Estratto del documento

Sommario

Introduzione ....................................................................................................................................... 4

Uno sguardo semiotico ............................................................................................................ 4

Una ricerca in divenire ............................................................................................................ 4

Prossemica e cinesica ............................................................................................................... 4

1. Segni e codice ........................................................................................................................... 5

1.1.1 Indici .......................................................................................................................... 5

1.1.2 Segni propriamente detti .......................................................................................... 5

1.1.3 Che cos’è un codice ..................................................................................................... 5

1.1.4 I segni da Ippocrate a Saussure ............................................................................... 6

2. L'oggetto della semiotica .......................................................................................................... 9

2.1.1 Una semiotica globale? .............................................................................................. 9

2.1.2 Semiotica della cultura e significazione ................................................................. 9

2.1.3 Linguistica e semiotica ............................................................................................. 9

2.1.4 Una semiotica ristretta? ............................................................................................ 9

La comunicazione e i suoi equivoci 3. ....................................................................................... 11

3.1.1 Un modello elementare ............................................................................................ 11

3.1.2 Precisazioni sul mittente ........................................................................................ 12

3.1.3 Codici strutture contesti .......................................................................................... 12

3.1.4 Le articolazioni della semiotica .............................................................................. 13

4. Basi naturali della semiotica ................................................................................................. 15

4.1.1 Evoluzione della semiosi .......................................................................................... 15

4.1.2 Basi anatomiche apparato di fonazione .................................................................. 15

4.1.3 Cervello e linguaggio ............................................................................................... 16

4.1.4 Formatività del linguaggio .................................................................................... 18

4.1.5 Arbitrarietà radicale, corporeità, categorizzazione ................................................ 18

4.1.6 Il dibattito ................................................................................................................ 18

4.1.7 A proposito di significati ........................................................................................ 19

5. Proprietà semiotiche fondamentali ........................................................................................ 20

5.1 Il rapporto tra significante-significato ............................................................................... 20

5.1.1 Arbitrarietà ‘verticale’ ............................................................................................. 20

5.1.2 Convenzionalità ...................................................................................................... 20

5.1.3 Iconicità .................................................................................................................... 20

5.2 La potenzialità del codice ....................................................................................................... 21

5.2.1 Articolatezza e combinarietà .................................................................................. 21

5.2.2 Doppia articolazione ................................................................................................. 21

5.2.3 Creatività ................................................................................................................. 22

5.2.4 Metalinguisticità ................................................................................................... 22

5.2.5 Semanticità ............................................................................................................ 23

6. Sistemi di scrittura e testualità ........................................................................................... 25

6.1.1 La funzione semiotica della scrittura ................................................................... 25

6.1.2 Tipi di scrittura ...................................................................................................... 26

6.1.3 Testo e ipertesto ....................................................................................................... 27

7. Linguaggio e mente .............................................................................................................. 28

7.1.1 Linguaggi naturali tra continuità ....................................................................... 28

7.1.2 Decentrare la mente ................................................................................................ 28

7.1.3 Dal linguaggio strumento al linguaggio-cognizione .......................................... 29

Introduzione

Uno sguardo semiotico

Semiotica dal greco semeion (segno), semeiotikon (relativo ai segni).

Esempi:

  • Parole
  • Animali domestici
  • Ascensore (bottone)
  • Macchina (spie)
  • Strada, segnali
  • Amico barba lunga
  • Ragazzi kefiah

Possono essere di diversi tipi:

  1. Indicatori che ci hanno rivelato qualcosa.
  2. Circostanze o fatti che noi abbiamo interpretato.
  3. Comportamenti di altre specie animali.

Atteggiamento deliberatamente semiotico, ossia abbiamo attribuito sostanza e valore di segno a esperienze diverse. Tutto è comunicazione.

Una ricerca in divenire

La storia della semiotica è molto antica.

La necessità però di gestirla come una vera e propria disciplina si è fatta sentire nella seconda metà dell’800 con Sanders Pierce e nel primo decennio del ‘900 con Saussure.

Pierce - semiotica come teoria della conoscenza umana.

Saussure – disciplina quadro che identificasse un territorio comune a tutti i fenomeni di comunicazione.

Sebeok fece invece un immenso lavoro organizzativo di collegamento interdisciplinare; del resto è anche il direttore della rivista SEMIOTICA, attiva dal 1969.

Primo convegno di Semiotica del decennio fu organizzato a Bloomington (Stati Uniti) nel 1962.

Intervento di Margaret Mead - la semiotica è l’unica parola usata da persone che pensano e ragionano da posizioni completamente diverse. Il campo d’analisi è immenso.

Prossemica e cinesica

Prossemica

Modo in cui inconsciamente l’uomo struttura il microspazio.

