Concetti Chiave

  • I fattori di rischio per il cancro includono per il 60% aspetti alimentari e tabagismo, mentre il 25% è legato a obesità, inquinamento e altre cause.
  • I cancerogeni si dividono in mutageni, che danneggiano il DNA, e promotori della crescita tumorale, con categorie di tipo 1 e tipo 2.
  • Una dieta equilibrata può prevenire almeno il 30% dei tumori, soprattutto quelli dell'apparato gastrointestinale.
  • L'alimentazione influisce sullo stato di infiammazione e sull'equilibrio ormonale, fattori che possono predisporre a specifici tumori.
  • In Italia, alcuni alimenti, come gli insaccati, sono stati associati a un aumento del rischio di tumore, in particolare allo stomaco.

Definizione e statistiche sui fattori di rischio

Un fattore di rischio è una specifica condizione che risulta statisticamente associata ad una malattia e che pertanto si ritiene possa concorrere alla sua patogenesi.

Il progressivo invecchiamento della popolazione si accompagna all’incremento della diagnosi di nuovi casi di cancro.

Gli studi più recenti dimostrano come:

▪ il 60% dei tumori siano attribuibili a fattori alimentari e tabagismo;

▪ il 25% dono il risulta dell’azione di obesità, fattori professionali, infezioni, alcol, esposizione ai raggi UV, droghe, inquinamento;

▪ solo 15% sono da fattori genetici.

Sostanze cancerogene e loro categorie

Esistono delle sostanze in grado di causare la formazione di una massa tumorale. Tali sostanze sono note come cancerogene ed appartengono a due categorie:

Mutageni: molecole in grado di danneggiare il DNA.

A questa categoria appartengono i radicali liberi, sostanze che si formano naturalmente all’interno delle cellule dell’organismo quando l’ossigeno viene utilizzato per produrre energia.

Oltre a quelli di origine cellulare, esistono anche i radicali liberi di origine esterna, la cui formazione è dovuta all’alimentazione scorretta, al fumo e all’esposizione a radiazioni ionizzanti, raggi UV e inquinamento.

Promotori della crescita tumorale: molecole in grado di favorire la velocità di crescita di una massa tumorale.

Esistono cancerogeni di tipo 1: sostanze per le quali è scientificamente dimostrato che sono in grado di causare tumori nell’uomo (aflatossina).

Esistono cancerogeni di tipo 2 (carni rosse): sono sostanze per le quali è scientificamente dimostrata la loro capacità di causare tumore negli animali ma non per gli uomini.

Prevenzione e impatto dell'alimentazione sui tumori

Con una dieta equilibrata si può prevenire complessivamente almeno il 30% di tutti i tumori.

In generale i tumori che risentono di più della quantità e della qualità dei cibi sono quelli dell’apparato gastrointestinale in particolare dell’esofago, dello stomaco, del colon-retto e del fegato.

L’azione locale di alcune sostanze (l’etanolo contenuto nel vino) può favorire in oltre lo sviluppo di tumori della bocca, della gola, dell’esofago e della laringe.

Recenti studi hanno messo in evidenza che il tipo di alimentazione influisce sullo stato di infiammazione, che rappresenta un fattore predisponente e sull’equilibrio ormonale, che può incidere sullo sviluppo di determinati tumori (prostata nell’uomo e seno, ovaio e utero nella donna).

In Italia esistono diverse prove della responsabilità del cibo sull’insorgenza del cancro: ad esempio gli insaccati sono collegati al tumore dello stomaco.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto dei fattori alimentari e del tabagismo sui tumori?
  2. Circa il 60% dei tumori è attribuibile a fattori alimentari e al tabagismo, evidenziando l'importanza di una dieta equilibrata nella prevenzione delle malattie oncologiche.

  3. Quali sono le categorie di sostanze cancerogene e come agiscono?
  4. Le sostanze cancerogene si dividono in mutageni, che danneggiano il DNA, e promotori della crescita tumorale, che accelerano la crescita delle masse tumorali. Esempi includono i radicali liberi e l’aflatossina.

  5. In che modo l'alimentazione può influenzare il rischio di tumori?
  6. Una dieta equilibrata può prevenire almeno il 30% di tutti i tumori, in particolare quelli dell'apparato gastrointestinale, e il tipo di alimentazione influisce anche sull'infiammazione e sull'equilibrio ormonale, fattori predisponenti per alcuni tumori.

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