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Classe farmaci meccanismo usi terapeutici effetti effetti avversi d’azione farmacologici

Farmaci del sistema colinergico

Agonisti diretti muscarinici

Carbacolo, Metacolina, Pilocarpina, Betanecolo. Attivano il recettore muscarinico (M2), selettivamente M3. Glaucoma. Rallentamento attività cardiaca. Miosi, vasodilatazione mediata, peristalsi GI (M1), contrazione muscolatura bronchiale (M1), contrazione vescica (M1), aumento secrezioni ghiandole esocrine (M3). Nausea, diarrea, urgenza minzionale, diaforesi.

Colinomimetici indiretti anticolinesterasici reversibili

Fisostigmina, Neostigmina, Edrofonio, Donezepil, Rivastigmina. Inibiscono enzima AchE legandosi alla porzione catalitica. Sono reversibili. Trattamento miastenia grave, interrompere paralisi da curari, trattamento ileo paralitico post-operatorio, glaucoma. Trattamento Alzheimer (Donezepil, Rivastigmina, Galantamina). Aumentano l’emivita dell’Ach nella fessura sinaptica. Vasodilatazione, miosi, secrezione ghiandole esocrine, aumento peristalsi… Contrazione muscoli dei visceri, ipotensione, miosi, bradicardia.

Colinomimetici indiretti anticolinesterasici irreversibili

Organofosforici: DDT, Malathion. Inibiscono l’enzima AchE in modo irreversibile. Insetticidi o gas nervini. L’intossicazione si cura solo se tempestiva con ATROPINA E OSSIME (pralidossima). Collasso respiratorio.

Antagonisti muscarinici

Atropina, Scopolamina, Ipratropio, Pirenzepina, Triesifenilide, Benztropina. Competono con Ach per il recettore muscarinico, inibendo la trasmissione neuronale. Uso gastrointestinale, anestesia, neuropsichiatria, uso oftalmico, uso per vie urinarie, antidoti per intossicazione da organo fosforici (atropina), midriasi, rilassamento muscolatura vie aeree, vasocostrizione. Riduzione motilità GI, diminuzione secrezioni ghiandole esocrine, rilassamento muscolatura, trattamento del Parkinson (triesifenilide e benztropina). Ritenzione urinaria, cicloplegia, ipertensione, tachicardia, stipsi, confusione mentale, visione offuscata, agitazione, delirio, allucinazioni.

Antagonisti nicotinici gangliari ganglioplegici

Trietilammonio, Esametonio, Mecamilamina, Trimetafano. Bloccano competitivamente l’azione dell’Ach sui recettori nicotinici gangliari del SNA simpatico e parasimpatico. Blocco della trasmissione su NN. Induzione ipotensione controllata, emergenze ipertensive, trattamento dell’aneurisma dissecante l’aorta. Vasodilatazione??, tachicardia, midriasi, ridotta motilità GI. Ritenzione urinaria, stipsi, visione offuscata, sedazione, tremori (solo mecamilamina che attraversa BEE).

Antagonisti nicotinici muscolari bloccanti neuromuscolari o mio rilassanti depolarizzanti

Sussametonio. Si legano al recettore provocando depolarizzazione, poi la loro permanenza desensibilizza il recettore. Non reversibili. Intubazione tracheale, chirurgia, ortopedia, per esecuzioni di esami (laringoscopia). Paralisi flaccida. Ipertermia maligna.

Antagonisti nicotinici muscolari bloccanti neuromuscolari o mio rilassanti non depolarizzanti

Tubocurarina, Vecuronio, Pancuronio, Atracurio. Bloccano il recettore in maniera competitiva e blocco degli auto recettori, quindi della liberazione di Ach. Miorilassanti, analgesici, NEOSTIGMINA COME ANTIDOTO. Paralisi muscoli. Permangono coscienza e sensazioni dolorifiche. Caduta pressione arteriosa e liberazione istamina dai mastociti.

