Concetti Chiave
- "Oratio de hominis dignitate" di Pico della Mirandola rappresenta il manifesto dell'umanesimo rinascimentale, ponendo l'uomo come artefice di se stesso in un contesto di influenze cristiane e platoniche.
- La società utopistica presenta l'assenza di proprietà privata, un lavoro condiviso e la tolleranza religiosa, con una struttura sociale che valorizza l'agricoltura e la scelta dei magistrati tra gli studiosi.
- Il Rinascimento, avviato dalla rivoluzione scientifica, segna un passaggio verso un metodo di studio quantitativo della natura, basato su osservazione diretta e matematica, per comprendere e dominare le leggi naturali.
Manifesto umanistico-rinascimentale
Pico della Mirandola, “Oratio de hominis dignitate”
È considerato il manifesto della cultura umanistico-rinascimentale, scritto in uno stile chiaro e scorrevole, figura l’uomo libero, al centro del creato e artefice di se stesso. È un’opera di transizione in quanto troviamo riferimenti cristiani (Sommo Padre, architetto divino) misti a richiami platonici (demiurgo, Timeo).
Formazione e umanesimo cristiano
Abbandonato da neonato in un convento, accanto alla formazione religiosa si affianca un’interesse per il greco e il latino che lo portano ad occuparsi della filologia, ovvero trovare il senso originario dei testi sacri; per questo motivo si parla di umanesimo cristiano o evangelico.
Elogio della follia e pacifismo
“Elogio della follia”
Libretto satirico dedicato a Thomas Moore nel quale suddivide la follia in:
1. Negativa: legata alla sete di potere, alla violenza, alla guerra. Condanna aspramente tutti coloro che ne fanno uso quali comandati, soldati ma in rimo luogo la Chiesa e il Papa (Iulius exclusus e coelis).
2. Positiva: la cosiddetta “follia della croce” ovvero il cristianesimo, che predica l’amore, la condivisione, la gioia, le generosità.
È considerato il padre del pacifismo occidentale tant’è che invita più volte alla pace facendo un paragone tra le bestie e gli uomini che sono peggio delle prime perché usano le “macchine diaboliche” per fare la guerra.
Realizza una brillante carriera politica divenendo cancelliere di Enrico 8° ma quando questo volle scindersi dal cristianesimo e fondare l’anglicanesimo Moore si oppose e per questo decapitato.
Utopia e letteratura utopistica
“Utopia”
Usando un neologismo “ou topos” luogo che non esiste, è il fondatore della letteratura utopistica che vede come antecedente la Repubblica di Platone e suoi successoti Campanella e Bacone. Ciò a cui punta il genere utopistico è di realizzare, almeno con la fantasia, uno stato regolato dalla sofocrazia (in forte contrapposizione al realismo di Machiavelli).
Società di Utopia
Utopia è diviso in due libri:
1. Il primo è del tutto realistico: descrive infatti la società inglese a lui contemporanea che sfrutta schiavi e contadini mentre i nobili oziano; critica le enclosures, ovvero la recinzione di terre comuni che diventano di proprietà di grandi proprietari terrieri lasciando quindi i contadi impoveriti; e infine denuncia la pena di morte contro i furti (non fa altro che aumentare gli omicidi)
2. Nel secondo libro viene presentata la società di Utopia:
• L’attività principale è l’agricoltura che è praticata a turno da tutti (evitando così una gerarchizzazione interna) e in più ciascuno deve praticare almeno un altro lavoro. Si lavora al massimo 6 ore al giorno perché lavorando tutti, diminuisce il tempo che si impiega.
• I magistrati hanno il compito di organizzare la società e sono scelti tra gli studiosi che sono esenti dal lavoro
• Non esiste la proprietà privata (come nella Repubblica tra governanti e guerrieri) in quanto oro e metalli preziosi non rivestono alcuna importanza (addirittura l’oro è segno di riconoscimento degli schiavi)
• Si può praticare l’eutanasia in casi estremi
• Ci si sposa solo quando si è sicuri che l’altra persona piace sia spiritualmente che fisicamente
• Esiste la schiavitù come punizione per coloro che hanno commesso gravi reati: è più utile che questi uomini lavorino piuttosto che morire
• La guerra viene praticata solo per difendere il territorio o un territorio alleato
• Tolleranza religiosa, anche se è prediletto il cristianesimo. L’ateismo non è ben visto in quanto impoverimento dell’anima.
Rinascimento e rivoluzione scientifica
Fenomeno del rinascimento che si fa iniziare convenzionalmente con il “De revolutionibus orbium coelestium” di Copernico e terminare con il “Principia mathematica” di Newton.
Il fulcro della rivoluzione è l’idea di natura, non più qualitativa ma studiata dal punto di vista quantitativo. Nasce un nuovo metodo che si basa sull’osservazione diretta e uso della matematica, nonché di strumenti di calcolo più precisi e nuovi apparecchi al fine di raggiungere una conclusione che sia condivisa, cioè i dati devono essere oggettivi e accessibile a tutti.
Il fine di tutto ciò è di scoprire le leggi che regolano la natura per poterla dominare.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato centrale dell'opera "Oratio de hominis dignitate" di Pico della Mirandola?
- Come si distingue la follia nell'"Elogio della follia" di Erasmo da Rotterdam?
- Quali sono le caratteristiche principali della società utopistica descritta nell'opera "Utopia"?
- In che modo il Rinascimento ha influenzato la rivoluzione scientifica?
- Qual è il ruolo della tolleranza religiosa nella società di Utopia?
L'opera è considerata il manifesto della cultura umanistico-rinascimentale, ponendo l'uomo libero al centro del creato e come artefice di se stesso, mescolando riferimenti cristiani e platonici.
La follia è suddivisa in negativa, legata al potere e alla violenza, e positiva, rappresentata dal cristianesimo che promuove amore e gioia, con Erasmo che si erge come padre del pacifismo occidentale.
La società di Utopia è caratterizzata da agricoltura praticata da tutti, assenza di proprietà privata, tolleranza religiosa, e un sistema di lavoro equo, con magistrati scelti tra gli studiosi.
Il Rinascimento ha segnato un cambiamento nell'idea di natura, passando da una visione qualitativa a una quantitativa, promuovendo l'osservazione diretta e l'uso della matematica per scoprire le leggi naturali.
Nella società di Utopia esiste tolleranza religiosa, con una preferenza per il cristianesimo, mentre l'ateismo è visto negativamente come impoverimento dell'anima.