Concetti Chiave
- Cavour era un liberale moderato che mirava a modernizzare il paese per favorire lo sviluppo sociale e civile, influenzato da un background cosmopolita.
- Promosse il "connubio", una coalizione tra moderati di destra e sinistra, rendendo il governo responsabile di fronte al parlamento.
- Il suo motto "Libera Chiesa in libero Stato" sottolineava la separazione tra Stato e Chiesa, garantendo libertà religiosa senza privilegi ecclesiastici.
- Strinse un accordo segreto con Napoleone III per un'alleanza contro l'Austria, mirando a una nuova organizzazione politica dell'Italia post-austriaca.
- La seconda guerra di indipendenza scoppiò il 29 aprile 1859, dopo la mobilitazione del Regno di Sardegna contro le pressioni austriache.
Cavour e il cosmopolitismo culturale
Per descrivere Cavour si utilizza l’espressione “cosmopolitismo culturale”: era figlio di un imprenditore aristocratico (intraprendentismo) e sua madre era originaria di Ginevra, una città cosmopolitica. Dal punto di vista politico era un liberale moderato e guardava alla monarchia della costituzione inglese. Pensava fosse prioritario modernizzare il paese per lo sviluppo sociale e civile.
Le leggi Siccardi e il connubio politico
Emerge infatti all’interno del parlamento piemontese a causa di una battaglia che volle combattere per approvare delle leggi chiamate leggi Siccardi; queste limitavano i privilegi della Chiesa (diritto d’asilo e privilegi dati a tribunali ecclesiastici).
In quel periodo il presidente del consiglio era d’Azeglio, ma nel 1852 prende il suo posto Cavour, che imprime tre svolte nel movimento in cui prende il potere.
• Connubio: coalizione che mette insieme gli elementi più moderati della destra e quelli della sinistra per formare una grande coalizione politica di centro;
• Il governo era, di fatto, responsabile di fronte al parlamento e non al re.
• Fece svolte liberali per promuovere lo sviluppo dell’economia e delle opere pubbliche. Questo contribuì allo sviluppo del commercio e dell’industria.
Il motto di Cavour e la separazione Stato-Chiesa
Grazie alla sua politica il Regno di Sardegna divenne lo stato più all’avanguardia di Italia.
Il suo motto era “Libera Chiesta in libero stato”, ossia ognuna poteva professare liberamente la propria religione senza essere perseguitato, e la Chiesa non doveva avere privilegi rispetto allo stato stesso. La Chiesa e lo stato erano separati.
La Società Nazionale Italiana e il Filopiemontese
Nel resto d’Italia i patriottici democratici mazziniani tentarono di rompere questo nuovo ordine. Ci fu un tentativo di insurrezione, ma furono schiacciati con la forza dai sovrani. Il Regno di Sardegna era l’unico soggetto in grado di portare l’Italia all’indipendenza, quindi molti patriottici appoggiarono Cavour e si riunirono in un movimento chiamato Filopiemontese: nasce la Società Nazionale Italiana.
L'accordo segreto di Plombiere
Cavour non aveva l’obiettivo immediato di realizzare l’indipendenza italiana, ma di liberare in primo luogo il Lombardo Veneto dagli austriaci per ampliare il Regno di Sardegna. Cavour ebbe un’intuizione vincente dal punto di vista strategico: per vincere l’Austria occorreva l’appoggio di altre potenze europee; lasciare l’Italia in uno stato di tensione era un problema per tutti.
Decise, quindi, di partecipare alla guerra di Crimea combattuta tra Impero Russo e Ottomano; partecipa insieme alla Francia e all’Inghilterra, alleati della Turchia. Riuscì a proporre ai tavoli di pace la questione italiana, non ottenendo alcun risultato concreto.
Nel 1858 vi fu un avvenimento in Francia: un esule mazziniano, Felice Orsini, attenta alla vita di Napoleone III. L’attentato fallisce, ma viene condannato a morte. Prima di morire scrive una lettera a Napoleone III per chiedere di fare propria la causa del popolo italiano: fu un occasione per sottolineare l’urgenza della questione italiana.
Cavour strinse nel luglio del 1858 un accordo segreto con Napoleone III a Plombiere, dove si accordarono su:
• Alleanza militare difensiva: la Francia si impegnava ad intervenire militarmente contro Austria;
• Ipotesi si nuova sistemazione politica del territorio italiano dopo cacciata degli austriaci: il Regno di Sardegna avrebbe acquisito il Lombardo Veneto (sotto Savoia), l’Italia centrale (sotto Stato Pontificio), l’Italia meridionale.
Napoleone III voleva Nizza e Savoia perché voleva imporre in Stati dell’Italia centrale i membri della sua dinastia. Cavour aveva trovato un alleato contro l’Austria consapevole del fatto che altri regni italiani avrebbero richiesto di passare sotto il dominio del Regno di Sardegna e non della Francia. L’accordo ebbe successo.
La seconda guerra di indipendenza
Cavour doveva trovare un casus belli e fare in modo che l’Italia potesse attaccare l’Austria. Il Regno di Sardegna mobilitò l’esercito e dei gruppi armati di patrioti guidati da Garibaldi al confine tra Piemonte e Austria: Vittorio Emanuele II ammise che il Regno di Sardegna non era insensibile al grido di dolore che si levava in gran parte dell’Italia. L’Austria cominciò ad inviare degli ultimatum al Regno di Sardegna, chiedendo l’allontanamento degli eserciti dal fronte, ma questo non avvenne. Il 29 aprile 1859 scoppiò ufficialmente la seconda guerra di indipendenza.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del "cosmopolitismo culturale" in relazione a Cavour?
- Quali furono le leggi Siccardi e il loro impatto politico?
- Qual era il motto di Cavour e cosa rappresentava?
- Quale strategia adottò Cavour per affrontare l'Austria?
- Come scoppiò la seconda guerra di indipendenza?
Cavour è descritto come un esempio di "cosmopolitismo culturale" grazie alle sue origini aristocratiche e alla madre ginevrina, che influenzarono la sua visione liberale e la sua priorità di modernizzare il paese per il suo sviluppo sociale e civile.
Le leggi Siccardi limitarono i privilegi della Chiesa, come il diritto d’asilo e i privilegi dei tribunali ecclesiastici, e rappresentarono una battaglia politica importante per Cavour all'interno del parlamento piemontese.
Il motto di Cavour, “Libera Chiesa in libero stato”, sottolineava l'importanza della separazione tra Stato e Chiesa, garantendo la libertà di religione senza privilegi per la Chiesa rispetto allo Stato.
Cavour strinse un accordo segreto con Napoleone III a Plombiere, ottenendo un'alleanza militare contro l'Austria e pianificando una nuova sistemazione politica dell'Italia dopo la cacciata degli austriaci.
La seconda guerra di indipendenza scoppiò il 29 aprile 1859, dopo che il Regno di Sardegna mobilitò l'esercito e i patrioti guidati da Garibaldi al confine, ignorando gli ultimatum austriaci per il ritiro delle truppe.