Spasmolitici

Azione centrale: Baclofen, Diazepam, Tizanadina, Tiocolchicoside. Baclofen = agonista gabaB. Diazepam = bdz. Tizanadina = agonista alfa2 adr. Tiocolchicoside = azione su gaba e glicinergici. Spasmolitici. Debolezza, sedazione, sonnolenza.

Azione diretta: Dandrolene.

Farmaci del sistema adrenergico

Agonisti adrenergici su recettore alfa

Noradrenalina, Adrenalina, Fenilefrina, Metossamina, Nafazolina, Ossimetazolina. Agiscono legandosi ai recettori alfa adrenergici e li attivano. Vasocostrittori, decongestionanti, shock anafilattico, trattamento ipotensione. Contrazione muscolatura liscia e sfinteri, glicogenolisi, vasocostrizione. Nausea, vomito, tachicardia, ansia, aritmie, insonnia.

Agonisti adrenergici su recettori beta

Beta2 selettivi: Terbutalina, Salbutamolo, Formoterolo. Agiscono legandosi ai recettori beta adrenergici e li attivano. Trattamento BPCO e asma, ostruzione vie aeree. RITODRINA per rilassamento utero per evitare parti prematuri. Broncodilatazione, rilassamento muscolatura liscia, contrazione muscolo cardiaco, lipolisi. Palpitazioni, tachicardia, cefalea.

Non selettivi: Isoprotenerolo, Dobutamina. Stimolanti cardiaci.

Beta3 selettivi: Sinefrina, Octopamina. Trattamento disordini metabolici.

Agonisti adrenergici indiretti

Amfetamina, Tiramina. Causano liberazione di NA nella fessura sinaptica e non agiscono sul recettore adrenergico. Psiconalettici.

Antagonisti adrenergici su alfa

Non selettivi: Fentolamina, Fenossibenzamina. Antagonisti competitivi dei recettori alfa adrenergici.

Alfa1 selettivi: Prazosina, Doxazosina, Tamsulosina, Terazosina. Trattamento ipertensione e terapia IPB (iperplasia prostatica benigna), soprattutto tamsulosina. Rilassamento muscolatura liscia vasale, diminuzione resistenze periferiche, diminuzione pressione arteriosa.

Antagonisti adrenergici su beta o betabloccanti

Non selettivi: Propanololo, Timololo. Selettivi beta2. Selettivi beta1: Metoprololo, Atenololo. Antiaritmici, antiipertensivi, antianginosi. Diminuzione frequenza cardiaca e pressione arteriosa. Broncocostrizione, scompenso cardiaco, bradicardia, ipoglicemia, affaticamento.

Antiaritmici

Il tracciato ECG visualizza i fenomeni elettrici delle fasi del potenziale d’azione di ogni singola fibra.

Il potenziale d’azione è costituito da cinque fasi:

  • Fase 0: (depolarizzazione rapida), ingresso di ioni Na+ grazie all’apertura di canali veloci.
  • Fase 1: (ripolarizzazione precoce), chiusura dei canali veloci del Na+, corrente transitoria in uscita di K+ ed aumento della permeabilità al Cl-.
  • Fase 2: (ripolarizzazione lenta o plateau), ridotto efflusso di K+, lento influsso di ioni Na+ e Ca2+.
  • Fase 3: (ripolarizzazione finale), chiusura dei canali lenti di Na+ e Ca2+ (influsso) e apertura dei canali veloci di K+ (efflusso).
  • Fase 4: (ripristino), Na+ all’esterno e K+ all’interno per intervento di pompe ioniche: una Na+/K+-ATPasi che espelle 3Na in cambio di 2K, uno scambiatore Na/Ca che espelle uno ione calcio in cambio di 3 ioni sodio ed una Ca-ATPasi, che espelle ioni calcio mediante idrolisi di ATP.

Per aritmia si intende ogni forma anomala di successione della contrazione cardiaca. Le aritmie conseguono a disordini dell’automatismo dei tessuti che normalmente esercitano tali attività o a disordini nella conduzione dell’impulso che può essere accelerata o rallentata attraverso i tessuti del cuore.

