Diritto comunitario
Competenze e caratteristiche del Parlamento europeo
All’Italia nel Parlamento europeo spetta 78 dei 732 deputati. I membri sono eletti in ogni Stato membro tramite suffragio universale diretto.
Non ha la titolarità esclusiva del potere normativo, ma i Trattati di Maastricht, Nizza e Amsterdam lo mettono sullo stesso piano del Consiglio e della Commissione europei.
Competenze e caratteristiche della Commissione europea
È organo esecutivo, in quanto fa applicare i Trattati e gli atti comunitari.
Il Presidente, approvato dal Parlamento europeo, di comune accordo col Consiglio, costituito dai Capi di Stato o di Governo i quali lo eleggono, nomina gli altri membri della Commissione.
Dall’1.11.2004, la Commissione è formata da un cittadino di ciascuno Stato membro.
Differenze tra Consiglio d'Europa e Consiglio europeo
Il Consiglio dell’Unione europea è l’organo decisionale della Comunità. Condivide parte dei poteri normativi col Parlamento europeo ed è formato da un rappresentante di ciascun Stato membro che deve far parte della struttura governativa e che sia abilitato a rappresentare il proprio Governo.
Esso è presieduto a turno, per sei mesi, da ciascuno dei Paesi membri della Comunità.
Il Consiglio europeo è un organo che riunisce i Capi di Stato e di Governo degli Stati membri, come pure il presidente della Commissione.
Nato come organo di riunione informale, poiché non previsto dai Trattati, ha il compito di stimolo per le più importanti iniziative politiche e di risolvere le controversie politiche ed economiche.
Cos’è la Corte dei conti europea
È organo di controllo sulla gestione finanziaria della Comunità Europea e dei suoi organi.
Assiste il Parlamento e il Consiglio europeo nella funzione del controllo dell'esecuzione del bilancio dell'UE.
Crea proposte di misure nell'ambito della lotta contro le frodi fiscali e le irregolarità finanziarie, ma non ha poteri giurisdizionali, e i suoi pareri non sono vincolanti.
Cos’è il COREPER
Il Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER) è un organo del Consiglio dell'Unione europea, composto dai capi o vice-capi della delegazione degli Stati membri e da molti comitati e gruppi di lavoro ad esso subordinati.
Il suo compito principale è preparare gli incontri a livello ministeriale del Consiglio dell'UE, elaborare (negoziare) le politiche dell'Unione europea.
Cosa sono i Regolamenti, le Direttive, le Decisioni e le Raccomandazioni
- Regolamenti: Hanno una portata generale e sono obbligatori in tutti i loro elementi e direttamente applicabili.
- Direttive: Non sono obbligatorie in tutti i loro elementi, poiché vincolanti solo riguardo il risultato da raggiungere lasciando libera la scelta dei mezzi.
- Decisioni: Hanno una portata individuale e sono obbligatorie in tutti i loro elementi.
- Raccomandazione: Sono emanate dalle istituzioni comunitarie, quando non possono o non vogliono emanare atti obbligatori, sono dirette agli Stati membri e contengono l'invito a conformarsi ad un certo comportamento.
Finanza comunitaria
La Politica della coesione economica e sociale: ossia quando entra in vigore l’Atto
La Politica della coesione nasce formalmente il 01.07.1987, Atto unico europeo, il quale venne consolidato dal Trattato di Roma nel 1957 e successivamente modificato dal Trattato di Maastricht, aveva l’obiettivo di completare un mercato interno ed avviare una unione politica.
La Politica della Coesione nasce per riequilibrare il Mercato unico nelle Regioni svantaggiate, in Italia il Mezzogiorno, in modo che nella previsione della nascita del Mercato Unico, che prevede la libera circolazione delle persone, merci, capitali e servizi, previsto dal 01.01.1992, non vi siano più aree povere dalle quali si tenderebbe a sfuggire per andare ad intasare le aree più ricche, alterando l’omogeneizzazione del Mercato.
I Fondi strutturali d’intervento
I Fondi strutturali sono strumenti creati e gestiti dall'Unione europea per finanziare vari progetti di sviluppo all'interno dell'Unione, nell’ambito della Politica della Coesione.
Gli obiettivi principali dei fondi sono tre: riduzione delle disparità regionali in termini di ricchezza e benessere, aumento della competitività e dell'occupazione, sostegno alla cooperazione transfrontaliera.
Scopo: Per raggiungere una forma politica pienamente federata, non di sola convenienza economica, Trattato di Maastricht, 1992, ma di equilibrio tra le regioni, eliminando il divario fra quelle ricche e povere, fu istituita tale politica di interventi sul territorio. Col Trattato di Lisbona l’UE ha elaborato una politica di Coesione Economica e Sociale attraverso i Fondi Strutturali Europei, continuamente modificati e perfezionati.
I Fondi strutturali più recenti e polivalenti, finanziari, di programmazione, di pianificazione, ecc., sono:
- FEOGA - Fondo Europeo Orientamento e Garanzia in Agricoltura.
- FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
- FSE - Fondo Sociale Europeo.
Da un lato sono stati creati dall’UE per cofinanziare e programmare, in modo pluriennale, gli interventi progettuali sul territorio, e dall'altro hanno sigle differenti perché si occupano aree funzionali differenti, agricoltura, industria, formazione.
A livello Regionale esistono specifici Programmi, i Programmi Operativi (PO) sia Regionali (POR) sia Sovraregionali (PON), vincolati alle linee guida dettate dai rispettivi Regolamenti.
Programmazione dei Fondi strutturali 2007-2013
La programmazione adottata per il ciclo 2007-2013 è prodotta da un lato a partire dagli effetti, positivi/negativi, di quanto realizzato nel ciclo precedente, 2000-2006, e dall'altro in considerazione dei nuovi obiettivi programmatici inseriti, nel frattempo, nell'agenda ideale della UE.
Dall’1 gennaio 2007 alcuni fondi strutturali hanno subito variazioni:
- F.E.A.S.R. (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo rurale) il vecchio FEOGA.
- F.E.P. (Fondo Europeo per la pesca).
- F.E.S.R. (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) che è il più importante.
- F.S.E. (Fondo Sociale Europeo).
- Fondo di Coesione.
Vanno ricordate le svolte di: ha rivalutato l’importanza
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