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Concetti Chiave

  • Gerald Ford assunse la presidenza nel 1974 in un contesto di crisi economica e politica, aggravata dalla guerra del Kippur e dall'aumento del prezzo del petrolio.
  • Jimmy Carter, eletto nel 1976, è considerato uno dei presidenti più inefficaci del Novecento, a causa della combinazione di idealismo, crisi economica e la sconfitta nella guerra del Vietnam.
  • La presidenza di Carter si contraddistinse per l'approccio alla crisi economica tramite il potenziamento del welfare state, che incrementò il deficit federale.
  • Il primo significativo successo di Carter fu la pace tra Egitto e Israele nel 1978, ma questo portò a un aumento dell'ostilità da parte degli altri Paesi arabi.
  • Negli ultimi mesi del suo mandato, Carter affrontò la crisi degli ostaggi all'ambasciata americana in Iran, senza riuscire a fermare la rivoluzione religiosa nel Paese.

Gerald Ford e la crisi petrolifera

Nel 1974 divenne presidente il vice di Nixon, Gerald Ford. Ford dovette gestire la politica degli Stati Uniti in un periodo di grande difficoltà. Nel 1973 l’Egitto, con i nuovi armamenti, attaccò a sorpresa Israele, scatenando la guerra del Kippur, così chiamata perché l’attacco scattò il giorno del Capodanno ebraico (Yom Kippur). Gli Stati Uniti diedero degli aiuti a Israele e quindi il mondo arabo decise di sestuplicare il prezzo del petrolio. Questo atto fu scioccante e fu un colpo durissimo che acu la crisi economica degli Stati Uniti.

La presidenza di Jimmy Carter

Nelle elezioni del 1976 vinse il democratico Jimmy Carter. Egli non era un politico di lungo corso, ma era un miliardario pastore metodista. La presidenza Carter viene ricordata come una delle peggiori del Novecento. Il connubio tra l’idealismo marcato di Carter, una crisi economica molto profonda e la sconfitta della guerra del Vietnam portarono gli Stati Uniti a vivere uno dei periodi più complessi della loro storia. Carter pose il confronto con l’URSS sulla moralità, ma allo stesso tempo gli Stati Uniti appoggiavano ancora alcune dittature e alcune guerre in giro per il mondo e Carter non fece niente per impedire tutto ciò.

Carter e la politica estera

Il presidente statunitense cercò di fronteggiare la crisi economica potenziando il welfare state, ma in questo modo il deficit federale peggiorò sempre di più. Il primo successo di Carter fu la pace tra Egitto e Israele nel 1978. Vennero stretti dei patti in base ai quali l’Egitto divenne il primo Paese arabo a riconoscere lo stato d’Israele, mentre Israele si impegnava a consegnare all’Egitto alcuni territori. Tutti gli altri Paesi arabi però divennero ancora più ostili nei confronti degli Stati Uniti. Nel 1979 inoltre l’Iran venne travolto da una rivoluzione religiosa e gli Stati Uniti non poterono far nulla per fermare il corso degli eventi. Gli ultimi mesi della presidenza Carter furono caratterizzati dai trattati per la liberazione degli ostaggi dell’ambasciata americana.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze dell'attacco dell'Egitto a Israele nel 1973?
  2. L'attacco dell'Egitto scatenò la guerra del Kippur e portò a un aumento esponenziale del prezzo del petrolio, aggravando la crisi economica negli Stati Uniti (come evidenziato nel testo).

  3. Perché la presidenza di Jimmy Carter è considerata una delle peggiori del Novecento?
  4. La presidenza di Carter è ricordata per il suo idealismo, la profonda crisi economica e la sconfitta nella guerra del Vietnam, che resero il periodo particolarmente complesso per gli Stati Uniti (secondo il testo).

  5. Quale fu uno dei principali successi della politica estera di Carter?
  6. Uno dei principali successi di Carter fu la pace tra Egitto e Israele nel 1978, che portò al riconoscimento di Israele da parte dell'Egitto, ma aumentò l'ostilità degli altri Paesi arabi verso gli Stati Uniti (come riportato nel testo).

Domande e risposte

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