Relazioni spaziali tra le persone e rapporto con l’ambiente hanno significato sociale.

Cinesica

Introdotto da Birdwhistell dal greco movimento.

Studia in modo sistematico come gli esseri umani comunicano tramite i movimenti del corpo ed i gesti.

Diversi tipi di gesti:

  • Emblemi (autonomi dalla verbalità, a volte possono contraddire il segnale linguistico).
  • Illustratori (possono ad esempio enfatizzare una parola).
  • Regolatori (movimenti del corpo o della testa che indicano ad esempio assenso o dissenso).

1. Segni e codice

1.1.1 Indici

Segno = qualcosa che sta per qualcos’altro.

A - evento materialmente percepibile - Espressione.

B – qualcos’altro – Contenuto.

Il segno quindi è un’entità biplanare.

Nel manuale Logica di Port-Royal viene proposta la distinzione tra:

Segni naturali - sono significativi solamente se qualcuno è capace di leggerli.

Indici. Sintomi.

  • Non si dà indice senza un’attiva opera d’interpretazione della sua natura fisica in relazione o a circostanze date o ad esperienza culturale pregressa del soggetto.
  • Esempio impronte di cervo.
  • Indizio.
  • Ogni genere di variazione dello stato fisico.
  • Esempio Sherlock Holmes.

Segni artificiali – prodotti dall’intervento umano.

1.1.2 Segni propriamente detti

I segni quindi includono:

  • Eventi prodotti da esseri viventi, umani e non.
  • Sistemi inventati dall’uomo – quelli quindi realizzati secondo regole previste da un ‘codice’ in base a corrispondenze esplicitabili fra espressioni e contenuti (nozione d’intenzionalità).

In realtà non è fattore dirimente l’intenzionalità.

  • Esempio: le lingue sono sistemi naturali, derivano da una facoltà innata degli esseri umani ma allo stesso tempo sono anche dei sistemi storico-culturali, in quanto vengono imparate con l’inserimento in un determinato tessuto familiare, sociale, nazionale.
  • Lingue esclusivamente naturali: uccelli e vari dialetti formiche.
  • Lingue esclusivamente artificiali: macchinetta del caffè.

Quando ascoltiamo qualcuno dobbiamo mettere in relazione quello che capiamo dell’espressione con il contenuto che il mittente voleva comunicare.

  1. Riconoscere i suoni prodotti.
  2. Far corrispondere alle stringhe così identificate il relativo contenuto.

Non è un processo lineare, dialetti.

  • Di solito comprendiamo il contenuto in base a ipotesi fatte sul contenuto in base a conoscenze extralinguistiche che ci permettono di vincere le incertezze derivanti dall’oscurità a livello d’espressione.

1.1.3 Che cos’è un codice

Codice che lo genera.

Un segno è un segno solo se corrisponde alle caratteristiche del.

Esempio ‘screiben’ e ‘ritoro’ (Il parlante nativo conosce il codice dell’italiano, nel primo caso riconosce che non appartiene al codice, nel secondo caso che vi appartiene ma è errata).

Un codice è un insieme d’istruzioni.

Un codice ci permette di:

  • Riconoscere un segno come appartenente a quel sistema semiotico.
  • Eventualmente produrre segni con le stesse caratteristiche morfologiche.
  • Circoscrivere i segni estranei al proprio sistema.
  • Stabilire nell’ambito di segni previsti dal sistema le corrispondenze tra elementi espressivi e di contenuto.
  • Indicare le modalità di combinazioni dei segni tra di loro.

Ci sono codici che bloccano totalmente le combinazioni (aritmetica). Ci sono codici più tolleranti (lingue).

Un codice verte su un universo di contenuti specifico.

Non sempre i codici possono essere tradotti nel linguaggio di un altro codice (es. numerazione degli autobus).

I codici artificiali sono sempre un sottoinsieme di una qualsiasi lingua naturale.

Tra specie viventi e specie vivente si riscontrano delle barriere.

1.1.4 I segni da Ippocrate a Saussure

Culla nell’antica Grecia: Fisiognomica, Medicina, Divinazione.

Da sottolineare che in questo periodo si considerano segni sia quelli intenzionali sia quelli che non lo sono.

Ippocrate di Coso: singolo individuo risultanza di umori.

Galeno:

  • Sintomo, sindrome, collega organicamente diagnosi e prognosi.

Cominciano ad essere insoddisfatti dalla classificazione che riunisce in un’unica classe sia sintomi sia altri tipi di segni.

Aristotele:

  • Fa cenno a segni di natura diversa dalla parola.

Vangelio:

  • La nozione di segno è slegata dal concetto di parola.

Comincia a svilupparsi la distinzione tra attività semiotiche intenzionali e pratiche di attribuzione di senso a fenomeni che di per sé non sono comunicativi.

