Concetti Chiave
- Roma nacque come un villaggio e si unì ad altri, mantenendo l'indipendenza di ciascun villaggio, con Albalonga tra i primi ad unirsi.
- La leggenda narra che Romolo fondò Roma dopo aver ucciso suo fratello Remo, tracciando i confini della città secondo riti etruschi.
- Il periodo monarchico di Roma vide sette re, con influenze etrusche significative, tra cui Tarquinio Prisco e Servio Tullio, che introdussero importanti innovazioni.
- Servio Tullio riorganizzò la società in centurie basate sul reddito, aumentando il potere delle classi più abbienti attraverso i comizi centuriati.
- La monarchia terminò nel 509 a.C. a causa della ribellione contro Tarquinio il Superbo, innescata dalla morte di Lucrezia e dalla lotta per il potere tra nobili.
ROMA INIZIALMENTE
Le origini di Roma
Roma inizialmente nacque come villaggio, successivamente si unì ad altri divenendo una confederazione, però ogni villaggio mantenne la propria indipendenza. Uno dei villaggi che si unì a Roma fu Albalonga. Roma inizialmente era una monarchia, dal giorno della su presunta fondazione il 21 aprile 753 a. C. Fino al 509 a.C vi furono sette re, di cui uno fu cacciato. Il primo re fu Romolo; secondo la leggenda Romolo e suo fratello Romolo decisero di fondare una loro città, ma non essendo sicuro il luogo, consultarono gli dei: secondo la pratica etrusca, l'osservazione del volo degli uccelli, ebbe la meglio Romolo, che scelse il colle Palatino, favorì molto la presenza del fiume Tevere, approfittarono dell'isola Tiberina, perché i romani costruirono un ponte che collegava le due sponde del fiume, ciò permise scambi commerciali, il pontefice tutelava il ponte.
La leggenda di Romolo e Remo
Romolo fondò Roma seguendo un rito etrusco che consisteva nel tracciare un solco che segnava il confine della città, Remo lo attraversò, provocando Romolo che lo uccise, diventando re. Romolo divise la popolazione in tre tribù a sua volte suddivise in dieci curie (insieme virile maschile), avevano funzioni sia politiche che militari. Inoltre vi furono i contadini, gli artigiani, i pastori e i commercianti.
Sempre secondo la leggenda Romolo riunì gli anziani in un consiglio, il senato, che aveva il compito di aiutare e sostenere il re; esso inizialmente era composto da cento membri, che con la fine della monarchia divennero trecento. Roma raggiunse l'apice in età repubblicana. Il re veniva nominato dal senato e accettato dalle curie. Sull'origine del nome “Roma” vi sono diverse ipotesi, si pensa che il termine Roma derivasse del fondatore o da un termine greco o etrusco. Il secondo re fu un sabino, Numa Pompilio, il quale era un sovrano pacifico, egli diede nuove leggi al popolo e organizzò riti religiosi.
L'influenza etrusca e i re
Il terzo, Tullio Ostilio, conquistò Albalonga. Il quarto Anco Marzio continuò l'opera di espansione, estendendo Roma fino alla foce del Tevere. Gli ultimi tre furono di origine etrusca, ciò fa comprendere come la cultura etrusca influenzasse Roma; Tarquinio Prisco compì una serie di opere architettoniche importanti, fu lui che fece costruire il Circo Massimo, per manifestazioni sportive, fece costruire anche una particolare rete fognaria che ancora oggi serve il centro più antico di Roma. Servio Tullio si occupò anche di politica, fece sì che venisse introdotta la moneta, quindi sicuramente era sviluppato il commercio, inoltre sostituì le curie con le centurie, divise la popolazione in cinque fasce di reddito divise in 193 centurie, ogni classe di reddito doveva collaborare in misura differente con l'esercito, le prime tre ( che erano le più ricche) dovevano contribuire con l'armatura pesante, le altre due erano costituite da coloro che potevano permettersi soltanto l'armatura leggera. Al di sopra di essi vi erano i cavalieri ( tanto ricchi da permettersi i cavalli ) e infine i nullatenenti che non partecipavano alla guerra.
Ogni centuria esprimeva un solo voto, ma siccome i cavalieri e una delle due classi erano in possesso di 98 centurie su 193, avevano più potere. Servio creò una nuova assemblea, i “ comizi centuriati ”, garantendo l'aumento di potere dei ricchi.
La fine della monarchia
Ultimo re di Roma fu Tarquinio il Superbo, così chiamato per il suo atteggiamento tirannico. Da qui deriva una leggenda, secondo cui il figlio di Tarquinio avrebbe violentato una nobile romana, Lucrezia che per la vergogna si uccise, il marito e i nobili si ribellarono contro Tarquinio che chiese aiuto agli Etruschi; nonostante ciò perse e lo cacciarono da Roma. Secondo fonti storiche invece si sa che un re etrusco fu cacciato da Roma. Si pensa che i nobili non accettassero la suddivisione delle centurie e la morte della nobile fu solo un pretesto. A questo punto nel 509 a.C. la monarchia diventò repubblica.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della fondazione di Roma secondo la leggenda?
- Come era organizzata la popolazione romana durante la monarchia?
- Quale fu l'influenza della cultura etrusca sui re di Roma?
- Qual è la causa della fine della monarchia a Roma?
- Come si sviluppò il potere politico a Roma durante la monarchia?
Roma fu fondata da Romolo, che, seguendo un rito etrusco, tracciò un solco per segnare il confine della città. La leggenda narra che Romolo uccise il fratello Remo dopo che questi attraversò il solco, diventando così il primo re di Roma.
Romolo divise la popolazione in tre tribù, suddivise in dieci curie, con funzioni politiche e militari. Inoltre, vi erano contadini, artigiani, pastori e commercianti, creando una struttura sociale complessa.
I re etruschi, come Tarquinio Prisco e Servio Tullio, influenzarono profondamente Roma, introducendo opere architettoniche, la moneta e una nuova organizzazione politica, come le centurie, che modificarono il sistema di voto e il potere sociale.
La monarchia terminò nel 509 a.C. a causa della tirannia di Tarquinio il Superbo e della ribellione dei nobili, scatenata dall'episodio della nobile Lucrezia, che si suicidò dopo essere stata violentata, portando alla cacciata del re.
Il potere politico era inizialmente concentrato nel re, ma con l'istituzione del senato e delle curie, e successivamente delle centurie, il potere si spostò verso le classi più ricche, garantendo loro un'influenza maggiore nelle decisioni politiche.