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Concetti Chiave

  • Fontana, nato nel 1899 in Argentina, ha radici lombarde e inizia la sua carriera artistica nell'atelier di scultura del padre a Buenos Aires.
  • Si trasferisce a Milano nel 1928, dove studia scultura all'Accademia di Brera sotto Adolfo Wildt, un importante esponente del Simbolismo italiano.
  • Il suo "periodo classico" è caratterizzato da una fusione tra tradizione figurativa e innovazione, mirata a valorizzare l'atto creativo come espressione del pensiero.
  • Fontana afferma la sua identità di scultore, enfatizzando il valore del progetto mentale rispetto agli strumenti usati, come la ceramica.
  • La sua formazione include esperienze significative nelle storiche officine di Albisola e alla Manifattura di Sèvres, rinomata per la lavorazione della porcellana.

Le origini di Fontana

Per quanto la fama di Fontana sia legata agli esiti astratti della sua ricerca, nella sua formazione molta importanza ebbero la scultura e la pratica della modellazione in senso tradizionale.
Nato nel 1899 a Rosario di Santa Fé, in Argentina, da genitori lombardi, Fontana cominciò a lavorare giovanissimo nell’atelier di scultura del padre a Buenos Aires. Giunto nel 1928 a Milano, frequentò i corsi di scultura all’Accademia di Brera, sotto la guida di Adolfo Wildt (1868-1931), maestro del Simbolismo italiano, passando poi allo studio della ceramica, approfondito prima presso le storiche officine di Albisola, in Liguria, e in seguito presso la Manifattura di Sèvres, antico stabilimento francese famoso per la lavorazione della porcellana, fondato nel 1740 per volere di re Luigi XV.

Il periodo classico di Fontana

Sono questi gli anni del “periodo classico" di Fontana, durante il quale l’artista, oscillando fra le memorie wildtiane e le influenze di Novecento, mise a punto una ricerca ancora figurativa, ma in grado di coniugare la grande tradizione del modellato con una nuova ispirazione già orientata alla valorizzazione dell’atto creativo, inteso come manifestazione di un pensiero che si fa forma, segno e sostanza. Per questo Fontana insisteva nel ripetere: «Sono uno scultore e non un ceramista», sottolineando l’importanza del progetto mentale e del momento espressivo rispetto agli strumenti concreti impiegati per realizzare entrambi.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della scultura nella formazione di Fontana?
  2. La scultura e la pratica della modellazione tradizionale hanno avuto un ruolo fondamentale nella formazione di Fontana, che ha iniziato a lavorare nell'atelier di scultura del padre a Buenos Aires e ha proseguito i suoi studi all'Accademia di Brera a Milano.

  3. Come si caratterizza il "periodo classico" di Fontana?
  4. Il "periodo classico" di Fontana è contraddistinto da una ricerca ancora figurativa che unisce la tradizione del modellato con una nuova ispirazione, enfatizzando l'atto creativo come manifestazione di un pensiero che si traduce in forma e sostanza.

  5. Qual è la visione di Fontana riguardo al suo ruolo artistico?
  6. Fontana si definiva principalmente scultore, sottolineando l'importanza del progetto mentale e dell'espressione artistica, piuttosto che gli strumenti utilizzati, come evidenziato dalla sua affermazione: «Sono uno scultore e non un ceramista».

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