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Concetti Chiave

  • Nel 1928, la riforma elettorale istituì il partito unico, consentendo solo voti favorevoli o contrari alla lista del Partito fascista, e sopprimendo la Camera dei deputati.
  • Il regime fascista perseguì qualsiasi forma di dissenso politico, con incarcerazioni, confino e esilio per circa 5000 oppositori.
  • L'ideologia fascista si manifestò attraverso il colonialismo aggressivo, portando a stermini di popolazioni e uso di armi vietate durante la guerra d'Africa.
  • Le leggi razziali del 1938 discriminarono gli ebrei in vari ambiti, escludendoli da lavoro e scuole, e intensificarono le persecuzioni fino alla deportazione.
  • Il 10 giugno 1940, Mussolini dichiarò guerra, portando l'Italia nel secondo conflitto mondiale, che culminò con la revoca della fiducia a Mussolini e l'armistizio del 1943.

Riforma elettorale e partito unico

Nel 1928 venne riformata la legge elettorale con l'istituzione del partito unico, per cui gli elettori potevano essere solo favorevoli o contrari alla lista predisposta dal Partito fascita, venne istituito il Gran consiglio del fascismo, con dignità di organo costituzionale e poteri inferiori solo al capo del Governo, cui spettava anche al stesura delle liste elettorali. Alle elezioni plebiscitarie del 1929 e del 1938 il Partito fascista ottenne rispettivamente il 98,34% e il 99,84% dei voti validi. Infine, nel gennaio del 1939, la Camera dei deputati venne soppressa e sostituita con la Camera dei fasci e delle corporazioni, composta di 600 membri non elettivi.

Qual è la repressione del dissenso politico?

Qualsiasi forma di dissenso politico venne combattua, sia con la repressioen dei diritti fondamentali, sia con la persecuzione degli avversari politici e/o delle minoranze non conformi per motivi religiosi, culturali o di appartenenza ai modelli imposti dal regime. I dissidenti politici vennero eliminati, condannati al carcere, mandati al confino o costretti all'esilio; quasi 5000 antifascisti vennero condannati complessivamente a 28000 anni di carcere e 15000 sottoposti al confino.

Ideologia fascista e colonialismo

La natura intollerante, razzista e aggressiva dell'ideologia fascista si manifesto' non solo all'interno, ma anche all'esterno del Paese, come accadde durante la guerra coloniale d'AFrica, in cui le popolazioni conquistate vennero sterminate ricorrendo anche all'uso di gas e armi vietati dagli accordi internazionali.

Leggi razziali e persecuzioni

Il progressivo isolamento internazionale dell'Italia fascista porto' a un avvicinamento alla Germania di Hitler e, conseguentemente, a sposare le scelte politiche effettuate da quest'ultima: fu il caso delle leggi razziali antisemite del 1938, ispirate al modello legislativo tedesco, noto con il nome di leggi di Norimberga, entrate in vigore nel 1935. Con le leggi de 1938 gli ebrei furono discriminati sul lavoro, esclusi dagli uffici pubblici, dal servizio militare e dalla scuola e obbligati a non contrarre "matrimoni misti".

Era inoltre vietato loro gestire, possedere o dirigere aziende di importanza nazionale, avere al proprio servizio personale di razza "ariana", esercitare professioni quali il medico, l'avvocato o altro se non a favore degli ebrei. Negli anni successivi le persecuzioni si intensificarono giungendo al sequestro dei beni e alla deportazione.

Entrata in guerra e conseguenze

Il 10 giugno 1940 Mussolini dichiaro' guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, convinto che la vittoria a fianco della Germania fosse ormai vicina. L'Italia usci' cosi' dalla condizione di non belligeranza entrando attivamente nel secondo conflitto mondiale.

La guerra fu lunga e disastrosa per l'Italia. Nel 1943, con il Paese ormai stremato e il regime privo di un reale controllo del territorio e del consenso, scoppiarono molti scioperi nelle città industriali del Nord, mentre l'esercito anglo-americano sbarco' in Sicilia.

Il 25 luglio 1943 il Gran consiglio del fascismo revoco' la fiducia a Mussolini, che fu arrestato per ordine del re. Venne nominato capo del Governo il maresciallo Badoglio, che tratto' e sottoscrisse con le forze anglo-americane l'armistizio il 3 settembre 1943, rendendolo noto l'8 settembre.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali modifiche apportate dalla riforma elettorale del 1928?
  2. La riforma elettorale del 1928 portò all'istituzione del partito unico, consentendo agli elettori di esprimere solo un voto favorevole o contrario alla lista del Partito fascista, e alla creazione del Gran consiglio del fascismo come organo costituzionale.

  3. Come venne trattato il dissenso politico durante il regime fascista?
  4. Il dissenso politico fu severamente represso, con persecuzioni, incarcerazioni e confino per gli oppositori; circa 5000 antifascisti furono condannati a un totale di 28000 anni di carcere.

  5. In che modo l'ideologia fascista si manifestò nel contesto coloniale?
  6. L'ideologia fascista si rivelò intollerante e aggressiva anche all'estero, come dimostrato dalla guerra coloniale in Africa, dove le popolazioni conquistate furono sterminate con metodi violenti, inclusi gas e armi vietate.

  7. Quali furono le conseguenze delle leggi razziali del 1938 in Italia?
  8. Le leggi razziali del 1938 discriminarono gli ebrei in vari ambiti, escludendoli da lavoro, scuole e uffici pubblici, e portarono a persecuzioni sempre più severe, inclusi sequestro di beni e deportazioni.

  9. Quali eventi segnarono l'entrata dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale?
  10. L'Italia dichiarò guerra alla Francia e alla Gran Bretagna il 10 giugno 1940, ma la guerra si rivelò disastrosa, culminando con la revoca della fiducia a Mussolini e la firma dell'armistizio con le forze anglo-americane nel settembre 1943.

Domande e risposte

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