Concetti Chiave
- In origine, i termini federal e confederal erano considerati sinonimi, senza una netta distinzione tra limitazione della sovranità e unione tra stati.
- La libertà individuale era vista come meglio tutelata in piccole repubbliche, secondo gli Anti-federalisti, per una rappresentanza più autentica della cittadinanza.
- I Federalisti, come Hamilton e Madison, sostenevano che una repubblica più grande potesse proteggere meglio la libertà, selezionando rappresentanti qualificati per il bene comune.
- Il federalismo implica una distribuzione del potere tra governo centrale e stati, evitando la subordinazione e garantendo la sovranità su ambiti specifici.
- Madison mirava a rassicurare gli stati riguardo alla creazione di un livello federale, evidenziando che la Costituzione consentiva un'equa distribuzione di poteri.
Sinonimi e differenze tra federal e confederal
All’epoca i termini federal e confederal sono assolutamente sinonimi, senza distinguere tra federazione di stati come legame che mette tra parentesi la sovranità dei singoli, con istituzioni al di là di essi e loro limitanti; e confederazione come unione che non pregiudica la singola sovranità. C’era piuttosto l’idea di un legame di alleanza e amicizia tra Stati. Alla Convenzione di Filadelfia ancora non si era chiarito dove si sarebbe andati a parare: il problema è come mantenere la libertà all’interno dei singoli Stati, nonostante il vincolo tra tutti essi.
Libertà e rappresentanza negli stati piccoli
Prevaleva la tesi che la libertà degli individui fosse mantenibili al meglio all’interno di repubbliche piccole, con un governo che intervenisse il meno possibile. Questa è chiaramente la posizione degli Anti-federaliti: solo all’interno di un piccolo Stato è possibile scegliere dei rappresentanti che rispecchiassero la cittadinanza. Quindi non tanto una posizione contro l’Unione, ma una posizione di principio su come tutelare al meglio le libertà degli individui.
Federalisti e distribuzione del potere
Personaggi come Hamilton e Madison erano invece molto consapevoli dei danni che avevano portato gli Articles, quindi intendevano superare questa situazione di divisione e inimicizia interstatale, che dava poca credibilità agli Stati Uniti. La libertà di tutti i cittadini può essere meglio protetta creando una repubblica più grande, dove non si scelgono i propri “simili”, ma si guarda al bene comune, scegliendo dei rappresentanti più qualificati a difenderlo. I Federalisti ritenevano che negli stati piccoli fosse più facile che una fazione di individui conquistasse la maggioranza e divenisse tirannica nei confronti degli altri. Quindi con federalismo si intendeva prima di tutto la distribuzione di potere tra governo centrale e governo dei singoli Stati, in modo che ognuno di questi due risultasse sovrano su di un determinato ambito di materie. Non subordinazione degli Stati, ma distribuzione di potere. Madison ritiene che prima di tutto è necessario cercare di rimuovere le obiezioni che vengono dai singoli Stati, convincendoli che la creazione di un livello istituzionale federale non fosse una minaccia, e che la Costituzione consentiva effettivamente un’equa distribuzione di poteri. Federale è anche il modo stesso con cui viene ratificata la Carta, senza pregiudicare la volontà del popolo. Nella Camera dei Rappresentanti si ha un aspetto nazionale, mentre in carattere federale emerge dal Senato. Ci sono alcuni poteri riservati al livello centrale, mentre tutto il resto è lasciato alla libera decisione degli Stati, quindi anche per quanto riguarda le libertà dei singoli, la loro vita, l’economia, etc.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza fondamentale tra federalismo e confederalismo?
- Qual è la posizione degli Anti-federalisti riguardo alla libertà degli individui?
- Come vedevano i Federalisti la questione della distribuzione del potere?
- In che modo Madison cercava di rassicurare gli Stati riguardo alla creazione di un governo federale?
I termini federal e confederal erano sinonimi in passato, ma oggi si distinguono: il federalismo implica un legame che limita la sovranità degli Stati a favore di istituzioni comuni, mentre il confederalismo rappresenta un'unione che preserva la sovranità individuale degli Stati.
Gli Anti-federalisti sostenevano che la libertà degli individui fosse meglio tutelata all'interno di repubbliche piccole, dove il governo intervenisse il meno possibile, permettendo una rappresentanza più autentica della cittadinanza.
I Federalisti, come Hamilton e Madison, credevano che una repubblica più grande potesse proteggere meglio la libertà dei cittadini, evitando che una fazione diventasse tirannica, e promuovendo una distribuzione equilibrata del potere tra governo centrale e Stati.
Madison cercava di convincere gli Stati che la creazione di un livello istituzionale federale non fosse una minaccia, evidenziando che la Costituzione garantiva un'equa distribuzione dei poteri e rispettava la volontà del popolo.