Concetti Chiave
- Il periodo della Belle Époque rappresenta un'epoca di pace e sviluppo economico in Europa, iniziata dopo la guerra Franco-Prussiana del 1870.
- La corsa agli armamenti e le alleanze difensive, come la Triplice Alleanza e la Triplice Intesa, riflettono la crescente tensione tra le potenze europee.
- L'Età dell'Imperialismo vede le potenze europee espandere i loro territori oltre i confini europei, creando conflitti e rivalità globali.
- Il nazionalismo si diffonde in Europa, promuovendo ideologie aggressive che giustificano il razzismo e l'antisemitismo, e trovando consenso tra la piccola borghesia e l'ambiente militare.
- Le crisi internazionali, come la crisi marocchina e la questione balcanica, intensificano le tensioni tra le potenze, contribuendo all'instabilità politica che porterà alla Prima Guerra Mondiale.
Periodo di pace e sviluppo
Questo è un periodo di pace - l’ultima guerra è stata quella Franco-Prussiana finita nel 1870 con la battaglia di Sedan (Francia cede alla Germania la Sazia e la Lorena) - e di eccellenza - a causa dello sviluppo economico, del benessere e della spensieratezza di tutta l’Europa - viene infatti chiamato della Belle Époque - bella epoca.
Corsa agli armamenti e alleanze
Malgrado questo equilibrio apparente si assiste alla cosiddetta corsa agli armamenti - si ha la consapevolezza che un’eventuale nuova guerra sarebbe stata una guerra di industrie e nessuno vuole trovarsi impreparato.
Il Congresso di Vienna ha delineato un equilibrio in Europa che però si disgrega a causa di una competizione tra gli stati europei. Ci sono due fazioni: la Triplice Alleanza (Italia – Germania – Austria ... 1882) e la Triplice Intesa (Francia – Russia – Inghilterra ... 1907). Sono alleanze a carattere difensivo.
Età dell'imperialismo
Questo periodo viene definito anche “Età dell’Imperialismo”. Ogni potenza (Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi, Italia e Francia) cerca di uscire fuori dai confini europei ed allargare i propri possedimenti/territori. L’imperialismo coinvolge anche:
• L’Austria, interessata alla zona dei Balcani per avere il controllo sul mare
• La Russia, interessata alla Siberia e alla zona dei Balcani
• Stati Uniti e Giappone (potenze non Europee)
Qual è la diffusione del nazionalismo?
Si diffonde il Nazionalismo (si diffonde principalmente in Russia, Italia, Francia, Germania) ideologia aggressiva e autoritaria che sfocia nel razzismo e nell’antisemitismo . ha particolare successo e consenso nella piccola borghesia e nell’ambiente militare. Si basa su tre punti:
• esaltazione negativa della nazione - viene vista superiore a tutte le altre (per lingua, sangue)
• esaltazione della guerra - la nazione ha il diritto di conquistare i popoli più deboli
• esaltazione del singolo individuo - l’individuo si sente superiore a tutti gli altri e può quindi sottometterli, vengono meno i valori della Rivoluzione Francese
Reazioni al nazionalismo
In Germania attraverso questa ideologia si ha una mitizzazione/valorizzazione del popolo tedesco puntando al pangermanesimo (un unico stato con tutta la popolazione di ceppo tedesco).
In Russia, in opposizione al pangermanesimo, si punta al panslavismo (un unico stato con tutta la popolazione slava).
Come reazione all’antisemitismo si da vita al sionismo (prende il nome dal colle Sion, dove sorge Gerusalemme) che vuole ridare un’entità nazionale creare uno stato a tutta la popolazione ebraica sparsa per il mondo.
Pacifismo e instabilità politica
Nasce anche il pacifismo (movimento che manifesta la pace) è portato avanti dai socialisti ed è di origine borghese (vedono la guerra come un freno dello sviluppo economico). Da ricordare il giornalista e consigliere comunale di Milano Ernesto Moneta che nel 1907 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.
Regimi autoritari e crisi
Ha una Repubblica parlamentare a suffragio universale ma si assiste ad una instabilità politica con forti tentativi di colpi di stato da parte della destra. Il nazionalismo alimentava in maniera esasperata il così detto revanscismo (rivincita nei confronti della Germania).
