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Concetti Chiave

  • La fissione nucleare implica la disintegrazione di atomi fissili, come l'Uranio 235, attraverso l'impatto di neutroni, trasformando parte della materia in energia.
  • Durante la fissione, si attiva una reazione a catena se la quantità di materia è sufficiente, liberando neutroni che possono colpire ulteriori nuclei.
  • L'Uranio 235, presente in piccole percentuali nell'uranio naturale, deve essere arricchito per raggiungere livelli tra il 2 e il 5 percento per essere utilizzato come combustibile nucleare.
  • I reattori autofertilizzanti di ultima generazione non solo producono energia, ma generano anche nuovo combustibile nucleare, come il Plutonio, durante la fissione.
  • Il processo di fissione nucleare non solo fornisce energia, ma comporta anche la creazione di materiali fissili non presenti in natura, aumentando l'efficienza del combustibile.

La fissione o scissione nucleare consiste nella disintegrazione dell'atomo di alcuni elementi, detti fissili, per mezzo di piccolissime particelle (neutroni) che lo colpiscono, spezzandolo in due nuclei più leggeri. I prodotti della scissione hanno un massa più piccola di quella del nucleo originale: ciò significa che , durante il processo, una parte della materia si è trasformata in energia.

Che cos'è la reazione a catena e come si controlla?

Se la quantità di materia è sufficiente, durante la fissione si liberano latri neuroni capaci, a loro volta, di colpire nuovi nuclei, e così via: si innesta, così, una reazione a catena che può essere tenuta sotto controllo. L'elemento fissile nelle centrali è l'Uranio 235, che è presente in natura, sulla Terra, solo in piccole percentuali, pari circa al 7 per mille dell'uranio naturale, l'Uranio 238. L'uranio deve essere perciò "arricchito" con complesse operazioni, in modo che la percentuale di Uranio 235 raggiunga livelli tra il 2 e il 5 per cento. L'Uranio 235 costituisce il combustibile che, introdotto nei reattori, svilupperà, per mezzo della fissione nucleare, una notevole quantità di energia.

Reattori autofertilizzanti e Plutonio

Nei reattori di ultima generazione, detti autofertilizzanti, si riesce non solo a produrre energia, ma anche nuovo combustibile nucleare. Durante la fissione si ottiene, infatti, un materiale fissile non presente in natura: il Plutonio.

Domande da interrogazione

  1. Cos'è la fissione nucleare e quali sono i suoi effetti?
  2. La fissione nucleare è la disintegrazione di atomi di elementi fissili, come l'Uranio 235, che, colpiti da neutroni, si spezzano in nuclei più leggeri, liberando energia e trasformando parte della materia in energia.

  3. Come si innesca una reazione a catena nella fissione nucleare?
  4. Una reazione a catena si innesca quando la fissione di un nucleo libera neutroni che colpiscono altri nuclei, continuando il processo. L'Uranio 235, presente in piccole percentuali nell'uranio naturale, deve essere arricchito per raggiungere livelli utili tra il 2 e il 5 percento.

  5. Qual è l'innovazione dei reattori autofertilizzanti?
  6. I reattori autofertilizzanti non solo producono energia attraverso la fissione, ma generano anche nuovo combustibile nucleare, come il Plutonio, un materiale fissile non presente in natura.

Domande e risposte

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