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Concetti Chiave

  • Luigi XV promuove la monarchia amministrativa, governando autonomamente con l'assistenza degli intendenti e limitando il potere dei Parlamenti.
  • Il Consiglio del Re, sotto Luigi XV, inizia a gestire direttamente questioni politiche, esautorando i Parlamenti dalle loro funzioni tradizionali.
  • Luigi XVI, salito al trono nel 1774, nomina Turgot come Controllore Generale delle Finanze per affrontare la crescente crisi fiscale post-guerra con gli Stati Uniti.
  • La figura del Cancellieri perde importanza, mentre il Controllore diventa centrale nella gestione finanziaria dello Stato in un periodo critico.
  • Turgot riconosce la necessità di una riforma radicale, proponendo una nuova Costituzione che riduca il potere degli intendenti e favorisca organismi rappresentativi per le questioni fiscali.

Luigi XV e la monarchia amministrativa

Luigi XV (1723-74) sarà invece l’artefice della monarchia amministrativa, volendo governare da solo servendosi soprattutto dei suoi intendenti. Il Consiglio del Re ingaggia nuova lotta con i Parlamenti, iniziando a avvocare a sé tutte le questioni di carattere anche vagamente politico, senza trasmetterle più ai Parlamenti, esautorandoli.

Luigi XVI e la crisi finanziaria

Dal 1774 abbiamo Luigi XVI (1774-92), che appena salito al trono chiama a Controllore Generale delle Finanze Turgot. È una carica molto importante, dato che sempre più urgente di faceva il problema del prelievo fiscale, soprattutto dopo la guerra in appoggio agli Stati Uniti. Prima della crisi finanziaria la figura principale era quella del Cancellieri, un Ministro della Giustizia/Interno, anche a capo del Consiglio del Re, così come del Consiglio di Stato e molti altri di grande rilevanza. Anche se manca un Consiglio dei Ministri. Ora la carica predominante è quella di Controllore. Turgot è consapevole della situazione finanziaria disastrosa, ma anche dell’opinione pubblica. Lo Stato era arrivato ad un momento critico e c’era bisogno di una Costituzione completamente diversa, amministrare il Paese eliminando il potere degli intendenti, ora incontrollabili, dando rappresentanza in organismi con cui dialogare e accordarsi sul prelievo fiscale.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Luigi XV nella trasformazione della monarchia francese?
  2. Luigi XV è considerato l'artefice della monarchia amministrativa, governando da solo attraverso i suoi intendenti e cercando di esautorare i Parlamenti, avocando a sé le questioni politiche (testo).

  3. Chi è Turgot e quale sfida affronta come Controllore Generale delle Finanze?
  4. Turgot, nominato da Luigi XVI nel 1774, affronta la crisi finanziaria del Paese, consapevole della necessità di riforme fiscali e di una nuova Costituzione per garantire rappresentanza e dialogo (testo).

  5. Quali cambiamenti si osservano nella struttura del governo con Luigi XVI?
  6. Con Luigi XVI, la figura predominante diventa il Controllore Generale delle Finanze, mentre il ruolo del Cancellieri perde importanza, evidenziando la necessità di riforme per affrontare la crisi finanziaria (testo).

Domande e risposte

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