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Fisiologia 2 ed endocrinologia

Edizione italiana a cura di “La Sacra Sbobbina Unita”

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Indice

Abitudini alimentari; 139; 140 Curva di dissociazione dell’Hb - come è modulato il sistema algoritmo CAB e medicina d’urgenza; 11 di cessione e acquisizione dell’ossigeno; 56 Alterazione dell’equilibrio in condizioni patologiche:; 26 Deglutizione; 71 Amminoacidi limitanti; 140 Deposizione del seme; 177 Ampolla; 177 Deposizione del seme intrauterina; 181 Anatomia e morfologia del rumine:; 121 Deposizione del seme intravaginale; 180 Anatomia macroscopica; 158 Detossificazione del rumine; 129 Anatomia microscopica:; 158 Dialettica rumine-fegato-mammella; 133 Anatomia:; 143 Dialettica tra fegato, tessuto adiposo e rumine; Apparato respiratorio; 5 133 Apparato riproduttore; 142 Dieta errata e alterazione metabolismo fino a patologie; asma; 27 120 Asse ipotalamo-ipofisi-testicolo; 168 Difese aspecifiche dell’albero respiratorio.; 15 Assorbimento dei lipidi; 110 Difetti di prensione; 65 Assorbimento dei monosi; 105 Digestione degli idrati di carbonio; 103 Assunzione di liquidi; 66 Digestione dei lipidi; 108; 110 Attenzione all’uso di antinfiammatori; 80 Digestione delle proteine; 106 Attività motoria dello stomaco; 73 Digestione e assorbimento degli AGV; 128 Attività secretoria dello stomaco; 74 Digestione ed assorbimento; 100 Avvelenamento da CO; 57 Digestione ed assorbimento ruminale dei lipidi; 129 Batteri; 126 Digestione ed assorbimento ruminale delle bovina; 151 proteine; 129 Brain gut ais BGA vie efferenti; 92 Dinamiche del circolo capillare; 47 Cambiamento delle pressioni sotto sforzo; 34 Distribuzione; 12 Caratteristiche ambiente ruminale; 126 Edema polmonare acuto (EPA) →; 48 Caratteristiche della circolazione polmonare; 41 Embriologia del testicolo; 160 Carboidrati; 126 Embriologia:; 143 Cavalla; 153 Emesi o vomito; 86 Cavità orale; 135 Emoglobina (Hb); 53 Cellule del Leydig; 170 Emulsione dei lipidi; 108 Cellule del Sertoli; 170 enfisema; 27 Cieco; 137 Enzimi pancreatici; 112 Circolazione polmonare vs circolazione sistemica; EPF (early pregnancy factor; 18742 Equazione di Bernoulli; 18 Circolazione utero-tubarica; 179 Equazione di Starling; 47 coito; 180 Escrezione di sostanze esogene/endogene; 10 Colon; 137 Esofago; 72 Come arrivano i nutrienti alla mammella.; 195 Estrogeni testicolari; 172 Compliance polmonare; 20; 26 Fabbisogno del cane; 139 Compliance aumentata; 26 Fabbisogno del gatto; 140 Compliance toracica; 25 Fase cefalica; 83 Composizione aria; 48 Fase enterica; 102 Composizione saliva; 68 Fase enterica; 84; 86 Concetti di fisica; 17 Fase espulsiva; 191 Controllo a livello bulbare; 60 Fase gastrica; 83 Controllo a livello pontino; 61 Fase luminale; 102 Controllo chimico; 61 Fase spermatogonica; 163 Controllo della funzione respiratoria; 31 Fase spermioistogenetica; 166 Controllo e meccanismi della motilità fecondazione; 182 intestinale; 125 Fenomeni di modulazione delle resistenze da parte Controllo endocrino; 147 dell’organismo; 29 Controllo endocrino dell’attività gastrica; 84 Fisiologia del tratto tubarico; 177 Controllo nervoso della secrezione; 70 fisiopatologia del doping:; 37 Controllo nervoso della secrezione pancreatica; Fluido tubarico; 178113 Flusso laminare; 17 Controllo neuroendocrino della secrezione epatica; 116 Flusso turbolento; 17 Controllo neuroendocrino della secrezione foglietto ectodermico, mesodermico ed endodermico; 188 pancreatica; 113 Funzione endocrina del testicolo; 168 Controllo secrezione salivare; 69 Funzione gametogenica; 163 Costo in termini energetici della produzione di latte.; 195 Funzioni; 5 criptorchidismo; 161 Funzioni dell’apparato genitale maschile; 158 Funzioni dello stomaco dei monogastrici; 74 Pag. | 3 Funzioni generali della saliva; 68 Le protamine; 165 Gatta; 154 Le resistenze al passaggio dell’aria; 28 Genitale maschile; 158 Legge di Kleiber e metabolismo basale; 6 Ghiandole annesse; 111 Legge di Poiseuille; 19 Giunzione istmo-ampollare; 177 l'ittero.; 115 Gli scambi gassosi; 48 Livelli di gas