Concetti Chiave
- Le radiazioni emesse da materiali radioattivi, anche in piccole quantità, possono causare danni significativi e persino la morte in breve tempo.
- La nostra esposizione giornaliera alle radiazioni è di 0,15 nSv/h, accumulando circa 1,3 mSv all'anno, provenienti anche da elementi come il radon presente nell'aria.
- Il radio veniva storicamente utilizzato per rendere fluorescenti oggetti come i numeri degli orologi e le lancette dei display degli aeroplani.
- I decadimenti radioattivi possono avvenire attraverso diversi processi, tra cui decadimenti alfa, beta- e beta+, ciascuno con meccanismi specifici di emissione di particelle.
- I raggi gamma sono emessi come risultato dei decadimenti alfa e beta, lasciando il nucleo in uno stato eccitato.
Radiazioni e pericoli
Elementi instabili emettono radiazioni. La potenza che il materiale radioattivo immette è di 1W. La peculiarità di questa forma di energia consiste nel fatto che essa non può essere percepita dall’uomo. Ciononostante, pochissime quantità di radiazioni esposte per poco tempo provocano un danno enorme, portando anche alla morte in breve tempo.
Giornalmente siamo esposti a una quantità di radiazioni pari a 0.15 ni S v/ h. Ovvero, in un anno siamo esposti a circa 1,3x10^-3 Sv (1,3 mSv/anno). Tali particelle derivano in parte dall’ambiente che ci circonda: l’aria, ad esempio, contiene alcune particelle di radon, elemento chimico radioattivo.
Uso storico del radio
In passato, il materiale radioattivo (radio) veniva usato per rendere fluorescenti cose come i numeri dell’orologio oppure le lancette dei display degli aeroplani. La forza nucleare debole è responsabile dei decadimenti radioattivi. La radioattività è una trasformazione spontanea o artificiale dei nuclei con emissione di radiazione. Nuclei con troppa energia emettono raggi gamma. Esistono diversi tipi di decadimenti radioattivi:
•decadimento alfa: si tratta di un effetto di repulsione Coulombiana generato da nuclei pesanti;
•decadimenti beta-: generati da nuclei con troppi neutroni, i quali nel nucleo si trasformano in protoni. Le particelle beta sono elettroni. L’elettrone emesso non è un elettrone orbitale. L’elettrone è prodotto durante il processo dall’energia disponibile;
•decadimenti beta+: generati da nuclei con pochi neutroni; un positrone incontra un elettrone e i due si annichilano producendo due raggi gamma con energia pari alle due masse a riposo delle particelle, pari a 0,51 MeV l’una;
•decadimenti gamma: si tratta di una conseguenza dei decadimenti alfa e beta, i quali lasciano il nucleo in uno stato eccitato.
Domande da interrogazione
- Qual è il pericolo associato all'esposizione alle radiazioni?
- Da dove provengono le radiazioni a cui siamo esposti quotidianamente?
- Quali sono i principali tipi di decadimenti radioattivi?
Anche piccole quantità di radiazioni, se esposte per brevi periodi, possono causare danni enormi, inclusa la morte, poiché la potenza emessa da materiali radioattivi è di 1W e non è percepita dall'uomo.
Siamo esposti a circa 0.15 ni Sv/h di radiazioni, equivalenti a circa 1,3 mSv all'anno, in parte provenienti dall'ambiente, come le particelle di radon presenti nell'aria.
I principali tipi di decadimenti radioattivi includono il decadimento alfa, beta- e beta+, oltre ai decadimenti gamma, che sono conseguenze dei primi due e avvengono quando i nuclei emettono radiazione per liberarsi di energia in eccesso.