Agostino d’Ippona:

  • Nel De doctrina Christiana ‘Prima lezione’.

Segno: una cosa che serve per significare qualcos’altro.

  • Ogni segno è anche una cosa, perché ciò che non è una cosa, non esiste affatto; però non ogni cosa è anche segno.
  • Quindi le parole servono solo a significare, però sono anche cose in quanto hanno bisogno di un supporto materiale.
  • Un segno nasce dall’associazione di un oggetto sensibile (suono, fumo) con un significato. Siamo noi ad attribuire all’oggetto un significato: esso non comunica di per sé, ma solo quando noi sappiamo correlarlo con un evento in base alla nostra esperienza.

Significazione Naturale.

  • Comunicazione in senso proprio si ha quando ci sia la volontà soggettiva di far conoscere il proprio animo ad altri attraverso segni di valore convenuto.

Significazione Intenzionale.

Si ha segno quando: “qualcosa sta per qualcos’altro per qualcuno in certe circostanze”.

  • Ammette anche che altre specie animali abbiamo un linguaggio, ma di tipo diverso.
  • Se penso a ciò che dirò ho già una parola dentro di me, il suono della voce ha prestato il suo servizio e poi è scomparso.

Saussure:

  • Circuito delle parole.
  • Punto di partenza è il cervello di A.
  • I concetti, associati alle rappresentazioni dei segni linguistici o immagini acustiche servono alla loro espressione.
  • Un concetto fa scattare nel cervello un’immagine acustica (fenomeno psichico, seguito da uno fisiologico).
  • Cervello trasmette l’impulso relativo agli organi di fonazione.
  • Le onde sonore si propagano dalla bocca di A all’orecchio di B (processo meramente fisico).
  • Il processo si prolunga in B al contrario – orecchio, cervello. Trasmissione fisiologica dell’immagine acustica, nel cervello associazione psichica dell’immagine al concetto corrispondente.

Differenze:

  • Per Agostino controparte mentale della voce solo il significato. Per Saussure prima di associarsi ad un significato, la voce articolata in parole viene analizzata dal cervello nella sua immagine acustica, quindi per capire il segmento di suono articolato ho bisogno di uno schema mentale che mi permetta di riconoscerlo.

Frege Gottlob:

  • Saggio Senso e riferimento.
  • Distinzione tra riferimento a oggetti del mondo di termini singolari e il senso di termini singolari.
  • Es. astro d’argento e satellite della terra: entrambe le opzioni sono perfettamente comprensibili da qualunque individuo che parli italiano.

Il segno ha due distinte realtà:

  • Comunicazione immediata, nella quale osserviamo determinati segni fisicamente percepibili, orali o scritti, fatti di un supporto materiale o di un senso.
  • Comunicazione psichica o mentale.

In essa il segno si configura come un’entità bifacciale composta da:

  • Un’immagine acustica (significante).
  • Concetto (significato).

Solamente attraverso la combinazione dei due piani che i segni sono comprensibili.

Il piano materiale o della parole è il regno delle differenze individuali.

Il piano mentale o della lingua è il regno di ciò che è costante, di ciò che è condiviso dai parlanti di una stessa comunità.

  • La partita della comunicazione è una partita dinamica e non soltanto un processo di codifica/decodifica.

Corso di Linguistica generale – Saussure e Saussur.

L’atto comunicativo o ‘parole’ (fatto di una fonia e di un senso individuale) viene analizzato dal ricevente in termini acustico-uditivi, quindi ricondotto al sistema linguistico condiviso dai parlanti (immagini acustiche e concetti sono entità mentali storicamente determinate, che consentono l’intercomprensione).

Inversamente è a partire dal sistema condiviso che i singoli atti di ‘parole’ giungono a determinarsi nella loro individualità.

2. L'oggetto della semiotica

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 29
Riassunto esame Filosofia del linguaggio, prof. Gensini, libro consigliato Elementi di semiotica, Gensini Pag. 1 Riassunto esame Filosofia del linguaggio, prof. Gensini, libro consigliato Elementi di semiotica, Gensini Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Filosofia del linguaggio, prof. Gensini, libro consigliato Elementi di semiotica, Gensini Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Filosofia del linguaggio, prof. Gensini, libro consigliato Elementi di semiotica, Gensini Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Filosofia del linguaggio, prof. Gensini, libro consigliato Elementi di semiotica, Gensini Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Filosofia del linguaggio, prof. Gensini, libro consigliato Elementi di semiotica, Gensini Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Filosofia del linguaggio, prof. Gensini, libro consigliato Elementi di semiotica, Gensini Pag. 26
1 su 29
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Erin.fede di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del linguaggio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Gensini Stefano.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community