Concetti Chiave
- I fasci conduttori, o fasci cribro-vascolari, comprendono il floema e lo xilema, con una disposizione caratteristica che varia in base alla tipologia di pianta.
- I fasci possono essere classificati in base alla loro struttura primaria, dove xilema e floema sono distinguibili, e struttura secondaria, dove avviene il cambio cribro-vascolare.
- Il floema è suddiviso in protofloema e metafloema, mentre lo xilema si distingue in protoxilema e metaxilema, ognuno con specifiche caratteristiche cellulari.
- Le tipologie di fasci conduttori includono esarco, endarco e mesarco, che si differenziano per la posizione del protoxilema rispetto al metaxilema.
- I fasci possono essere collaterali, bicollaterali, radiali o concentrici, ciascuno con specifiche disposizioni di floema e xilema, utili per il riconoscimento delle piante.
Struttura dei fasci conduttori
Xilema e Floema hanno una distribuzione caratteristica nel corpo della pianta e in genere formano cordoni misti denominati fasci cribro-vascolari o fasci conduttori. All’interno dei fasci conduttori troviamo:
- Fasci floematici, che contengono elementi cribrosi quali tubi cribrosi e cellule compagne;
- Fasci xilematici, che contengono gli elementi dello xilema.
All’interno del fascio possiamo poi trovare anche fibre meccaniche.
I fasci sono disposti in modo molto caratteristico in base alla tipologia di pianta e in base alla zona in cui si trovano. Infatti, partendo dal meristema primario apicale, la diposizione di xilema e floema varia molto: fino a quando sono distinguibili i fasci conduttori si parla di struttura primaria, mentre quando i fasci non sono più presenti e si ha il cambio cribro-vascolare (e subero-fellodermico) si parla di struttura secondaria.
I fasci sono ben identificabili in quanto sono strutture circolari, con lo xilema disposto verso l’interno e il floema verso l’esterno.
Qual è la classificazione dei fasci conduttori?
Esistono differenti metodi per classificare i fasci conduttori. Di seguito ne elencheremo alcuni.
- In base al tessuto che si forma prima abbiamo:
o Per quanto riguarda il floema abbiamo:
Protofloema, è il primo a differenziarsi, si esaurisce per primo, le cellule sono corte e sottili;
Metafloema, si differenzia a cessato allungamento, ed è costituito da cellule con lume più grande. All’interno di questo tessuto troviamo elementi parenchimatici, quali parenchima di conduzione, cellule compagne e cellule albuminose, ricche di sostanze di riserva proteiche ma non solo.
o Per quanto riguarda lo xilema abbiamo:
Protoxilema, è il primo a differenziarsi, è costituito da sottili tracheidi anulate o anulo-spiralate affiancate da cellule parenchimatiche a sviluppo verticale. Le sue cellule hanno lume più piccolo;
Metaxilema, è costituito da vasi più larghi e soprattutto da vasi reticolati, punteggiati o a punteggiatura scalariforme. Nelle Gimnosperme sono presenti solo fibrotracheidi, mentre nelle angiosperme ci sono trachee e tracheidi.
Tutte queste strutture possono disporsi in modo diverso.
Tipologie di fasci conduttori
- In base alla disposizione di protoxilema e metaxilema abbiamo le seguenti tipologie di fascio:
o Esarco, in cui il protoxilema si trova in posizione periferica rispetto al metaxilema. È una diposizione tipica degli apparati radicali, quindi molto importante per il riconoscimento;
o Endarco, in cui il protoxilema si trova in posizione centrale rispetto al metaxilema periferico. È una disposizione tipica dei fusti, che sono quindi l’opposto della radice;
o Mesarco, in cui il protoxilema si trova al centro del cordone ed è completamente circondato da metaxilema. È la situazione meno frequente.
- In base alla posizione di floema e xilema distinguiamo:
o Fasci collaterali, che a loro volta possono essere:
Fasci collaterali chiusi, il floema contrapposto direttamente allo xilema. Sono tipici delle monocotiledoni e di tutte le piante che hanno ciclo annuale;
Fasci collaterali aperti, con uno strato di procambio che si interpone tra floema e xilema;
Fasci bicollaterali, che presentano uno strato xilematico centrale, con uno strato di procambio alle due estremità, oltre il quale è presente uno strato di floema;
o Fasci radiali, in cui lo xilema si dispone a formare dei raggi, che prendono il nome di arche legnose, e possono essere in numero svariato in base alla specie (da tre fino anche a 10 e oltre). Tra le arche legnose si dispone il floema e anche il procambio;
o Fasci concentrici, che possono essere:
Perixilematici, se lo xilema avvolge il floema;
Perifloematici, se il floema avvolge lo xilema.
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura fondamentale dei fasci conduttori nelle piante?
- Come si classificano i fasci conduttori in base al tessuto?
- Quali sono le tipologie di fasci conduttori in base alla disposizione di protoxilema e metaxilema?
- Come si distinguono i fasci collaterali?
- Quali sono le caratteristiche dei fasci concentrici?
I fasci conduttori, composti da xilema e floema, formano cordoni misti chiamati fasci cribro-vascolari. All'interno, troviamo fasci floematici e xilematici, oltre a fibre meccaniche, con una disposizione caratteristica a seconda della tipologia di pianta e della zona in cui si trovano.
I fasci conduttori si classificano in base al tessuto che si forma, distinguendo tra protofloema e metafloema per il floema, e protoxilema e metaxilema per lo xilema, ognuno con caratteristiche specifiche riguardo alla loro differenziazione e struttura cellulare.
Le tipologie di fasci conduttori includono esarco, endarco e mesarco, che si differenziano per la posizione del protoxilema rispetto al metaxilema, con l'esarco tipico delle radici e l'endarco tipico dei fusti.
I fasci collaterali possono essere chiusi, aperti o bicollaterali, a seconda della disposizione del floema rispetto allo xilema, con i fasci chiusi tipici delle monocotiledoni e i fasci aperti che presentano uno strato di procambio.
I fasci concentrici possono essere perixilematici, dove lo xilema avvolge il floema, o perifloematici, dove il floema avvolge lo xilema, rappresentando una disposizione particolare all'interno dei fasci conduttori.