nel sangue; 49 Gonadotropine; 169 Lo stomaco; 73; 136 Hb fetale; 58 Meccanica respiratoria; 21 I poligastrici; 121 Meccanismi di protezione dello stomaco; 79 ICCs cellule interstiziali di Cajal; 96 Microbioma intestinale; 118 →Idrati di carbonio nella dieta; 103 motilità iperattivata; 183 Il brain gut axis BGA vie afferenti; 91 Motilità dei prestomaci; 122 Il cavallo; 135 Movimenti pendolari; 97 Il ciclo estrale; 146 Movimenti peristaltici; 97 Il ciclo ovarico; 143 Movimento del tratto gastrointestinale; 95 Il colostro; 196 Muscoli respiratori sotto sforzo; 33 Il contributo delle fermentazioni al metabolismo Muscolo striato in attiva contrazione con Pp di O2 minore di energetico; 137 20 mmHg.; 55 Il controllo della respirazione; 59 Neuroimmunofisiologia intestinale; 99 Il controllo nervoso; 59 Neuromediatori del BGA; 93 Il controllo nervoso gastrointestinale; 82 numero di Reynolds; 17 Il fegato; 114 Omeostasi acido-base; 8 Il latte; 196 Omeostasi ammoniaca; 132 Il parto; 190 Omeostasi ruminale; 130 Il riflesso di deglutizione; 31 Oogenesi; 145 Il sistema gastrointestinale; 62 Organizzazione del DNA dello spermatozoo; 165 Il sistema nervoso estrinseco SNA; 91 Ossitocina; 172 Il tampone bicarbonato.; 8 Ovulazione; 149 Il tensioattivo; 39 Pancreas; 111 Il testosterone sulle cellule del Sertoli; 171 Patologie diaframmatiche; 24 Impianto; 185 Patologie legate ai meccanismi di modulazione delle Infiammazione cronica; 120 resistenze; 30 Inibina ed attivina; 172 Pattern pulsatile; 173 Integrazione sistema nervoso - endocrino e BGA; 89 Perfusione-ventilazione; 44 Intestino crasso; 137 PGCS primordial germ cells; 160 Intestino tenue; 136 Piccolo colon; 137 Ipofisi; 169 Preparazione; 191 Istmo; 177 Protozoi; 126 L’epididimo; 174 Rapporto tra circolo materno e circolo fetale.; 188 L’esofago; 136 Rapporto ventilazione-perfusione; 41 L’FSH; 148 Recettori polmonari; 59 L’FSH sulle cellule del Sertoli; 170 Regimi alimentari; 139 L’inspirazione; 23 Relazione tra Pp O2 e numero di O2 legati all’Hb; 52 L’LH; 148 Resistenza vascolare totale; 42 L’ovaio; 144 Respirazione sotto sforzo: attività fisica.; 32 La cagna; 155 Riflesso di suzione; 195 La chemocezione; 117 Rimodellamento nucleare; 164 La digestione; 101 Risposta infiammatoria al microbioma; 120 La gestazione; 190 Ritmicità respiratoria alterata; 36 La lattazione; 192 Ruolo tensioattivo:; 40 La mammella; 192 Saturazione di emoglobina Hb; 54 La masticazione; 66 Scambi capillari nel circolo polmonare a bassa pressione; La peristalsi; 72 47 La placentazione; 187 Scambi capillari nel circolo sistemico; 47 La prensione dell’alimento; 64 Scambi gassosi; 6 La prolattina; 194 Scrofa; 152 La regolazione del ciclo estrale; 150 Secondamento →; 191 La salivazione; 67 secrezione di bile; 114 La secrezione gastrica; 75 Secrezione gastrica; 80 La spirometria; 36 Segmentazione ritmica; 97 La tensione superficiale.; 38 Significato funzionale della chemocezione intestinale; 117 Le fermentazioni ruminali; 126 sindrome da distress respiratorio acuto del neonato. Per; 40 Le funzioni principali:; 62 Sindrome da distress respiratorio dell’adulto: ARDS; 40 Le ghiandole salivari; 67 Sindromi epigenetiche; 177 Pag. | 4 Sintesi dei sali biliari; 115 Spermatogenesi; 163 Sintesi e liberazione enzimi proteolitici; 81 Struttura dell’epitelio intestinale; 100 Sintesi e secrezione gonadotropine; 169 Tampone bicarbonato; 132 Sintesi vitaminiche; 129 Temperatura - umidità - depurazione; 14 Sistema di controllo endocrino intrinseco- SEE; 94 Tensione superficiale ed inspirazione; 38 Sistema di controllo legato a fattori locali; 30 Termoregolazione; 9 Sistema immunitario- SIE; 99 Testicolo; 170 Sistemi di controllo della muscolatura liscia; 30 Trasporto dei gas nel sangue; 51 soffio dell’atleta; 37 Trasporto di O2 nel sangue; 51 Sopravvivenza dei gameti; 182 Trasporto nell’istmo; 183 Sostanze con funzione ormonale; 94 Variazione di pressione in un ciclo respiratorio; 25 Sostanze neuroregolatrici o neurotrasmettitori; 90 Vie metaboliche ruminali; 127 Spazio morto anatomico; 12 Volumi respiratori; 36 Spazio morto anatomico e termoregolazione; 13 Pag. | 5