Tipo 1: bloccanti canali del sodio

Classe 1A: Chinidina, Disopramide, Diidrochinidina, Procainamide. Rallentano la fase 0 di depolarizzazione prolungando il potenziale d’azione. Lenta associazione. Si legano più rapidamente ai canali del sodio aperti o inattivati che ai canali che sono pienamente ripolarizzati dopo il recupero dal precedente ciclo di depolarizzazione. Antiaritmici. Prolungamento del periodo refrattario, riportano alla normalità il ritmo cardiaco. Diarrea, ipokaliemia, trombocitopenia.

Classe 1B: Lidocaina, Mexiletina, Tocainide. Abbreviano la ripolarizzazione della fase 3 accorciando il potenziale d’azione, per associazione veloce. Vertigini, parestesie, confusione e nei casi più gravi convulsioni e coma per depressione cardiorespiratoria. Nausea, vomito.

Classe 1C: Flecainide, Propafenone, Lorcainide. Rallentano la depolarizzazione della fase 0. Bradicardia, blocchi AV, blocchi di branca; insufficienza cardiaca.

Tipo 2: beta-bloccanti

Propanololo, Atenololo, Sotalolo. Si legano ai recettori beta adrenergici antagonizzandoli. Antiaritmici. Diminuiscono l’automaticità del nodo SA e della frequenza cardiaca. Bradicardia, depressione, affaticamento.

Tipo 3: bloccanti canali dei potassio

Amiodarone, Bretilio, Sotalolo. Blocco dei canali dei potassio responsabili della ripolarizzazione. Antiaritmici. Prolungano il pot d’azione. Bradicardia, blocco AV, ipo-ipertiroidismo, accumulo in polmoni, fegato e cute (fibrosi polmonare, colorazione grigia cute, alterazioni epatiche). Sindromi QT lungo. Torsioni di punta.

Tipo 4: calcio-antagonisti

Verapamil, Diltiazem. Blocco canali calcio di tipo L. Antiaritmici, antiipertensivi, antianginosi. Rallentano la conduzione del nodo SA e AV. Ipotensione, cefalee, nausea, edemi.

Nuovi antiaritmici

Vernakalant bloccante dei canali ionici con affinità per i canali al K e relativa selettività atriale.

Dronedarone. Considerato un bloccante multicanale.

Ranolazina. Derivato della piperazina che inibisce la corrente tardiva del Na+. Inibisce il sovraccarico di Na+ e di Ca++ nelle cellule miocardiche, riduce la disfunzione cardiaca e conferisce alla molecola proprietà anti-anginose e (potenzialmente) anti-aritmiche.

Farmaci antianginosi

Dolore radiante al petto dovuto a insufficiente apporto di ossigeno al miocardio che si può presentarsi durante esercizio fisico o sforzo.

Beta-bloccanti

Propanololo, Atenololo, Timololo. Antagonisti dei recettori beta adrenergici. Antianginosi. Diminuzione frequenza e forza di contrazione cardiaca.

Nitrovasodilatatori

Nitroglicerina, Isosorbide mononitrato, Isosorbide dinitrato, Nitroprussiato (CN- e NO). Mimano NO endogeno prodotto dalle cellule endoteliali provocando gli stessi effetti: NO-> attivazione guanilato ciclasi -> aumento di cGMP -> attivazione a sarcoplasmatico di proteine che disattivano la miosina -> rilassamento (più marcato nel distretto venoso). Antianginosi. Nitroglicerina anche per fenomeno di Raynaud, emergenze ipertensive. Infarto miocardico. Controllo pressorio in anestesia generale. Coronarodilatatori, aumento flusso coronarico e apporto di ossigeno. Riducono il precarico, la tensione della parete ventricolare e quindi la compressione dei vasi, diminuzione pressione sanguigna. Emicrania rush cutanei, ipotensione con tachicardia riflessa, tolleranza (reversibile con somministrazione intermittente), vampate. Tachicardia riflessa. Cerotti, olivello, sublinguale.

