non c’è democraticità nel senso di derivazione dal basso. Non c’è la divisione dei poteri: nel sovrano si concentrano tutte le funzioni politiche fondamentali, in particolare la funzione legislativa, esecutiva e giudiziaria. Quindi, il sovrano stabilisce le leggi, le fa rispettare e nomina i giudici (amministrano la giustizia in nome del re). Se un giudice fa giustizia in un modo diverso dal volere del re, egli è libero di sostituirlo. Il re può ribaltare i verdetti dei tribunali senza dare spiegazioni. Tuttavia, in alcuni luoghi resta radicata la forza del diritto consuetudinario e alcune questioni restano affidate alla giustizia amministrata dagli organi rappresentativi dei ceti e delle corporazioni di origine medievale (sempre assoggettati all’autorità del Sovrano).
Potere di grazia: il sovrano ha il potere di grazia. Questo esiste ancora oggi, nonostante sia antidemocratico:
- Nel 2018 in Italia, un esponente della mafia che ha partecipato a delle operazioni di tortura viene graziato per mantenere dei rapporti diplomatici sereni con gli Stati Uniti.
- Nel Regno Unito, il Re che ottiene il potere per discendenza detiene il potere di grazia.
- Negli Stati Uniti, il potere di grazia appartiene al presidente, che viene eletto dai cittadini: qui la grazia non è mai stata usata con cautela (per amici, nemici, per ristabilire la pace o per mantenere buoni rapporti diplomatici).
Lo Stato assoluto non può essere assolutamente classificato come “Stato costituzionale” perché il Re non conosce limiti al suo potere.
Lo Stato liberale
Nasce nel 1700 e raggiunge il suo apogeo nel 1800, con la crisi dello Stato assoluto.
Perché nasce lo Stato liberale?
Le organizzazioni che erano state introdotte nello Stato (esercito e esattori delle tasse) limitano di fatto il potere dello Stato: questi borghesi acquistano sempre più importanza perché sono necessari allo Stato e non si accontentano più dei favori del re che li trattava come aristocratici (non lo sono perché non ne hanno il sangue), ma vogliono che il loro potere economico corrisponda a quello politico.
Rivoluzione
- Rivoluzione inglese
- Rivoluzione americana
- Rivoluzione francese
Rivoluzione inglese
La Gloriosa - 1688: organizzata da un punto di vista giuridico, non ha spargimenti di sangue perché viene gestita in modo legale.
Rivoluzione americana
- 1776: “No taxation without representation”; le colonie inglesi non sopportano di avere di fatto così tanto potere e non poter dare un’opinione sulle leggi approvate dalla madrepatria. La corona prende le imposte senza dar loro la possibilità di intervenire in sede di approvazione delle leggi.
Rivoluzione francese
- 1789: Il re non capisce che non può non convocare per due volte di seguito gli Stati Generali. Non permetteva alla borghesia, che stava diventando sempre più potente, la possibilità di esprimersi, quindi la borghesia si fa Stato.
Caratteristiche dello Stato liberale
La sovranità appartiene alla Nazione: idea di Nazione come entità unitaria e indivisibile. La Nazione rappresenta un complesso di ideali, interessi e valori sociali della borghesia. È uno Stato di diritto.
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Forme di Stato e forme di Governo
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