Concetti Chiave
- L'evoluzione del cisticerco porta alla formazione del cenuro, una struttura complessa con numerosi protoscolici, culminando nell'idatide che presenta cisti figlie interne.
- Negli erbivori, le tenie appartengono alla famiglia Anoplocephalidae e si trasmettono attraverso l'ingestione involontaria di acari presenti nel foraggio.
- Nei volatili, le tenie hanno come ospiti intermedi vari invertebrati, che vengono consumati dagli uccelli durante l'alimentazione.
- Il genere Taenia include specie come T. saginata e T. solium, che colpiscono l'uomo e gli animali, con specifici ospiti intermedi come bovini e suini.
- Le tenie del cane e del gatto hanno come ospiti intermedi ruminanti, lagomorfi e micromammiferi, evidenziando l'importanza della catena alimentare nella trasmissione.
Indice
L'evoluzione del cisticerco
L’evoluzione del cisticerco è il cenuro, dove non si ha una sola sfera con un singolo scolice, ma si ha una sfera con all’interno tantissimi protoscolici: quando il cenuro viene assunto dall’ospite definitivo, ciascuno di questi protoscolici si evaginerà, si attaccherà alla parete intestinale e darà origine ad un parassita adulto. L’apoteosi di questo sistema è l’idatide: in questo caso non solo come il cenuro si ha tutta la superficie interna ricoperta da protoscolici, ma addirittura si hanno delle cisti figlie. Non si ha pertanto solo lo strato esterno che all’interno ha tutti i protoscolici; ma all’interno sono presenti delle altre cisti più piccole, che a loro volta avranno al loro interno delle altre cisti più piccole (esattamente come se si trattasse di una matrioska).
Tenie negli erbivori
Anche gli erbivori possono avere le tenie, le quali appartengono alla famiglia Anoplocephalidae: genere Anoplocephala per il cavallo; genere Moniezia soprattutto per i ruminanti. Come fanno in questo caso a trovare un ospite intermedio? I cavalli ed i bovini non mangiano altri animali; ma involontariamente con il cibo ingeriscono anche degli acari e per Anoplocephala e Moniezia, gli acari che appartengono alla famiglia Oribatidae, che sono gli acari ambientali, che si trovano proprio sul foraggio, sono gli ospiti intermedi. Le oncosfere che elimina un cavallo o un ruminante nell’ambiente, liberano le uova, le quali vengono ingerite da un acaro, in cui si sviluppa la forma larvale intermedia e quando il cavallo, il bovino o l’ovicaprino ingeriscono con il foraggio l’acaro, si libera il protoscolice e questo dà origine ad un nuovo parassita.
Tenie nei volatili e nei mammiferi
Esistono anche diverse specie di tenie nei volatili ed esse hanno in genere come ospiti intermedi lombrichi, cavallette, scarafaggi, molluschi, gasteropodi ed artopodi vari che possono essere ingeriti dagli uccelli nella loro alimentazione. Esiste un’eccezione perché anche una tenia del cane e del gatto, che però può colpire anche l’uomo, che è Dipylidium, ha come ospite intermedio pulci e pidocchi.
Importanza delle tenie per l'uomo
Si possono vedere i principali membri del genere Taenia: T. saginata o solium colpiscono l’uomo, il cane ed il gatto (o i loro corrispondenti selvatici) ed hanno tutti come ospiti intermedi delle prede dell’ospite definitivo; per cui nel caso di T.saginata l’uomo sarà l’ospite definitivo, mentre il bovino l’ospite intermedio, nel caso di T. solium l’ospite definitivo sarà l’uomo e quello intermedio il suino ed infine tutte le tenie del cane hanno in genere come ospiti intermedi i ruminanti o lagomorfi, mentre invece le tenie del gatto hanno in genere come ospiti intermedi dei micromammiferi proprio perché sono quelli che più facilmente vengono predati da questo animale. E’ estremamente importante ed a noi interessano perché l’uomo è colpito e gli animali di cui ci alimentiamo possono agire da ospiti intermedi, anche se ce ne sono altri.
Domande da interrogazione
- Qual è l'evoluzione del cisticerco e come si sviluppa in un parassita adulto?
- Come si trasmettono le tenie negli erbivori?
- Quali sono gli ospiti intermedi delle tenie nei volatili?
- Qual è l'importanza delle tenie per l'uomo?
L'evoluzione del cisticerco porta alla formazione del cenuro, che contiene numerosi protoscolici. Quando il cenuro viene ingerito dall'ospite definitivo, ciascun protoscolice si attacca all'intestino e diventa un parassita adulto. L'apoteosi di questo sistema è l'idatide, che presenta cisti figlie all'interno di una struttura simile a una matrioska.
Negli erbivori, le tenie della famiglia Anoplocephalidae si trasmettono attraverso l'ingestione involontaria di acari, che fungono da ospiti intermedi. Gli erbivori eliminano oncosfere nell'ambiente, che vengono ingerite dagli acari, i quali sviluppano la forma larvale intermedia, liberando poi il protoscolice quando gli erbivori li mangiano.
Nei volatili, le tenie hanno come ospiti intermedi lombrichi, cavallette, scarafaggi, molluschi e artropodi, che possono essere ingeriti dagli uccelli. Un'eccezione è la tenia Dipylidium, che colpisce cani e gatti e ha come ospiti intermedi pulci e pidocchi.
Le tenie del genere Taenia, come T. saginata e T. solium, colpiscono l'uomo e hanno come ospiti intermedi animali da allevamento. È cruciale comprendere questa relazione, poiché l'uomo può essere infettato attraverso il consumo di carne contaminata, rendendo gli animali ospiti intermedi di grande rilevanza per la salute umana.