Calcio-antagonisti vasodilatatori ad azione diretta

Diidropiridine: Nifedipina, Nicardipina, Amlodipina. Blocco canale calcio tipo L in segmento 6 transmembrana del dominio IV. Ipertensione, angina, fibrillazione, aritmie, fenomeno di Raynaud. Effetto vascolare: vasodilatatori. Prevalente attività sulle arterie di resistenza e precapillari. Cefalea, vertigini.

Benzotiazepine: Diltiazem. Blocco canale calcio tipo L nel segmento 6 del dominio III e IV. Effetto cardiaco. Il blocco è frequenza-dipendente. Rilassamento miociti, riduzione consumo di ossigeno. Blocco AV, bradicardia, vertigini.

Fenilalchilamine: Verapamil, Gallopamile. Blocco canali calcio tipo L nella porzione compresa tra dominio III e IV. Stipsi, blocco AV, bradicardia, insufficienza cardiaca.

Farmaci per il trattamento di sindromi coronariche acute

Fibrinolitici. Anti-aggreganti piastrinici. Anticoagulanti.

Farmaci insufficienza cardiaca o scompenso cardiaco

Forza cardiaca ridotta, rendimento ridotto, perfusione tissutale ridotta, resistenza vascolare aumentata, edema.

Incapacità del cuore di fornire il sangue in quantità adeguata rispetto all'effettiva richiesta dell'organismo.

Classe I: l’attività fisica abituale non determina dispnea, astenia, palpitazioni.

Classe II: lieve limitazione dell’attività fisica abituale per la comparsa di dispnea, affaticamento, palpitazioni; benessere a riposo.

Classe III: grave limitazione dell’attività fisica, i sintomi di dispnea, affaticamento insorgono per attività fisica di entità inferiore a quella abituale, benessere a riposo.

Classe IV: incapacità a svolgere qualsiasi attività senza comparsa di sintomi, presenza di sintomi di scompenso anche a riposo.

Cause eziopatologiche principali: riduzione della contrattilità dei cardiomiociti con disfunzione sistolica del ventricolo sinistro (più frequente) e riduzione della contrattilità dei cardiomiociti con disfunzione diastolica del riempimento del ventricolo sinistro.

Diuretici agenti sul tubulo contorto distale

Riducono edema e sintomatologia. Tiazidici: Idroclorotiazide, Butizide, Clortiazide, Indapamide (tiazino simile). Inibiscono il cotrasporto di Na/Cl. Antiipertensivi, per edemi da insufficienza cardiaca, per patologie renali o epatiche. Riducono riassorbimento di sodio, concomitante aumento di eliminazione di potassio. In generale: aumento volume urina ed escrezione sodio. Ipokaliemia, ipovolemia, ipercalcemia, iperglicemia, iperlipidemia.

Diuretici dell’ansa

Furosemide, Butanemide, Torasemide, Acido etacrinico. Bloccano la pompa Na/K/Cl inibendo riassorbimento di sodio e cloro. Edemi, ipertensione, scompenso circolatorio, insufficienza renale, utili per emergenze ipertensive. Diminuzione riassorbimento sodio e cloro, perdita di potassio e calcio. Ipokaliemia, ipovolemia, alcalosi metabolica, ototossicità, diarrea.

Diuretici agenti sul tubulo contorto distale e collettore risparmiatori di K

Spironolattone, Canrenone e Canreonato di potassio = antagonisti aldosterone. Amiloride, Triamterene = blocco canali sodio > blocco escrezione K. Risparmiatori di potassio. Antagonisti diretti o indiretti dell’aldosterone. Ipertensione. Aumento volume urinario. Spironolattone: iperkaliemia, ginecomastia, irsutismo. Amiloride: iperkaliemia e intolleranza al glucosio. Triamterene: iperkaliemia, anemia megaloblastica.

Diuretici agenti sul tubulo prossimale inibitori dell’anidrasi carbonica

Acetazolamide, Diclofenamide, Metazolamide. Bloccano l’enzima anidrasi carbonica. Ipertensione, glaucoma, epilessia. Aumento eliminazione renale di bicarbonato, sodio, acqua e potassio, diminuzione formazione umor acqueo. Acidosi metabolica, alcalinizzazione delle urine.

