Concetti Chiave
- Commodo è descritto come un giovane crudele e privo di cultura, che si dedicava ai giochi circensi e si identificava con il culto di Ercole.
- La sua risposta alle critiche del senato fu violenta, cercando di ottenere il sostegno dei pretoriani e il favore delle masse attraverso provvedimenti economici.
- La morte di Commodo scatenò una crisi politica, portando all'elezione di Pertinace e all'instabilità del titolo imperiale, messo all'asta dai pretoriani.
- Settimio Severo, opposto al mercato del titolo imperiale, prese il potere nel 193 e fondò una nuova dinastia, quella dei Severi.
- Severo instaurò una monarchia militare abolendo i pretoriani, riorganizzando l'esercito e introducendo l'annona militare per garantire rifornimenti alle truppe.
Indice
Commodo e il suo regno
Le fonti di cui disponiamo sono concordi nel descrivere Commodo come un giovane crudele ed esaltato, privo di cultura, a differenza del padre, amante dei giochi circensi e pronto a tutto, pur di conquistare il potere. Pare fosse fanatico del culto di Ercole; si fece infatti raffigurare come l'eroe mitologico greco, con la pelle di leone sul capo e la clava in mano. Il senato si rivelò, da subito, diffidente nei suoi confronti, criticandolo per aver concluso la pace con i Marcomanni: gli si contestava il fatto che la campagna militare era praticamente già stata vinta da Marco Aurelio e che accordarsi con i "barbari" significava, dunque, annullare i risultati raggiunti fino a quel momento.
La caduta di Commodo
Alle critiche Commodo rispose con la violenza, assicurandosi il sostegno dei pretoriani mediante cospicui donativi in denaro e avviando una serie di vendette personali. Per imporsi sull'aristocrazia senatoriale, cercò, con diversi provvedimenti, di guadagnare il favore delle masse popolari: introdusse un calmiere per i prezzi dei generi di prima necessità, istituì un'imposta sui redditi più alti e organizzò grandiosi spettacoli per la plebe. Contro di lui furono ordite numerose congiure, alle quali non furono estranei membri della sua stessa famiglia. Morì nel 192, strangolato da un gladiatore, con cui si allenava nella lotta, dopo che una delle sue amanti gli aveva somministrato una bevanda avvelenata.
La crisi politica post-Commodo
La morte di Commodo aprì una grave crisi politica. Liberatosi del dispotico figlio di Marco Aurelio, il senato elesse imperatore Publio Elvio Pertinace, distintosi in passato proprio come collaboratore di Marco Aurelio. Questi si preoccupò di porre rimedio al grave dissesto finanziario provocato dalla politica del suo predecessore, ma colpì gli interessi dei pretoriani, divenuti oramai troppo potenti e, per questo, fu assassinato dopo meno di tre mesi. A quel punto, ebbe inizio un indegno mercato del titolo imperiale, che fu letteralmente messo all'asta dagli stessi pretoriani e "venduto" al miglior offerente. Riuscì ad aggiudicarselo Didio Giuliano, un ricchissimo senatore, forse implicato nell'assassinio del suo predecessore.
L'ascesa di Settimio Severo
A opporsi con forza agli eventi fu il generale Settimio Severo che, nel 193, al comando delle legioni della Pannonia, insorse contro Didio Giuliano, uccidendolo e prendendo il suo posto, malgrado l'iniziale opposizione di una parte del senato. Con l'elezione a imperatore di Settimio Severo, aveva inizio una nuova dinastia, quella dei Severi.
La dinastia dei Severi
Con il regno di Commodo e quelli, successivi, di Pertinace e di Giuliano, si era consolidata la tendenza, già manifestatasi con gli imperatori adottivi, a trasformare la figura dell'imperatore in un monarca assoluto. Il ruolo del senato appariva sempre più debole, mentre era ormai evidente, sul piano politico, un'altra forza, quella dei pretoriani. La guardia personale dell'imperatore si era appropriata, infatti, della facoltà di scegliere gli imperatori, imponendo con la violenza le proprie decisioni. Questo sistema ebbe tuttavia fine con l'avvento del generale Settimio Severo, da cui ebbe inizio la dinastia dei Severi.
Settimio Severo e la monarchia militare
Settimio Severo, della dinastia dei Severi, era nato a Leptis Magna (nell'attuale Libia) e discendeva da una famiglia libico-punica. Quando giunse al trono imperiale, nel 193, l'autorità e il potere del senato erano ormai irrimediabilmente in declino, e il nuovo imperatore non modificò tale tendenza, dando inizio a una vera e propria monarchia militare. In primo luogo, abolì il corpo dei pretoriani, inaffidabile e violento; poi riorganizzò l'esercito, determinante per la difesa delle frontiere, sempre più soggette alle pressioni dei popoli esterni. Il limes fu dotato di un esercito stabile; per irrobustire le legioni, specie quelle stanziate nelle zone di confine, incoraggiò il reclutamento di soldati germanici, appartenenti alle tribù "barbare" che vivevano in quelle regioni. A essi fu anche consentito di fare carriera nelle legioni, accedendo ai gradi più alti. Per assicurare alle truppe un regolare rifornimento alimentare, Settimio Severo introdusse l'annona militare, una tassa aggiuntiva in grano o in altri prodotti agricoli corrisposta dai proprietari terrieri e dai contadini.
Domande da interrogazione
- Quali erano le caratteristiche principali del regno di Commodo?
- Come reagì Commodo alle critiche ricevute dal senato?
- Quale crisi politica seguì la morte di Commodo?
- Chi fu Settimio Severo e quale ruolo ebbe nella crisi politica?
- Quali riforme introdusse Settimio Severo per rafforzare l'esercito?
Commodo è descritto come un giovane crudele e privo di cultura, amante dei giochi circensi e fanatico del culto di Ercole, che cercava di conquistare il potere a qualsiasi costo, suscitando diffidenza nel senato per le sue decisioni, come la pace con i Marcomanni.
Commodo rispose con violenza, cercando il sostegno dei pretoriani attraverso donativi e avviando vendette personali, mentre cercava di guadagnare il favore delle masse popolari con provvedimenti come il calmiere dei prezzi e grandiosi spettacoli.
La morte di Commodo portò a una grave crisi politica, con l'elezione di Publio Elvio Pertinace, che tentò di risolvere il dissesto finanziario, ma fu assassinato dai pretoriani, dando inizio a un mercato indegno per il titolo imperiale.
Settimio Severo, generale delle legioni della Pannonia, si oppose a Didio Giuliano, uccidendolo e diventando imperatore nel 193, segnando l'inizio della dinastia dei Severi e una nuova era di monarchia militare.
Settimio Severo abolì il corpo dei pretoriani, riorganizzò l'esercito e incoraggiò il reclutamento di soldati germanici, introducendo anche l'annona militare per garantire un regolare rifornimento alimentare alle truppe.