Concetti Chiave
- La società romana in epoca monarchica era divisa in tre tribù (Tities, Ramnes, Luceres) e dieci curie, basando il reclutamento militare su questo sistema.
- Le gentes, che componevano le curie, avevano antenati comuni e culti propri, venerando le divinità protettrici della famiglia, chiamate Lari.
- I plebei, senza terreni, lavoravano per un patronus, instaurando un vincolo fiduciario, e non avevano accesso alla vita politica dello Stato.
- Servio Tullio introdusse l'ordinamento centuriato, estendendo i diritti civili e modernizzando l'esercito, creando quattro tribù urbane e numerose tribù rustiche.
- Con la riforma di Servio Tullio, tutti i cittadini con diritto di voto partecipavano ai comizi tributi, aumentando la loro importanza rispetto a quelli centuriati.
La società romana e le tribù
In epoca monarchica, ad opera di Romolo, la società romana fu suddivisa in tre tribù (Tities, Ramnes e Luceres) che a loro volta si suddividevano in dieci curie ciascuna; è proprio su di esse che si basava il sistema di reclutamento militare precedente alla riforma di Servio Tullio. Le dieci curie erano adunanze di uomini chiamate gentes, esse credevano di avere antenati in comune e avevano dei culti propri, infatti veneravano le divinità protettrici della famiglia dette Lari. Questi patrizi ricoprivano cariche ereditarie religiose e civili: ogni gens tuttavia comprendeva più familiae, ciascuna delle quali era subordinata all’autorità del pater familias, che aveva diritto di vita e di morte su moglie, figli e schiavi; tra i patres più illustri si sceglievano i componenti del Senato (ovvero, il consiglio degli anziani).
Il ruolo dei plebei e dei patrizi
La plebe da sempre si trovò in una posizione di svantaggio rispetto al patriziato: non avendo terreni propri da coltivare dovettero lavorare per un patronus che faceva parte di una gens, divenendo così suoi clienti tramite un vincolo fiduciario detto fides. Il cliente aggiungeva il nome del patronus al proprio, obbediva e prestava qualsiasi sorta di aiuto ad esso; in guerra poi si rendeva utile come fante. I plebei tuttavia erano esclusi dalla vita politica dello Stato poiché potevano farvi parte solo coloro che difendevano la comunità pertanto i membri delle famiglie agiate che potevano permettersi le pesanti armature e che costituivano il vigore dell’esercito.
Riforme di Servio Tullio
I re etruschi però cercarono di limitare le disparità sostenendo commercianti e artigiani e Servio Tullio attuò la sua riforma chiamata “ordinamento centuriato” che estendeva a tutta la popolazione i diritti civili e che voleva modernizzare l’esercito con la “falange oplitica”. Con questa riorganizzazione, in età repubblicana, alle tre tribù gentilizie originarie successero quattro tribù urbane e numerose tribù rustiche, alle quali erano iscritti tutti i cittadini con diritto di voto (cives cum suffragio) i quali partecipavano ai comizi tributi che aumentavano d’importanza col diminuire di quelli centuriati.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali suddivisioni della società romana in epoca monarchica?
- Qual era la posizione dei plebei rispetto ai patrizi nella società romana?
- Quali furono le principali innovazioni introdotte dalla riforma di Servio Tullio?
In epoca monarchica, la società romana era suddivisa in tre tribù (Tities, Ramnes e Luceres), ognuna delle quali si divideva in dieci curie, fondamentali per il reclutamento militare prima della riforma di Servio Tullio.
I plebei si trovavano in una posizione di svantaggio rispetto ai patrizi, poiché non possedevano terreni e dovevano lavorare per un patronus, diventando suoi clienti tramite un vincolo fiduciario, e erano esclusi dalla vita politica dello Stato.
La riforma di Servio Tullio, nota come "ordinamento centuriato", estese i diritti civili a tutta la popolazione e modernizzò l'esercito, portando alla creazione di quattro tribù urbane e numerose tribù rustiche, alle quali erano iscritti i cittadini con diritto di voto.