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Concetti Chiave

  • I sovrani europei adottarono il modello assolutista francese per centralizzare il potere e modernizzare gli stati, seguendo ideali illuministici.
  • Le riforme fiscali miravano a limitare i privilegi di aristocrazia e clero, rafforzando l'autorità statale attraverso l'istituzione di un catasto e la riduzione del potere ecclesiastico.
  • In Italia, gli Asburgo implementarono riforme significative, come il catasto a Milano e una maggiore libertà economica e giuridica nel Granducato di Toscana.
  • Federico II di Prussia abolì la tortura e promosse l'istruzione obbligatoria, mentre in Spagna i tentativi di riforma furono ostacolati dalla resistenza dell'aristocrazia e della Chiesa.
  • Caterina II di Russia fallì nel riformare la servitù, e dopo la morte di Luigi XIV, Filippo d'Orléans ripristinò i poteri nobiliari, limitando le riforme.

Politica di riforme assolutiste

I sovrani europei che avevano preso a modello il sistema assolutista francese intrapresero una politica di riforme vola a rafforzare lo stato assolutista attraverso una centralizzazione degli apparati statali; tali riforme avevano come scopo quello di modernizzare lo stato e attivare un progresso nella società.

Si parla quindi di assolutismo illuminato o dispotismo illuminato, in quanto i sovrani iniziarono a seguire gli ideali illuministici per riformare e migliorare lo Stato.

I sovrani illuminati riformarono alcuni punti comuni:

Riforme fiscali e giuridiche

Per quanto riguarda la riforma fiscale venne istituito un catasto, tale riforma era volta a limitare i privilegi di cui godeva l'aristocrazia e il clero e a rafforzare l'autorità statale. Altre riforme furono quella attuata sul ridimensionamento del potere ecclesiastico, la riforma di giustizia e la concezione di maggior libertà, come per esempio la libertà religiosa.

Riforme in Italia e Asburgo

Le maggiori riforme in Italia avvennero principalmente nei territori dominati dagli Asburgo.

A Milano le maggiori riforme furono la realizzazione di un catasto e il censimento delle proprietà terriere necessario per un migliore accertamento fiscale.

Nel Granducato di Toscana governato da Pietro Leopoldo di Asburgo, fu avviato un programma di riforme che si concentra principalmente sul terreno economico(quindi ci fu una maggior libertà di commercio, e la soppressione delle corporazioni), su quello religioso (riduce il potere della Chiesa). In ambito giuridico con Pietro Leopoldo di Asburgo, venne accettata la legge penale che vedeva abolita la pena della tortura ammettendo come pena massima i lavori forzati a vita.

Nell'Impero asburgico Maria Teresa cerco di rafforzare l'autorità dello Stato ridendo di 200 i privilegi fiscali e avviando una realizzazione del catasto limitando la servitù contadina e istituendo l'istruzione pubblica elementare.

Giuseppe II, figlio di Maria Teresa, cercò di riformare ancora di più il suo paese introducendo una politica giurisdizionalista mirata a limitare il potere della Chiesa e a sottometterla allo stato facendo in modo che anche la Chiesa fosse giudicata davanti a una corte statale.

Riforme in Spagna e Prussia

In Spagna ci furono molti tentativi di riforma. Fallirono i tentativi di limitare il potere economico e politico della chiesa dell'aristocrazia. Riuscirono Tuttavia a realizzare un catasto.

In Prussia Federico II riformò la giustizia, abolì infatti la tortura giudiziaria ed eliminò alcune barbarie del diritto penale come per esempio la condanna a morte per annegamento delle infanticide.

Riconobbi la piena tolleranza religiosa praticata in tutte le province di un regno che restava principalmente protestante. Istituì l'insegnamento elementare obbligatorio (per favorire l'uguaglianza di fronte alla legge) e consentì una maggior libertà di stampa e di circolazione delle idee ma non fino a creare una vera e propria opinione pubblica perché era convinto che i sudditi non fossero in grado di giudicare gli affari di stato.

Caterina II e Filippo d'Orléans

Caterina II di Russia si rivelò invece una riformatrice fallimentare poiché la questione dell'abolizione della servitù sollevo la apposizione dell'aristocrazia terriera.

Quando Luigi XIV morì prese il potere Filippo d'Orléans che restituì alla nobiltà e ai parlamentari le prerogative e poteri che Luigi XIV gli aveva tolto. I parlamentari iniziano ad esercitare il diritto di rimostranza riuscendo a bloccare ogni tentativo di riforma che potesse mettere in discussione tutti i loro privilegi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale delle riforme assolutiste in Europa?
  2. Le riforme assolutiste miravano a rafforzare lo stato attraverso la centralizzazione degli apparati statali e la modernizzazione della società, seguendo gli ideali illuministici.

  3. Quali riforme fiscali e giuridiche sono state attuate dai sovrani illuminati?
  4. Tra le riforme fiscali si annovera l'istituzione di un catasto per limitare i privilegi dell'aristocrazia e del clero, mentre le riforme giuridiche includevano la riduzione del potere ecclesiastico e l'introduzione di maggior libertà, come la libertà religiosa.

  5. Quali furono le principali riforme attuate in Italia sotto il dominio degli Asburgo?
  6. In Italia, le riforme più significative riguardarono la realizzazione di un catasto a Milano e un programma di riforme economiche e giuridiche nel Granducato di Toscana, che includeva la soppressione delle corporazioni e l'abolizione della tortura.

  7. Come si distinsero le riforme in Prussia rispetto a quelle in Spagna?
  8. In Prussia, Federico II abolì la tortura e promosse la tolleranza religiosa e l'insegnamento elementare obbligatorio, mentre in Spagna i tentativi di riforma furono meno efficaci, con il fallimento nel limitare il potere della Chiesa e dell'aristocrazia.

  9. Quali furono le conseguenze delle riforme di Caterina II di Russia e di Filippo d'Orléans in Francia?
  10. Caterina II fallì nel riformare la servitù a causa della resistenza dell'aristocrazia, mentre Filippo d'Orléans ripristinò i poteri della nobiltà e dei parlamentari, ostacolando le riforme che avrebbero minacciato i loro privilegi.

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