Fase pre-prepreanalitica
Appunti di biochimica clinica
Il quesito clinico è il motivo che spinge alla richiesta di un'analisi biochimico clinica, su cui esso va riportato. Tale strumento serve ad indirizzare il laboratorista all'organizzazione e alla messa in atto di una corretta analisi, specifica per il quesito in questione, dunque, aiuta l'operatore nel raggiungimento dell'obiettivo dell'analisi.
Richiesta di analisi
Chi effettua la richiesta: tale compito spetta ad appositi uffici dell'azienda ospedaliera. Ciò serve a fare:
- Analisi di screening per la prevenzione di patologie;
- Richiesta del medico di base, di un medico specialista;
- Monitorare delle terapie farmacologiche e trattamenti chirurgici;
- Per richieste d'analisi d'urgenza;
- Per fare analisi a tappeto su un ampio campione preso dalla popolazione.
Preparazione del paziente
All'arrivo del paziente, esso va dapprima accolto e identificato, per poi procedere con la verifica del suo stato di salute, dargli le informazioni necessarie e se richiesto, lo si fa firmare per il consenso informato.
Bisogna inoltre invitare il paziente a non fare sforzi fisici tra le 8-12 ore che precedono il prelievo, perché (specie in soggetti poco allenati) i valori verrebbero notevolmente alterati.
Lo si invita anche al rispetto di un determinato regime alimentare per la corretta riuscita di un esame specifico, come per la valutazione dell'idrossiprolina, aldosterone, angiotensina e renina, in cui vanno evitati carne e derivati, mentre si raccomanda di non fare uso di bevande alcoliche per l'analisi di enzimi epatici.
Fattori di influenza dei risultati
- L' idratazione, che deve essere normale, né eccessiva né deve esservi uno stato di disidratazione;
- L'alimentazione del giorno prima, che sempre in base al tipo di analisi, deve essere di uno specifico regime;
- Il digiuno, che si raccomanda dalle 8 alle 12 ore prima del prelievo e non deve essere troppo prolungato, altrimenti ci saranno sottostime dei parametri;
- Il riposo fisico;
- L'ansia, in tal caso è necessario creare un ambiente calmo e/o invitare il paziente a sdraiarsi o fare dei respiri profondi;
- La posizione del paziente, eretta (od ortostatismo) o sdraiata (clinostatismo) dopo un riposo di 3 ore;
- Uso di farmaci, di cui si deve informare il medico.
I centri prelievo
Sono strutture adibite alla raccolta, alla conservazione e, se si tratta di punti prelievo esterni (PPE), alla spedizione presso i laboratori di analisi.