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Concetti Chiave

  • Agrippa di Nettesheim, alchimista tedesco, è noto per il suo trattato "De occulta philosophia", che rappresenta una rassegna completa della magia cinquecentesca.
  • Nel suo lavoro, Agrippa esplora tre mondi gerarchici: Elementare, Celeste e Intellettuale, accessibili ai Magi per ottenere virtù superiori.
  • La Magia Naturale e la Magia Cerimoniale sono le due tipologie di magia; la prima mira a un uso terapeutico della natura, mentre la seconda si riferisce a riti per fini individuali.
  • Agrippa esprime falsa modestia riguardo alla sua opera, giustificando la sua ricerca magica in un contesto di persecuzione religiosa e cercando di conciliare scienza e fede.
  • La nuova concezione della natura proposta da Agrippa sottolinea un'identità vivente, contribuendo alla nascita delle scienze occulte come l'alchimia e l'astrologia.

ANALISI DEL TESTO

AGRIPPA DI NETTESHEIM

LA NATURA MAGA

De occulta philosophia

Agrippa di Nettesheim e la sua formazione

Il passo “La natura maga” è opera dell'alchimista e filosofo tedesco Agrippa di Nettesheim, nato a Colonia nel millequattrocentoottantasei. Egli apprende le prime nozioni di astrologia dal padre e studia arti liberali nelle scuole di Colonia, diplomandosi maestro di arti nel millecinquecentodue. Intorno ai vent'anni si trasferisce a Parigi per frequentare l'Università ed entra a far parte di un circolo di studenti, fondato dall'italiano Landolfo. Il gruppo si dedica allo studio delle scienze ermetiche e, poiché tale attività può dar luogo a sospetti e persecuzioni, il circolo presenta le caratteristiche di una società segreta, di cui Agrippa, in virtù della sua grande erudizione, diviene ben presto il personaggio più influente ed ascoltato. Spostatosi per un periodo in Spagna, torna in Francia e successivamente giunge nei Paesi Bassi; infine, si stabilisce ad Oxford. In Inghilterra scrive alcune opere, tra le quali il “De occulta philosophia”. Tornato per un breve periodo a Colonia, nel millecinquecentoundici parte per l'Italia, dove rimane per sette anni soggiornando nelle principali città. Tornato in Francia e poi in Germania, nei Paesi Bassi assume il compito di medico di corte e poi di storiografo imperiale. Scampato alla condanna a morte per via dei suoi scritti, muore nel sud della Francia nel millecinquecentotrentacinque.

Il "De occulta philosophia" e la sua importanza

La produzione di Agrippa di Nettesheim si compone di numerosi trattati, tra i quali spicca il “De occulta philosophia”, scritto nell'arco del millecinquecentodieci e il millecinquecentotrenta. L'opera si presenta come il primo trattato a stampa che fornisce una rassegna completa del sapere magico cinquecentesco. Dopo essere circolata a lungo manoscritta, nonostante gli attacchi dell'Inquisizione, fu pubblicata per la prima volta con l'approvazione imperiale nel millecinquecentotrentatré a Colonia.

Esistenza di tre mondi

Il passo “La natura maga” è tratto dal primo libro del “De occulta philosophia”, dedicato alla magia ed incentrato sul mondo fisico terrestre.

COMPRENSIONE COMPLESSIVA DEL TESTO

Il passo “La natura maga” si compone di sei sequenze completamente descrittive. La prima, dal rigo primo al rigo decimo, con il titolo “Esistenza di tre mondi” denuncia la presenza di tre universi, l'Elementare, il Celeste e l'Intellettuale. I Magi credono che sia possibile penetrare agevolmente in ciascuno di questi mondi e giungere sino al mondo archetipo animatore, causa prima da cui dipendono e scaturiscono tutte le cose, e godere non solo delle virtù già acquisite dalle cose più nobili, bensì conquistarne di nuove più efficaci.