Ha un regime autoritario portato avanti dal Kaiser (il sovrano) e dal cancelliere e tutto lo Stato era tenuto unito da tre elementi: dalla corona ; dall’esercito; dalla burocrazia.
Per quanto riguarda questo territorio, durante il Congresso di Vienna non si è tenuto conto del principio di nazionalità, è infatti molto vasto e formato da tantissime etnie (ognuna delle quali richiamava una propria autonomia). Vi è anche qui una politica molto forte e autoritaria e l’imperatore è appoggiato dalla burocrazia e dall’esercito.
È in crisi di fine secolo (inizia con l’eccidio di Bava Beccaris a Milano e finisce con l’uccisione del sovrano Umberto I) . All’interno del territorio italiano vi sono gli irredentisti: coloro che vogliono le terre irredente (Trento e Trieste) che erano rimaste all’Austria per l’unificazione totale dell’Italia.
Monarchia costituzionale e questioni interne
Ha una monarchia costituzionale parlamentare.
Passa da una politica dominata dai conservatori ad una politica dominata dai laburisti (i liberali). L’Inghilterra gode del primato assoluto mondiale soprattutto dal punto di vista navale ed economico. All’interno del Parlamento vi è però una questione da risolvere, la questione irlandese. L’Irlanda è divisa in due: cattolici (si vogliono staccare dalla Gran Bretagna) e protestanti (molto vicini alla Gran Bretagna). Lo scoppio della prima guerra mondiale ritarda la soluzione del problema.
Solo nel 1919 viene proclamata la Repubblica d’Irlanda e nel 1921 quest’ultima viene divisa in due parti: Sud (cattolica e autonoma) e Nord (protestante e legata alla Gran Bretagna).
Crisi internazionali e tensioni
Ad aggravare la situazione in Europa fu:
• La crisi marocchina che vede coinvolte Francia e Germania (entrambe interessate al Marocco) e viene superata con il riconoscimento legittimo alla Francia di stabilire un protettorato in Marocco, mentre la Germania ottiene in cambio alcuni territori francesi in Congo (perché in questo periodo l’Africa viene vista come quel territorio che si ambisce per il controllo dei territori) .
• La questione balcanica (focolaio da cui si avrà poi l’esplosione della prima guerra mondiale) è il progressivo declino dell’Impero Ottomano che richiama su di se l’attenzione di tutte le potenze europee, ma soprattutto dell’Austria e della Russia che in questo ambito hanno individuato delle mire espansionistiche. L’Austria si appropria di Bosnia Erzegovina e sulla costa dell’Adriatico crea un piccolo stato, l’Albania, che impedisce alla Serbia, sotto il protettorato della Russia, uno sbocco sul mare. Tra Serbia e Austria c’è un particolare stato di tensione, che porta all’assassinio dell’arciduca erede al trono Francesco Ferdinando a Sarajevo il 28/06/1914.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "Belle Époque" nel contesto europeo?
- Quali erano le principali alleanze militari in Europa durante questo periodo?
- Come si manifestò il nazionalismo in Europa e quali ideologie ne derivarono?
- Quali fattori contribuirono all'instabilità politica in Europa durante questo periodo?
- Quali eventi internazionali hanno aggravato le tensioni in Europa prima della Prima Guerra Mondiale?
La "Belle Époque" si riferisce a un periodo di pace e sviluppo in Europa, caratterizzato da benessere e spensieratezza, che seguì la guerra Franco-Prussiana del 1870.
Le due principali alleanze erano la Triplice Alleanza (Italia, Germania, Austria) e la Triplice Intesa (Francia, Russia, Inghilterra), entrambe a carattere difensivo.
Il nazionalismo si diffuse in paesi come Russia, Italia, Francia e Germania, portando a ideologie aggressive come il pangermanesimo in Germania e il panslavismo in Russia, oltre al sionismo come reazione all'antisemitismo.
L'instabilità politica era alimentata da tentativi di colpi di stato, dal revanscismo e da un regime autoritario sostenuto dal Kaiser e dalla burocrazia, in un contesto di crisi e tensioni nazionali.
La crisi marocchina e la questione balcanica, con il declino dell'Impero Ottomano e le mire espansionistiche di Austria e Russia, hanno contribuito a creare un clima di tensione culminato nell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo.