Corso di formazione sulla radioprotezione
Il decadimento radioattivo
Radioisotopi naturali e artificiali
Radioisotopi impiegati in campo bio-medico
Università degli Studi di Cagliari
Servizio di Fisica Sanitaria e Radioprotezione
Il decadimento radioattivo
- La materia, in alcune sue forme, non ha vita infinita.
- Dopo un tempo più o meno lungo si trasforma ovvero decade.
- Il decadimento è in genere accompagnato dalla emissione di radiazioni, da cui il nome di decadimento radioattivo.
Prof. Paolo Randaccio – paolo.randaccio@ca.infn.it
Servizio di Fisica Sanitaria e Radioprotezione – Università di Cagliari
La vita media di alcune particelle e atomi
τ n (neutrone) = 15 minuti
τ p (protone) > 1032 anni
τ e (elettrone) = infinito
μ τ (muone) = 2.19 10-6 s
τ U 238 = 4.5 109 anni
τ U 235 = 7.1 108 anni
Prof. Paolo Randaccio – paolo.randaccio@ca.infn.it
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Le forze presenti nel nucleo
- Ogni protone ha una carica di 1.6 10-19.
- La distanza tra due protoni è circa 10 m-15.
- Tra i protoni presenti nel nucleo si esercitano forze di repulsione elettrostatiche molto intense.
- La forza di repulsione Coulombiana vale:
F = 9 109 N m2 / C2 · Q2 / 4πε0 r2 = 2.56 1038 / 10-30 = 230 N
- Questa forza di repulsione impedirebbe la aggregazione di più di un protone nel nucleo.
- Tra i protoni e tra i neutroni si esercita una ulteriore forza attrattiva detta Forza Forte.
- La Forza Forte consente di legare insieme protoni e neutroni in un nucleo.
Prof. Paolo Randaccio – paolo.randaccio@ca.infn.it
Servizio di Fisica Sanitaria e Radioprotezione – Università di Cagliari
Condizioni di equilibrio di forze nel nucleo
- La Forza Forte prevale sulla repulsione elettrostatica, però ha un raggio di azione molto breve 10-15.
- La forza elettrostatica ha invece un raggio di azione infinito.
- Per creare un nucleo con più protoni occorre aggiungere del ‘collante’: i neutroni non risentono della forza elettrostatica e costituiscono un legame tra loro e i protoni.
- All’aumentare del numero di protoni aumenta la percentuale di neutroni presenti nel nucleo.
- I nuclei stabili (pallini neri) sono situati sulla ‘curva di stabilità’.
- I nuclei instabili (pallini colorati) hanno un eccesso o un difetto di neutroni.
- I nuclei instabili tenderanno a portarsi sulla curva di stabilità modificando il numero di protoni e neutroni.
Neutroni
Protoni
Prof. Paolo Randaccio – paolo.randaccio@ca.infn.it
Servizio di Fisica Sanitaria e Radioprotezione – Università di Cagliari
La costante di decadimento λ
- Il decadimento radioattivo è un fenomeno probabilistico.
- λ = probabilità che una particella, o un nucleo, decada nell’unità di tempo (un secondo).
- Non potremo mai sapere con certezza in che istante un particolare nucleo dovrà decadere.
- Ma se abbiamo un numero molto grande N di nuclei, potremo dire che ogni secondo decadono λ N nuclei.
Prof. Paolo Randaccio – paolo.randaccio@ca.infn.it
Servizio di Fisica Sanitaria e Radioprotezione – Università di Cagliari
La legge del decadimento radioattivo
N(t): numero di nuclei non ancora decaduti al tempo t.
λ N(t) 1 s: numero di nuclei che decadono in.
λ dN = N(t) dt.
dN/dt: numero di nuclei che decadono nel tempo.
− λ dN(t)/dt = N(t).
N(t): derivata di N(t).
Il segno negativo è dovuto al fatto che è in diminuzione.
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Una equazione differenziale…
− λ · dN(t)/dt = N(t) ……… la soluzione è
N(t) = N0 e-λt
N t=0
Dove N0 è il numero di nuclei all’istante 0.
12000 10000 8000 N(t) 6000 4000 2000 0 0 20 40 60 80 100 120 tempo
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Tempo di vita media e tempo di dimezzamento
τ = 1/λ
N(t) = N0 e-λt … dopo un tempo …
N(τ) = N0 e-1 = N0 · 0.37
τ è la vita media nei nuclei.
T:
- È più utile conoscere il tempo di dimezzamento.
N(T) = N0 / 2 = N0 e-λT
e-λT = 1 / 2
Da si ricava
T = τ log(2)
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La misura della radioattività
- Una sorgente radioattiva contiene un numero più o meno grande di isotopi radioattivi.
- È più utile conoscere il numero di nuclei che decadono nell’unità di tempo, piuttosto che il numero totale di nuclei radioattivi presenti nella sorgente.
- Perché?
- A seguito del decadimento si avrà emissione di radiazioni.
- La emissione di radiazioni è tanto più intensa quanto maggiore è la rapidità con cui i nuclei decadono.
- La Attività di una sorgente è definita come: numero medio di nuclei che decadono nell’unità di tempo.
- La Attività dà una idea della pericolosità della sorgente radioattiva.
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Formula della Attività e unità di misura
- Analizzando il decadimento radioattivo come fenomeno probabilistico abbiamo trovato che: λ N(t) 1 s: numero di nuclei che decadono in.
- Dalla definizione di Attività si ricava la relazione A(t) = λ · N(t).
- Quindi la Attività di una sorgente radioattiva decresce nel tempo con la stessa legge del decadimento radioattivo.
A(t) = λ N(t) = λ N0 e-λt = A0 e-λt.
A(t) = − dN(t)/dt = λ N0 e-λt.
- Le dimensioni della Attività sono: t-1 (numero di nuclei / tempo).
- L’unità di misura dovrebbe essere: Hz (Hertz) o s-1.
- In realtà si usa il Bq (Bequerel), per precisare il tipo di fenomeno che si sta prendendo in considerazione.
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I radioisotopi
- Ogni elemento è caratterizzato dal numero di protoni presenti nel nucleo: Z, numero atomico.
- Z = 1 H; Z = 6 C; Z = 8 O; Z = 92 U; ecc…
- Il numero di neutroni nel nucleo può variare.
- Il numero di massa è la somma di protoni e neutroni; viene indicato con A.
- Nuclei con stesso Z e differente A sono detti isotopi.
- A seconda del valore di A l’isotopo può essere stabile oppure può decadere.
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