Diuretici osmotici

Mannitolo, Sorbitolo, Glicerolo, Urea. Non sono riassorbibili e richiamano acqua per effetto osmotico. Edema cerebrale, ipertensione, glaucoma. Diminuzione assorbimento di sodio e acqua (diuresi acquosa). Ipernatriemia, insufficienza cardiaca congestizia.

Oppioidi

Morfina. Azione vasodilatatrice arteriolare e venosa, e quindi riduce il postcarico ed il precarico cardiaco, lo stato d'ansia del paziente e lo rende più collaborativo nell'utilizzo della CPAP (ventilazione meccanica a pressione positiva delle vie aeree).

Digitalici

Digossina, Digitossina, Strofantine C e G. Inibiscono la pompa Na/K ATPasi bloccando la fuoriuscita di potassio, bloccando quindi anche lo scambiatore Ca/Na (i Ca rimangono all’interno). Ristretto indice terapeutico: aumentano la contrattilità cardiaca, in questo modo, nonostante un iniziale miglioramento della sintomatologia, sul lungo periodo aggravano il circolo vizioso descritto in precedenza. Effetto inotropo positivo, cronotropo negativo (bradicarizzante), dromotropo negativo (rallenta impulso fra nodo SA e AV), vasodilatazione con riduzione lavoro cardiaco. Aumento intracellulare della [Na+]; aumento intracellulare della [Ca++] per blocco dello scambiatore Na+/Ca++. Il Ca++ entrato aumenta la quantità rilasciata dal reticolo sarcoplasmatico ad ogni potenziale d’azione. Indice terapeutico ristretto. Nausea, vomito, diarrea, cefalea, agitazione, aritmie, malessere, fatica, confusione, dolore facciale, insonnia, depressione, vertigini.

Ace-inibitori, ARBs e vasodilatatori

ACE-INIBITORI/ARBs. VASODILATATORI. NITROVASODILATATORI.

Beta-agonisti

Adrenalina. Agisce su D1, β1 e α1. Il reclutamento è progressivo rispetto alle dosi. Iniziale aumento perfusione renale, successivamente aumento dell’inotropismo, infine aumento delle resistenze periferiche. Somministrabile solo per EV.

Dopamina. Agisce su tutti i recettori β1, β2 e α1. Utilizzata nello shock anafilattico per le azioni broncodilatatrici. Induce cronotropismo e inotropismo positivi, può determinare aritmie, aumenta il lavoro cardiaco e il consumo di ossigeno. Induce anche ansia, irrequietezza e tremore. Utilizzata in caso di arresto cardiaco per EV o intracardiaca.

La stimolazione cronica beta adrenergica è deleteria in quanto comporta aumento eccessivo del consumo di energia che diventa critico nel tempo. Le ridotte frequenze cardiache promosse dai betabloccanti non solo salvano energia, ma migliorano anche la funzione contrattile e la perfusione del miocardio prolungando la diastole, riducendo così l'ischemia.

Inibitori delle fosfodiesterasi

Sildenafil, Vardenafil, Tadalafil, Milrinone, Amrinone. Inibiscono gli enzimi responsabili dell’idrolisi di cAMP -> aumento AMPc -> aumento indiretto livelli di Ca intracellulare -> aumento contrattilità cardiaca. Usati per l’effetto cardiotonico.

Farmaci per infarto miocardio

Necrosi del miocardio (ventr sx) dovuta a occlusione di una coronaria, spasmi coronarici o squilibri metabolici.

Dolore tipico.

  • Alterazioni ECG tipiche: onde Q patologiche, innalzamento o depressione del segmento ST.
  • Marker di necrosi miocardica.

Oppioidi: Morfina e derivati. Trattamento del dolore.

Beta-bloccanti.

Ace-inibitori.

Fibrinolitici.

Aspirina: Cardioaspirina a basse dosi. Effetti protettivi per il cuore.

Farmaci antiipertensivi

Diuretici agenti sul. Inibiscono il Ant.

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