01.04.2020

Apparato respiratorio

La funzione dell’apparato respiratorio è semplicemente quella di mantenere attivo un gradiente, è la sede degli scambi gassosi, quindi la respirazione, è solamente funzionale ad assicurare uno scambio di aria a livello alveolare.

Questo pone l’accento su due fatti:

  1. Quando parliamo di funzione respiratoria dobbiamo tener conto anche della funzionalità cardiovascolare; non esiste una distinzione funzionale vera e propria ma la funzione è la medesima: assicurare due gradienti che portano a ricambio di aria e sangue. Tutti i problemi a livello cardiaco (valvolari, ipertensione sistemica, miocardio) hanno ripercussioni sul circolo polmonare e quindi sulla possibilità che avvengano gli scambi gassosi e hanno, quindi, una ricaduta funzionale del polmone.
  2. Dal momento che lo scambio di gas a livello alveolare è di tipo passivo (diffusione), sarà guidato necessariamente da un gradiente; perché il gradiente sia effettivo è necessario rimuovere il sangue o l'aria, da qui la necessità di far circolare il sangue nei vasi e di far uscire l’aria dai polmoni.

Durante lo studio dobbiamo tener conto di:

  • Come variano le dimensioni e le proprietà meccaniche del torace, del polmone e di tutte le vie aeree per far passare l’aria.
  • Caratteristiche dinamiche dell’interfaccia, ovvero della membrana semipermeabile che divide aria e sangue ma anche di queste stesse componenti.

L’interfaccia è molto sottile 0,2-0,3 micron, la superficie è vasta (superficie alveolare di un uomo è di 100 m2), tenendo conto che abbiamo mezzo miliardo di alveoli, non tutti coinvolti nello stesso modo.

