Concetti Chiave
- Lo Stato si finanzia attraverso tasse legate a prestazioni pubbliche, imposte basate sulla capacità contributiva e vendite di obbligazioni per ottenere liquidità.
- Il bilancio pubblico, approvato annualmente, stabilisce la distribuzione delle spese e delle entrate, rispettando vincoli europei e costituzionali.
- La legge di stabilità agisce come contenitore del bilancio, consentendo modifiche legislative e ponendo limiti all'indebitamento pubblico.
- La gestione della finanza pubblica italiana è evoluta dal modello keynesiano negli anni '60, a problemi di debito negli anni '80, fino all'adesione all'Unione Monetaria Europea.
- L'Articolo 81 della Costituzione introduce l'equilibrio di bilancio, limita l'indebitamento a situazioni eccezionali e richiede l'approvazione delle leggi sul bilancio con maggioranza assoluta.
Quali sono le fonti di finanziamento statale?
Lo Stato si finanzia in questo modo:
a) Tasse: il cittadino paga per una prestazione della pubblica amministrazione, tipo occupazione del suolo pubblico
b) Imposte: nessuna prestazione, ma si paga per contribuire alle spese dello Stato,in base allo capacità di contribuzione. Sono dirette, cioè colpiscono la ricchezza personale, oppure indirette, cioè colpiscono atti che rivelano la ricchezza.
c) Oppure lo Stato si indebita mettendo in vendita delle obbligazioni, denaro che dovrà restituire con gli interessi.
Leggi e bilancio pubblico
Anche in questo ambito degli obblighi tributari è necessaria la discussione di una legge. Inoltre le tasse sono progressive, cioè in base al reddito, la capacità contributiva. Anche gli enti locali
dovrebbero funzionare in modo autonomo, cioè sovvenzionarsi territorialmente e lo Stato ha potere di ridistribuzione parziale (federalismo fiscale).
(approvato ogni anno con una legge) stabilisce la distribuzione delle spese e delle entrate tra i diversi settori della Pubblica Amministrazione. È di tipo preventivo: è approvato nell'anno precedente per l'anno successivo. Esso è misto di competenza e di cassa, nonchè ha funzione di autorizzazione alla spesa. Nell'ambito della finanza pubblica sono presenti molti vincoli europei e costituzionali: il bilancio è fotografia delle leggi in vigore, non può stabilire nuovi tributi e nuovi spese. Le entrate e le spese autorizzate sono infatti quelle derivanti dalla legge in vigore.
Accanto al bilancio quindi c'è una grossa legge "contenitore": la legge di stabilità (prima "legge finanziaria"), a cui si rifà il bilancio e insieme alla quale viene esso approvato. Essa è costituita da una serie di articoli, ognuno dei quali fa riferimento ad un'altra legge. Di nuovo: il bilancio non è l'atto con cui stabilire nuove spese o tributi. Quando si vara una qualsiasi nuova legge che importa nuove/maggiori spese, essa deve anche indicare i mezzi per sostenerle ("copertura finanziaria delle leggi", per esempio nuova entrata tributaria, oppure accensione di un prestito con allocazione di buoni del tesoro).
La legge finanziaria permette una manovra economica/finanziaria per poter modificare leggi vigenti. Quindi ha funzione di modifica delle leggi, ma anche di stabilire il tetto massimo all'indebitamento pubblico. È preceduta da un documento di programmazione economico finanziaria (DPEF).
Esiste anche un bilancio consuntivo (rendiconto), che deve subire la parificazione della Corte dei Conti.
Evoluzione della finanza pubblica
La gestione della finanzia pubblica ha subito una grande evoluzione:
1. Anni'60: modello keynesiano, cioè la possibilità di un bilancio in disavanzo per rilanciare l'economia e creare nuovi posti di lavoro.
2. Anni '70-'80: In seguito all'aumento della spesa pubblica, le spese di deficit furono finanziate con emissione di nuova moneta da parte di Bankitalia, nonchè acquisto di titoli di debito pubblico da parte della stessa. La conseguenza fu l'inflazione.
3. Anni '80: Ne seguì una crescita allarmante del debito pubblico, quindi si è proceduto con "elusione" dell'articolo 81: l'indebitamento viene utilizzato come possibile copertura finanziaria, dato che non c’è una specifica clausula a regolarla.
4. L'Italia aderisce all'Unione Monetaria Europea, rispettando due parametri: disavanzo annuale non superiore al 3% del PIL; debito pubblico non superiore al 60% del PIL. Si tratta del "Patto di Stabilità e Crescita". Si stipulò anche il "Fiscal Compact", in seguito (marzo 2012) alla crisi del debito sovrano. Esso impone il pareggio di bilancio, sancito possibilmente nella Carta Costituzionale. Si tratta di un trattato internazionale. Il nuovo Articolo 81 quindi ora prevede anche
a) l'equilibrio di bilancio; riconoscendo la possibilità di fasi avverse e fasi favorevoli del ciclo economico. è un aspetto più flessibile rispetto al pareggio
b) è possibile l'indebitamento tramite aste titoli di Stato solo per eventi eccezionali e in caso di fasi di crisi del ciclo economico (non si può farlo in fasi espansive),
c) con inoltre autorizzazione delle Camere con maggioranza assoluta. Anche per stabilire i principi sul bilancio è necessaria una legge approvata con maggioranza assoluta.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali fonti di finanziamento dello Stato?
- Come viene approvato il bilancio pubblico?
- Qual è il ruolo della legge di stabilità nel bilancio?
- Come è cambiata la gestione della finanza pubblica in Italia nel tempo?
- Quali sono le nuove disposizioni introdotte dall'Articolo 81 riguardo all'indebitamento?
Lo Stato si finanzia principalmente attraverso tasse, imposte e indebitamento tramite obbligazioni. Le tasse sono legate a prestazioni della pubblica amministrazione, mentre le imposte contribuiscono alle spese statali in base alla capacità di contribuzione.
Il bilancio pubblico è approvato annualmente con una legge e stabilisce la distribuzione delle spese e delle entrate. È di tipo preventivo e deve rispettare vincoli europei e costituzionali, non potendo introdurre nuovi tributi o spese.
La legge di stabilità, precedentemente nota come legge finanziaria, consente modifiche alle leggi vigenti e stabilisce il tetto massimo all'indebitamento pubblico. Essa deve indicare anche i mezzi per sostenere eventuali nuove spese.
La gestione della finanza pubblica in Italia ha evoluto dai modelli keynesiani degli anni '60, passando per l'inflazione degli anni '70-'80, fino all'adesione all'Unione Monetaria Europea e all'introduzione del "Fiscal Compact" che impone il pareggio di bilancio.
L'Articolo 81 prevede l'equilibrio di bilancio, consente l'indebitamento solo in situazioni eccezionali e richiede l'autorizzazione delle Camere con maggioranza assoluta per stabilire i principi sul bilancio.