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Concetti Chiave

  • La piccola tavola della Flagellazione è databile circa al 1460, evidenziando la maturità del linguaggio spaziale e simbolico del pittore.
  • La composizione presenta un complesso scorcio prospettico che crea un ambiente illusionistico, arricchito da un uso sapiente della luce che valorizza le geometrie.
  • Le figure in primo piano potrebbero rappresentare personaggi storici come Oddantonio da Montefeltro o il cardinale Bessarione, con allusioni a eventi storici significativi.
  • La scena riflette una conversazione che allude a una crociata invocata da papa Pio II, contestualizzando l'opera nel contesto storico della caduta di Costantinopoli.
  • La figura di Pilato è vista come un simbolo dell'incapacità dell'imperatore bizantino Giovanni VIII Paleologo di contrastare l'espansione ottomana, con un parallelo con il martirio di Cristo.

La flagellazione e il contesto storico

La piccola tavola della Flagellazione si deve probabilmente datare al 1460 circa, sia per la maturità del linguaggio spaziale, sia per le allusioni simboliche Analisi che nasconde. Il primo piano è occupato da tre misteriose figure che conversano tra loro, mentre sullo sfondo, a sinistra, Cristo viene flagellato di fronte a Pilato: la scena si svolge entro un loggiato corinzio, che richiama l’architettura dell’Incontro di Salomone con la regina di Saba nelle Storie della vera croce ad Arezzo e che attesta la passione di Piero per l’antichità. Sul gradino del trono di Pilato il pittore ha firmato la propria opera.

Prospettiva e luce nell'opera

Lo studiatissimo scorcio prospettico (che denota la sicura conoscenza dell’opera di Leon Battista Alberti e dei suoi trattati) permette ai personaggi di muoversi in un ambiente illusionistico e profondo, suggerendo diversi piani spaziali: a ciò contribuiscono la ripartizione del pavimento, la fuga delle colonne, l'ardito scorcio delle piastrelle e del cerchio di marmo nero alla base della colonna della tortura.

La luce valorizza le geometrie e pone in risalto alcuni particolari: è diffusa e proviene da destra nella scena della flagellazione, allontanandola nello spazio e nel tempo, ma diventa una sorta di riflettore nel riquadro del soffitto; i tre personaggi in primo piano sono illuminati da una luce assoluta e zenitale; una terza fonte luminosa, non visibile, rischiara infine la scala al di là della porta di fianco a Pilato.

Interpretazioni e significati nascosti

La scena è assolutamente unica nella storia dell’arte e il suo significato è tuttora misterioso. Per alcuni il giovane vestito di rosso sarebbe Oddantonio da Montefeltro, fratellastro e predecessore di Federico, affiancato dai consiglieri che ordirono contro di lui una congiura nel 1444: la flagellazione alluderebbe alla sua uccisione. Più probabile appare l’ipotesi per cui l’uomo barbuto sarebbe il cardinale Bessarione, colto prelato greco amico di Federico da Montefeltro, il giovane il suo allievo Buonconte, figlio naturale del duca (morto di peste nel 1458), l’uomo in veste di broccato sulla destra l’umanista Giovanni Bacci, committente delle Storie di Arezzo e forse anche di questo quadro. Argomento della conversazione sarebbe la crociata invocata invano da papa Pio II nel 1459 in seguito alla caduta di Costantinopoli sei anni prima, impresa a cui il duca aveva mostrato una tiepida adesione. Pilato assomiglia all’imperatore bizantino Giovanni Vili Paleologo (come Costantino nel Sogno), che si dimostrò incapace di respingere l’espansione ottomana: il martirio di Cristo simboleggerebbe in tal modo ciò che la chiesa pativa in quel periodo nell’Oriente bizantino (si spiegherebbe così la figura del turco inturbantato, ripreso di spalle).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico della tavola della Flagellazione?
  2. La tavola della Flagellazione è databile intorno al 1460 e presenta allusioni simboliche che riflettono la passione di Piero per l'antichità, con una scena che si svolge in un loggiato corinzio, richiamando l'architettura delle Storie della vera croce ad Arezzo.

  3. Come viene utilizzata la prospettiva nell'opera?
  4. L'opera mostra un avanzato uso della prospettiva, evidenziando la conoscenza dei trattati di Leon Battista Alberti, creando un ambiente illusionistico e profondo attraverso la ripartizione del pavimento e la fuga delle colonne.

  5. Qual è il significato dei personaggi in primo piano?
  6. I personaggi in primo piano, tra cui un giovane vestito di rosso e un uomo barbuto, sono interpretati come figure storiche legate a Federico da Montefeltro, con la scena che allude a eventi storici come la congiura contro Oddantonio e la crociata invocata da papa Pio II.

  7. Qual è l'interpretazione del martirio di Cristo nella scena?
  8. Il martirio di Cristo simboleggerebbe le sofferenze della Chiesa nell'Oriente bizantino, con Pilato che assomiglia all'imperatore bizantino Giovanni Vili Paleologo, evidenziando l'incapacità di resistere all'espansione ottomana.

Domande e risposte

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