Dobbiamo tener conto comunque della fisiopatologia polmonare, nel senso che tutto ciò che succede a seguito di cambiamenti della composizione istologica del polmone, si ripercuote sulle caratteristiche di permeabilità di questa interfaccia.

Es: reazione infiammatoria del polmone → parte degli alveoli saranno reclutati nell'infiammazione e in alcune condizioni saranno oggetto di danno e sostituiti da fibroblasti e poi fibrociti fino a diventare fibrosi. La fibrosi cambia le proprietà meccaniche del polmone ma anche semplicemente la costante di permeabilità dell’interfaccia.

Presenza di acqua → edema polmonare.

Eventi coinvolti nella funzione respiratoria

  • Ventilazione polmonare movimento di aria atmosferica all'interno del polmone e viceversa. → Atmosfera: miscela di gas con 21% di O2 e il 75% di N2.
  • Distribuzione → movimento dell'aria attraverso vie aeree superiori ed inferiori fino a raggiungere l’alveolo.
  • Perfusione → flusso sanguigno alveolare.
  • Diffusione o scambi gassosi → movimento di O2 e CO2 attraverso la membrana respiratoria.
  • Trasporto → trasferimento di O2 e CO2 nel sangue.
  • Diffusione tissutale → movimento di O2 e CO2 attraverso la membrana cellulare.
  • Respirazione cellulare.

Funzioni

Le funzioni sono:

  • Scambi gassosi.
  • Il controllo dell’omeostasi acido-basica.
  • La termoregolazione.
  • Organo escretore di sostanze esogene ed endogene, essendo una porta aperta verso l’esterno.

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Scambi gassosi

La funzione dell’apparato respiratorio si sviluppa attorno alla necessità di dar luogo agli scambi gassosi. Gli scambi gassosi in teoria potrebbero prescindere dalla presenza dell’apparato respiratorio perché l’ossigeno è una molecola che diffonde abbastanza bene attraverso le membrane e le cellule e si scioglie nell’acqua (anche se non benissimo).

Il problema è fondamentalmente di tipo dimensionale, cioè:

  • Strutture o essere viventi che abbiano una dimensione submillimetrica o millimetrica possono affidarsi alla semplice diffusione per gli scambi, per cui negli organismi unicellulari l’O2 diffonde dall’ambiente esterno. I metazoi sono dotati di un sistema specializzato per canalizzare l’O2 contenuto nell’atmosfera o disciolto in acqua dentro l’organismo (primitivo apparato respiratorio).
  • Animali con dimensioni maggiori non possono far conto su questo tipo di meccanismo perché il tempo che impiegherebbe l’ossigeno ad uscire ed entrare da questi organismi non sarebbe compatibile con la sopravvivenza delle cellule. Uccelli e mammiferi hanno quindi un apparato respiratorio, sistema complesso protetto dentro l’organismo atto a garantire condizioni stabili di scambio fra O2 (ricco nell’ambiente esterno) e CO2 (abbondante in tessuti).

Per cui anche nella filogenesi degli animali si è visto lo sviluppo di un sistema che rendesse più efficiente il trasporto di ossigeno.

Il link tra ossigeno atmosferico e ossigeno cellulare è costituito da due fasi: prima il sangue raccoglie l’ossigeno dal polmone e lo porta alle cellule (facendo il contrario con la CO2) e poi l’alveolo è in continuità con l’aria atmosferica.

Chiaramente sono poi necessari sistemi di pompaggio per far circolare sangue e aria.

Il sistema respiratorio permette di fornire O2 ai tessuti per il metabolismo cellulare e quindi anche per il metabolismo basale.

L’O2 serve a trasformare energia chimica introdotta con alimenti in energia cinetica/termica attraverso reazione combustione: carbonio + O2 = ATP + H2O + CO2

Il sistema respiratorio deve anche eliminare la CO2 che si forma durante le reazioni di ossidazione, questo perché la CO2 è un catabolita pericoloso per l’organismo: CO2 + H2O → H2CO3 → H+ + HCO3-

Legge di Kleiber e metabolismo basale

L’unica cosa da puntualizzare, che riguarda sempre la necessità di avere un flusso di gas che consenta gli scambi gassosi in funzione del metabolismo, è come varia l'intensità del metabolismo in funzione della taglia dell’animale. Noi come veterinari abbiamo accesso ad animali che vanno da pochi grammi a qualche tonnellata, per cui avremo un ampio spettro di dimensioni possibili.

