Concetti Chiave
- La marcia su Roma del 28 ottobre 1922 segna l'inizio del Fascismo in Italia, in un contesto di crisi economica e sociale post-bellica.
- Mussolini ottenne consenso attraverso riforme mirate e l'uso della radio per comunicare direttamente con la popolazione, affrontando i problemi sociali dell'epoca.
- La riforma Gentile elevò l'obbligo scolastico a quattordici anni e abolì le scuole tecniche, creando un sistema educativo classista.
- La scuola classista limitò lo sviluppo scientifico in Italia, portando molti studiosi di talento a cercare opportunità all'estero per i loro studi e invenzioni.
- Il regime fascista privilegiò gli studi classici, associandoli al culto della romanità e creando una società divisa in classi.
La marcia su Roma
Il 28 ottobre 1922 è il giorno della marcia su Roma, una manifestazione armata organizzata dal Partito Nazionale Fascista, guidato da Benito Mussolini. Questa data segna l’avvento del Fascismo. L’Italia presenta tutti i problemi del dopoguerra: l’industria che è da riconvertire dalla produzione bellica a quella di pace; l’economia del Paese è stremata; gli ex combattenti volevano quel pezzo di terra promesso durante la guerra.
Quali sono le riforme di Mussolini?
Mussolini per acquisire consenso dimostrò efficienza, serietà e attenzione ai problemi della gente. Sfruttò la radio per far arrivare la sua voce anche ai paesini più lontani.
La riforma Gentile
Per far ripartire lo Stato presero il via una serie di riforme utilizzando tutta la forte struttura dirigenziale dello Stato creata da Francesco Saverio Nitti. Inoltre il Fascismo comprende bene che la scuola forma la coscienza dei futuri cittadini, tanto che la scuola è uno dei punti più importanti per l’ideologia fascista. Vengono subito votate le leggi di delega al Ministro Gentile per la riforma della scuola e al Ministro De Stefani per la riforma delle strutture statali. Due sono i punti salienti della riforma Gentile: l’elevazione a quattordici anni dell’obbligo scolastico e l’abolizione delle scuole tecniche. Furono abolite le scuole tecniche perché permettevano un accesso all’Università ma ora questo era consentito solamente ai diplomati del liceo classico. Vengono istituite le scuole complementari, volte all’esclusiva preparazione al lavoro senza possibilità di continuare gli studi.
Conseguenze della scuola classista
Aver impostato una scuola fortemente classista avrà i suoi limiti, causando infatti un rallentamento dello sviluppo scientifico, tanto che molti studiosi inventori come Enrico Fermi (bomba atomica), Guglielmo Marconi (radar) furono costretti a spostarsi all’estero per far valere i loro studi. Furono privilegiati gli studi classici perché:
- Latino e greco consentivano una selezione di classe efficientissima molto più della matematica. Matematica e varie tecniche operative invece erano utilizzate da popolo per la vita di tutti i giorni. In tal modo si formava una società divisa in classi.
- Gli studi classici si conciliavano con il culto della romanità, al quale il regime s’ispirava.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della marcia su Roma nel contesto storico italiano?
- Quali sono i principali obiettivi della riforma Gentile nel sistema scolastico italiano?
- Quali conseguenze ha avuto l'impostazione classista della scuola fascista sullo sviluppo scientifico in Italia?
La marcia su Roma, avvenuta il 28 ottobre 1922, segna l'inizio del regime fascista in Italia, in un periodo caratterizzato da gravi problemi economici e sociali post-bellici, come la riconversione industriale e le promesse non mantenute agli ex combattenti.
La riforma Gentile mirava a elevare l'obbligo scolastico a quattordici anni e a abolire le scuole tecniche, limitando l'accesso all'Università solo ai diplomati del liceo classico, per formare una coscienza allineata con l'ideologia fascista.
L'impostazione classista della scuola ha rallentato lo sviluppo scientifico, costringendo molti studiosi di talento, come Enrico Fermi e Guglielmo Marconi, a emigrare all'estero per poter proseguire i loro studi e ricerche.