Concetti Chiave
- L'evoluzione delle istituzioni comunali a Firenze nel XIII secolo riflette la lotta tra Impero e Papato, con una transizione da un governo aristocratico a uno podestarile.
- La società fiorentina era caratterizzata da forti divisioni tra il "popolo grasso" e il "popolo minuto", oltre alla rivalità politica tra Guelfi e Ghibellini.
- I Ghibellini, inizialmente al potere, furono cacciati dai Guelfi nel 1250, ma riconquistarono il controllo dopo la vittoria a Montaperti nel 1260.
- La battaglia di Campaldino nel 1289 segnò la sconfitta definitiva dei Ghibellini, consolidando il potere guelfo, che si divise in fazioni bianche e nere.
- Firenze, nel secolo successivo, iniziò un processo di espansione inglobando comuni più piccoli come Pistoia e Arezzo, riflettendo un cambiamento politico e territoriale.
Evoluzione delle istituzioni comunali
Le vicende storiche nella Firenze del XIII secolo rispecchiano l’evoluzione delle istituzioni comunali presenti ovunque e dimostrano come, in realtà, i fatti si intrecciassero nella più vasta lotta fra Impero e Papato.
Firenze si era costituita come comune durante l’ XI secolo e da allora cominciò ad espandersi nella regione circostante. All’inizio, il governo era di tipo aristocratico-consolare per evolversi verso un governo podestarile, anche perché il ceto mercantile si stava sviluppando.
Divisioni sociali e politiche
Nella seconda metà del XIII secolo, si alternarono governi di carattere popolare. La società presentava delle forti divisioni. Al “popolo grasso”, costituito da nobili di origine feudale e dai ricchi mercanti e banchieri, si contrapponeva il “popolo minuto”, di cui facevano parte i piccoli artigiani e i lavoratori delle botteghe. Anche dal punto di vista politico erano presenti delle divisioni per la presenza di due opposte fazioni: i Guelfi e i Ghibellini, il cui nome fu assunto, ufficialmente, nel 1215. I Guelfi erano filo-papali, mentre i Ghibellini erano filo-imperiali. Col tempo questa distinzione cominciò a mascherare la rivalità fra le famiglie nobiliari.
Battaglie e rivalità familiari
Inizialmente, a Firenze prevalsero i Ghibellini con a capo la famiglia degli Uberti. Tuttavia la loro supremazia fu effimera perché nel 1250 dopo la morte di Federico II, i Guelfi cacciarono dalla città i Ghibellini. Dieci anni dopo, nel 1260, nella battaglia di Montaperti, i Ghibellini ottennero la vittoria sui Guelfi, i cui capi furono mandati in esilio, potendo così riprendere il governo della città. Dopo alterne vicende, nel 1289, la battaglia di Campaldino in cui si affrontarono Firenze, per lo più guelfa, e Arezzo, per lo più ghibellina, vide la sconfitta definitiva di quest’ultima.
Conflitti interni e espansione
La vittoria dei Guelfi non pose termine ai contrasti interni poiché, in seguito, i guelfi si divisero in guelfi di parte bianca e guelfi di parte nera. I primi erano più favorevoli all’Impero sostenendo l’idea che il Papa non si sarebbe dovuto intromettere negli affari civili, mentre i secondi si appoggiavano direttamente alla corte papale, incoraggiandone anche l’estensione in Toscana. Nel secolo successivo, come accadde nelle altre parti d’Italia, Firenze comincia ad inglobare i comuni più piccoli (Pistoia, Cortona, Arezzo)
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali fasi dell'evoluzione del governo a Firenze nel XIII secolo?
- Quali erano le principali divisioni sociali e politiche a Firenze durante il XIII secolo?
- Come influenzarono le battaglie tra Guelfi e Ghibellini la storia di Firenze?
Firenze passò da un governo aristocratico-consolare a uno podestarile, influenzato dallo sviluppo del ceto mercantile, e successivamente si alternarono governi di carattere popolare, riflettendo le divisioni sociali e politiche dell'epoca.
La società fiorentina era divisa tra il "popolo grasso", composto da nobili e ricchi mercanti, e il "popolo minuto", formato da piccoli artigiani e lavoratori. Politicamente, i Guelfi, filo-papali, e i Ghibellini, filo-imperiali, rappresentavano le due fazioni opposte.
Le battaglie, come quella di Montaperti nel 1260 e di Campaldino nel 1289, segnarono il passaggio di potere tra le due fazioni, con i Guelfi che alla fine prevalsero, ma non senza divisioni interne tra guelfi bianchi e neri, che complicarono ulteriormente la situazione politica della città.