Concetti Chiave
- La figura dell'imprenditore si è evoluta nel tempo, rendendo difficile fornirne una definizione univoca.
- Jean-Baptiste Say ha descritto l'imprenditore come colui che organizza risorse per valorizzare i prodotti, anche se i capitali possono appartenere a terzi.
- Alfred Marshall ha introdotto il concetto di employer, sottolineando l'importanza della pianificazione e delle capacità managerial in ambito imprenditoriale.
- Joseph Schumpeter ha correlato l'imprenditore all'innovazione, affermando che le imprese devono apportare miglioramenti continui per rimanere competitive.
- La transizione da imprenditore a business manageriale rappresenta una significativa evoluzione nel concetto di gestione aziendale.
Evoluzione della figura dell'imprenditore
La figura dell’imprenditore è mutata nel corso del tempo. Per questo motivo, darne una definizione univoca è sempre più difficile.
Uno dei primi studiosi ad aver definito le caratteristiche dell’imprenditore è stato il francese Jean-Baptiste Say. Egli ha definito l’imprenditore come colui che organizza e gestisce risorse produttive, capitalistiche e umane di un’impresa al fine di valorizzare e rendere utili i prodotti realizzati. I capitali non devono essere necessariamente proprietà dell’imprenditore, ma possono essere messi a sua disposizione da un soggetto esterno all’azienda: il capitalista. Uno degli obiettivi principali dell’imprenditore è incentivare il consumo dei beni prodotti dalla sua azienda nel mondo del mercato al fine di favorire la circolazione dei beni.
Teoria di Alfred Marshall
La figura dell’imprenditore teorizzata da Say è stata rivoluzionata dall’economista inglese Alfred Marshall, il quale ha introdotto la figura dell’employer. Si tratta della mente direttiva dell’intero processo produttivo. Come Say, Marshall ritiene che l’employer debba avere grandi capacità di gestione e amministrazione, ma deve essere in grado anche di pianificare l’attività di impresa, destinando la produzione di beni e servizi a specifici fini sulla base di lungimiranza e progettazione: la teoria di Marshall ha determinato la nascita del concetto di business manageriale.
Innovazione secondo Schumpeter
Infine, il concetto di imprenditore è stato rivoluzionato dallo studioso austriaco Joseph Alois Schumpeter, il quale ha correlato la figura dell’imprenditore all’innovazione: secondo Schumpeter, non esiste impresa senza innovazione. Egli considera efficaci solo le aziende in grado di apportare al proprio assetto produttivo continue migliorie che sostituiscano i sistemi di produzione adottati in precedenza.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione classica di imprenditore secondo Jean-Baptiste Say?
- Come ha rivoluzionato Alfred Marshall la figura dell’imprenditore?
- Qual è il legame tra imprenditore e innovazione secondo Joseph Schumpeter?
Jean-Baptiste Say definisce l’imprenditore come colui che organizza e gestisce risorse produttive, capitalistiche e umane per valorizzare i prodotti realizzati, incentivando il consumo nel mercato (testo).
Alfred Marshall ha introdotto il concetto di employer, evidenziando l'importanza della pianificazione e della lungimiranza nella gestione dell'impresa, trasformando l'imprenditore in un business manageriale (testo).
Joseph Schumpeter sostiene che non esiste impresa senza innovazione, affermando che solo le aziende capaci di apportare continui miglioramenti al loro assetto produttivo possono considerarsi efficaci (testo).