Scopo dei Magi e le tre scienze

Nella seconda sequenza, dal rigo undicesimo al rigo sedicesimo, con il titolo “Scopo dei Magi”, viene esplicitato il fine degli studiosi di arti magiche, ossia scoprire le virtù del mondo elementare, per mezzo della Medicina e della Filosofia naturale. Inoltre, i Magi per raggiungere tale obiettivo si servono di pozioni naturali e di conoscenze in Astrologia e Medicina. Premesso quindi, che esistono tre mondi, l'Elementare, il Celeste e l'Intellettuale; questi sono investigati rispettivamente da tre scienze, la Fisica o Magia naturale, che svela l'assenza delle cose terrene, la Matematica o Magia celeste, che fa comprendere il moto dei corpi celesti, e la Teologia o Magia cerimoniale, comprende Dio, la religione e i sacramenti.

Contenuto dell'opera e falsa modestia

Nella terza sequenza, dal rigo diciassettesimo al rigo ventiseiesimo, con il titolo “Contenuto dell'opera”, l'autore presenta il numero di libri che compongono il “De occulta philosophia”, finalizzato a comunicare precetti di Magia; il primo libro contiene la Magia Naturale, il secondo la Celeste e il terzo la Cerimoniale.

La quarta sequenza, dal rigo ventunesimo al rigo venticinquesimo, con il titolo “Falsa modestia di Agrippa”, presenta la richiesta di perdono da parte dell'autore per aver osato affrontare sin dall'adolescenza un compito così difficile e oscuro pur non essendo di ingegno e capacità letterarie eccelsi. Di conseguenza, Agrippa afferma di non pretende che si presti fede alle sue teorie, che non sono neanche approvate dalla Chiesa e dai suoi fedeli seguaci. In tal modo, l'autore, rivelando la personale preoccupazione di conciliare la scienza magica con la religione cristiana, si mette al riparo da accuse e persecuzioni.

Ambiti della Magia e la sua perfezione

La quinta sequenza, dal rigo ventiseiesimo al rigo trentaquattresimo, con il titolo “Ambiti della Magia”, esplica il campo d'azione dell'arte magica. Infatti, la filosofia occulta, in realtà, rappresenta la Magia, intesa come (rigo 33-34) la vera scienza, la filosofia più elevata e perfetta, in una parola la perfezione e il compimento di tutte le scienze naturali. La magia perciò è una scienza poderosa e misteriosa (rigo 26-27-28) che abbraccia la profondissima contemplazione delle cose più segrete, la loro natura, la potenza, la qualità, la sostanza, la virtù e la conoscenza di tutta la natura.

La Magia Naturale e il suo compito

L'ultima sequenza, dal rigo trentacinquesimo al rigo cinquantaquattresimo, con il titolo “La Magia Naturale”, presenta il compito della Magia: tradurre la scienza Fisica in atto. Avvalendosi di esempi molto efficaci, Agrippa afferma che (rigo 46-47-48-49) vi è un tale legame e una tale continuità nella natura, che ogni virtù superiore (…) cola sino alle ultime e le inferiori attraverso alle singole loro superiori pervengono alle superiori.

ANALISI DEL TESTO

Tradizione mistica e filosofia naturale

L'alchimista tedesco nel passo tratto dal “De occulta philosophia” si avvale della tradizione mistica dell'ebraismo, esplicitata nella Cabala e confluita successivamente nel Neoplatonismo. Agrippa, come tali filosofie, propone tre tipologie di mondi, gerarchicamente ordinati dal meno importante al più rilevante: l'Elementare, il Celeste e l'Intellettuale.

Nelle prima righe del passo “La natura maga”, lo studioso tedesco si avvale della definizione Archetipo stesso e operatore sovrano per indicare Dio; egli, infatti, comunica agli uomini (rigo 4-5) le virtù della sua onnipotenza a mezzo degli angeli, dei cieli, delle stelle, degli elementi, degli animali, delle piante, dei metalli e delle pietre, creati per essere utili all'uomo.

