Fonetica
Le lingue verbali sono sistemi caratterizzati da un’espressione primariamente fonico-acustica. I foni sono emessi dall’apparato fonatorio e sono percepiti dall’apparato uditivo. La fonetica si occupa della sostanza dell’espressione, cioè dell’emissione concreta. L’unità minima da analizzare in fonetica è il fono.
Branchie della fonetica
La fonetica è articolata in tre branchie che caratterizzano diverse prospettive:
- Fonetica articolatoria: Come i foni vengono emessi a livello fisico.
- Fonetica acustica: Come i foni vengono uditi.
- Fonetica uditiva/percettiva: È una branca dell’otorinolaringoiatria e della linguistica.
In linguistica generale ci si concentra sulla linguistica articolatoria.
Studio dell'apparato fonatorio
Lo studio dell’apparato fonatorio si concentra sul momento dell’emissione dell’aria e sulla modulazione della cassa di risonanza. Quando parte dai polmoni, l’aria passa dalla trachea e arriva alla laringe, un punto che negli uomini corrisponde al pomo d’adamo, ed è l’inizio dell’apparato fonatorio. Il primo tratto della laringe è la glottide, dove si situano le corde vocali, che possono avvicinarsi, allontanarsi e vibrare, modulando il flusso d’aria. Una volta che l’aria supera la glottide, arriva nella faringe, che essendo più in alto non necessariamente altera la voce. L’aria può passare attraverso il naso o la bocca o entrambi.
Il velo palatino è la parte in fondo del palato (palato molle) ed è in grado di chiudere il passaggio dell’aria verso il naso. Se l’aria arriva all’interno della cavità orale, si arriva agli organi della fonazione, che possono essere mobili o immobili. Quelli mobili sono il velo palatino, la lingua e le labbra. Gli organi fonatori fissi, contro cui vanno quelli mobili, sono denti, alveoli e palato duro. La lingua si distingue in radice, dorso e corona, quest’ultima parte è costituita da apice e lamina.
Classificazione dei suoni e IPA
Sulla base dell’apparato fonatorio umano è stata assemblata gradualmente una proposta di classificazione di tutti i suoni di tutte le lingue del mondo, ed è stato creato l’IPA, l’alfabeto fonetico internazionale, che permette di associare a qualunque fono un simbolo e trascrivere foneticamente qualsiasi parola del mondo. L’ultima versione dell’IPA è del 2005. Le nuove grammatiche che descrivono lingue mai scritte prima utilizzano l’IPA. L’IPA è scritto all’interno delle parentesi quadre. (L’apice precede la sillaba accentata).
Si può avere una trascrizione stretta o larga (noi ci concentriamo in una trascrizione larga, al contrario dei ricercatori e studiosi della linguistica) e per quanto abbia l’ambizione di essere più oggettiva possibile, la trascrizione è sempre filtrata dalla percezione individuale del suono. Trascrizione e traslitterazione sono due cose diverse: la traslitterazione si può avere in diversi alfabeti, es. in alfabeto latino (pinyin). Quando si tratta di fonetica, la grafia non viene presa in considerazione.
Le colonne descrivono il luogo di articolazione, le righe descrivono il modo in cui un fono è articolato. I foni con il minor grado di impedimento a livello di emissione sono le vocali (sono i primi suoni emessi dai neonati). Vengono classificate secondo:
- La posizione della lingua
- La posizione delle labbra
- In base all’arretramento/avanzamento della lingua: vocali anteriori, posteriori, centrali
- In base all’innalzamento/abbassamento della lingua: vocali alte, medio-alte, medie, medio-basse, basse (disposizione nel trapezio vocalico)
- In base alla posizione delle labbra: distese, formanti una fessura, arrotondate (procheile) o non arrotondate (aprocheile)
Il sistema vocalico può essere rappresentato in un trapezio non perfetto che colloca le vocali in base all’altezza del dorso della lingua. Frequentemente quelle posteriori sono arrotondate, al contrario di quelle anteriori. Esistono anche alcuni suoni in particolare in francese dove è presente il suono ü.
Consonanti
Per “modo di articolazione” si intende il modo in cui l’ostacolo ostruisce o meno la fuoriuscita dell’aria. Le consonanti ostruenti sono emesse quando l’ostacolo ostruisce in maniera totale o significativa la fuoriuscita dell’aria, in modo da creare un aumento di pressione. Le ostruenti possono essere occlusive, es. P, fricative, in cui l’aria riesce a fuoriuscire un poco e si crea una frizione, e affricate, in cui l’occlusione inizia in maniera totale ma poi cessa.
Sempre in base al modo di articolazione, le consonanti possono essere poi sonoranti, esse si distinguono in nasali, vibranti, laterali, approssimanti (ostacolo si frappone al passaggio dell’aria ma non c’è un aumento di pressione; si modifica solo la conformazione della cavità orale).