Esiste una legge empirica, la legge di Kleiber, che lega l’intensità degli scambi metabolici alla massa corporea e secondo questa legge man mano che aumenta la dimensione, l’intensità degli scambi diminuisce.

Gli scambi metabolici sono correlati alla quantità di tessuto/cellule, quindi al volume dell’animale, ma gli scambi termici avvengono in funzione della superficie dell’animale.

Pensiamo per un secondo ai farmaci e al loro dosaggio: ci sono quelli la cui quantità è associata al peso dell’animale, e quelli che invece vanno ad interagire con il metabolismo (citotossici, antitumorali, chemioterapici ecc.) che vengono dati al metro quadro, quindi in funzione della superficie.

Max Kleiber osservò che la velocità del metabolismo di un organismo, ossia la velocità con cui brucia le sue riserve energetiche, è una funzione della sua massa, ma questa legge empirica solleva a sua volta dei problemi.

Infatti, quando un organismo brucia le scorte energetiche produce calore che viene dissipato attraverso la sua superficie corporea.

All'aumentare delle dimensioni, però, la superficie corporea cresce meno della massa, quindi, se il metabolismo viaggiasse sempre alla stessa velocità, il calore prodotto si accumulerebbe, finendo ben presto per danneggiare l'organismo stesso.

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Per poter sopravvivere, dunque, il metabolismo di un organismo deve aumentare più lentamente della massa. Ma quanto più lentamente? Se la superficie fosse l'unico fattore in gioco, la matematica ci dice che il metabolismo deve aumentare alla velocità della massa elevata a 2/3. Sostenuta da un copiosissimo insieme di osservazioni, la “legge di Kleiber” indica che negli animali e nelle piante questa relazione è leggermente diversa: l'esponente che compare in quella legge di potenza non è 2/3, ma ¾.

Questa differenza, biologicamente significativa, indica che in gioco c'è qualche altro fattore.

Quello di cui non tiene conto è che:

  1. Vari tessuti hanno un rilievo diverso nel determinare il metabolismo basale.
  2. Quando parliamo di metabolismo basale non teniamo conto di tutti i fattori perturbanti che si stratificano su questa tematica.

Il metabolismo basale è correlato al consumo di energia che serve per mantenere le funzioni in uno stato basale dell’organismo.

In genere viene misurato dopo almeno 12 ore dall'assunzione di cibo, in maniera che non siano coinvolte strutture dell’apparato gastroenterico in attività metabolica, dopo un periodo di riposo in cui l'organismo è rilassato, a stomaco vuoto senza bere né mangiare.

Viene preso un soggetto, legato ad uno spirometro per calcolare la quantità di gas, la quantità di calore emesso con il respiro, e la quantità di acqua emessa con il respiro; tutto ciò in una camera isotermica, quindi viene registrata l’emissione di calore da parte della persona. In questo modo è possibile calcolare quanta energia richiede il metabolismo di quel soggetto in condizioni basali.

Negli animali lo stesso calcolo avviene in una vasca di acqua.

In questo modo si determina il minimo apporto necessario per mantenere attivo l’organismo.

A questo parametro contribuiscono in maniera più o meno uguale il metabolismo epatico ed il tono muscolare (¼ al fegato, ¼ al muscolo), 18% al tessuto nervoso, 10% respiratorio e poi funzione cardiaca, renale ecc.

Se poi un animale si muove, ad esempio, aumenterà il metabolismo del muscolo; se ha mangiato o se sta digerendo, aumenterà il

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Scienze agrarie e veterinarie VET/02 Fisiologia veterinaria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valentina.nuvolina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia veterinaria II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Bernabò Nicola.
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