Agrippa di Nettesheim parlando di Filosofia Naturale ha intenzione di delimitare gli ambiti delle Fisica, fondamentale ai Magi per scoprire le virtù del mondo elementare. Tale scienza, come la Medicina, può essere studiata con l'ausilio di combinazioni e fusioni del mondo naturale, ricavabili da una chimica elementare, e unendo le conoscenze nel campo dell'astrologia con quelle di dominio matematico.

Infine, l'autore, considerando la Magia la vera scienza e la filosofia più elevata e perfetta, la crede superiore e soddisfazione della filosofia naturale.

INTERPRETAZIONE COMPLESSIVA E APPROFONDIMENTI

Nuova concezione della natura e magia

Agrippa di Nettesheim con la sua opera si fa portavoce della nuova concezione della natura, formulata nel neoplatonismo del Quattrocento. La natura non è più simbolica, ma concepita come un'identità vivente animata dal soffio vitale del Mondo delle Idee. Ciò è il presupposto ideologico della nascita dell'arte mantica, dell'alchimia e dell'astrologia. Perciò, essendo fruibile la natura, ne consegue la nascita delle scienze occulta. La Magia poteva essere di due tipologie: naturale oppure cerimoniale. La Magia Naturale, come l'attuale erboristeria, ha come scopo il dominio della natura con il fine dell'uso terapeutico. Invece, la Magia Cerimoniale si compone dei riti che usano le forze della natura per fini individuali, sia positivi (magia rossa) che negativi (magia nera). Nello stesso periodo è attestata la nascita dell'astrologia con la costituzione di pronostici e almanacchi. Anche in questo caso, la nuova visione della natura farà nascere l'interesse sull'influenza degli astri sugli uomini.

Anche in campo etico, la nuova concezione dell'uomo, documentata dalla diffusione delle pratiche magiche, ha determinato un cambiamento nella visione della natura. In questo periodo, l'uomo faber si pone al centro di qualsiasi interesse perdendo il timore verso Dio, impegnandosi a realizzarsi sulla Terra e dominando la fortuna grazie alla virtus. Infine, in questi anni, l'uomo si sente copula mundi, in una posizione intermedia del mondo a lui inferiore e a quello superiore.

Infine, il nuovo contesto storico caratterizzato dalle persecuzioni religiose determina la preoccupazione tre gli interessati alla magia di conciliare la filosofia e la magia con la religione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del "De occulta philosophia" di Agrippa di Nettesheim?
  2. Il "De occulta philosophia" è considerato il primo trattato a stampa che offre una rassegna completa del sapere magico cinquecentesco, pubblicato per la prima volta nel 1533 a Colonia, nonostante le persecuzioni dell'Inquisizione.

  3. Quali sono i tre mondi descritti da Agrippa e come si relazionano tra loro?
  4. Agrippa descrive tre mondi: l'Elementare, il Celeste e l'Intellettuale, sostenendo che i Magi possono penetrare in ciascuno di essi per scoprire e conquistare nuove virtù, partendo dal mondo archetipo animatore.

  5. Qual è il fine degli studiosi di arti magiche secondo Agrippa?
  6. Gli studiosi di arti magiche mirano a scoprire le virtù del mondo elementare attraverso la Medicina e la Filosofia naturale, utilizzando pozioni naturali e conoscenze in Astrologia e Medicina.

  7. Come si presenta Agrippa riguardo alle sue capacità letterarie e alla sua opera?
  8. Agrippa mostra una falsa modestia, chiedendo perdono per aver affrontato un compito difficile e oscuro, affermando di non avere ingegno e capacità letterarie eccelsi, e di non pretendere che si presti fede alle sue teorie.

  9. Qual è la distinzione tra Magia Naturale e Magia Cerimoniale secondo Agrippa?
  10. La Magia Naturale si occupa del dominio della natura per fini terapeutici, mentre la Magia Cerimoniale utilizza le forze della natura per scopi individuali, sia positivi che negativi, riflettendo una nuova concezione della natura e dell'uomo.

Domande e risposte

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