Concetti Chiave
- La cultura villanoviana, sviluppatasi attorno al 900 a.C., rappresenta l'inizio dell'età del ferro in Italia e segna la protostoria della civiltà etrusca.
- Le tombe villanoviane, con corredi funebri, sono le principali testimonianze archeologiche, mentre gli insediamenti sono poco conosciuti.
- I villaggi erano costituiti da capanne di legno e argilla, situati in posizioni strategiche, e gli abitanti si dedicavano all'agricoltura e alla pastorizia.
- Le urne cinerarie presentano forme distintive e decorazioni geometriche, evidenziando l'artigianato della cultura villanoviana.
- Nella fase più recente, si osservano influenze orientali nella ceramica, con decorazioni che imitano la ceramica greca e una maggiore varietà di forme.
Quali sono le origini della cultura villanoviana?
In quello che sarà poi il nucleo centrale del territorio etrusco, si sviluppò già attorno al 900, ricollegandosi alle colture della tarda età del bronzo, la cosiddetta cultura villanoviana, che in Italia segna l'inizio dell'età del ferro. Portatori di tale cultura vanno considerati gli Etruschi, la cui esistenza risulta per la prima volta archeologicamente dimostrabile durante la prima fase di quest'epoca. La cultura Villanoviana abbraccia il lasso di tempo, che va dalla prima metà del IX sino alla fine dell'VIII sec, e va considerata come protostoria estrusca, sul posto dei principali insediamenti Villanoviani sorgeranno in seguito le città etrusche.
Caratteristiche delle tombe villanoviane
La conoscenza della civiltà Villanoviana è unicamente frutto dei reperti scoperti nel sottosuolo. Principali testimonianze sono le tombe con i loro corredi mentre si conosce poco dei loro insediamenti. L'estensione delle necropoli fa pensare ad una popolazione relativamente densa. In quel periodo i morti venivano il più delle volte cremati e le loro ceneri raccolte in urne, che venivano poi collocate in pozzetti, contenenti anche parte del corredo funebre.
Le case probabilmente erano costituite da capanne di legno e argilla. I villaggi della cultura Villanoviana sorgevano spesso su alture, protette o vicino a fiumi, e i loro abitanti erano contadini o pastori. I reperti tombali sono costituiti principalmente da vasi in terracotta e utensili di bronzo. Caratteristiche della fase antica della cultura Villanoviana sono le urne cinerarie modellate a mano, urne dalla forma biconica con un'ansa a forma di capanna.
Evoluzione e influenze orientali
Il materiale di cui sono fatte è argilla rozza non depurata e scura (impasto) bruno o nero. Il coperchio dell'urna nelle sepolture femminili è costituita da una ciotola, in quelle maschili da un elmo (quasi sempre in bronzo) questi nasi sono decorati con disegni semplici e prettamente geometriche che si possono distinguere in: meandriformi, spiraliformi, croci uncinate, linee a zig – zag, losanghe, cerchi e campi quadrati; tutti incisi o impressi. La fase recente della cultura Villanoviana, che immette contemporaneamente nel periodo Orientalizzante, ha origine nelle città vicino alla costa come Caere, Vulci, Tarquinia, Populonia. Essa ha la caratteristica di introdurre nuovi motivi orientali che imitano la decorazione della ceramica greca dell'epoca geometrica importata in Italia; questo periodo inizia intorno al 780 a.C.
La ceramica d'impasto della fase antica della cultura Villanoviana continua a sopravvivere anche nella nuova fase, però le forme e l'orientalizzazione dei vasi si fanno più ricche e differenziate.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della cultura villanoviana nella storia etrusca?
- Quali sono le principali caratteristiche delle tombe villanoviane?
- Come erano strutturati i villaggi della cultura villanoviana?
- Quali influenze orientali si possono osservare nella fase recente della cultura villanoviana?
La cultura villanoviana segna l'inizio dell'età del ferro in Italia e rappresenta la protostoria etrusca, con i principali insediamenti che daranno origine alle città etrusche (testo).
Le tombe villanoviane, che testimoniano la civiltà attraverso i reperti, contenevano urne cinerarie e corredi funebri, con una popolazione che praticava la cremazione e utilizzava vasi in terracotta e utensili di bronzo (testo).
I villaggi erano probabilmente costituiti da capanne di legno e argilla, situati su alture o vicino a fiumi, e gli abitanti erano principalmente contadini o pastori (testo).
Nella fase recente, che coincide con il periodo Orientalizzante, si introducono nuovi motivi decorativi ispirati alla ceramica greca, con forme più ricche e differenziate rispetto alla fase antica (testo).