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Concetti Chiave

  • I filosofi rinascimentali Campanella, Bruno e Telesio si concentrano sulla vita morale e la natura umana, evidenziando l'istinto come elemento comune tra uomini e animali.
  • Telesio introduce il principio di autoconservazione, evidenziando l'innata tendenza dell'uomo a cercare il piacere e a evitare il dolore.
  • Secondo Telesio, l'uomo non è guidato solo dall'istinto, ma anche da una coscienza superiore, definita mens superaddita, che consente di scegliere le proprie azioni.
  • Esiste una tensione tra l'istinto e la mens superaddita, suggerendo una divisione tra il bene naturale e la libertà di scelta imposta dalla religione.
  • La posizione della Chiesa cattolica dell'epoca, che enfatizzava la salvezza divina, crea una frattura tra la figura di Dio e l'umanità, complicando la visione di Telesio.

Filosofi rinascimentali e natura umana

I maggiori filosofi rinascimentali sono Campanella, Bruno e Telesio, che analizziamo soltanto per quel che riguarda la vita morale: Telesio osserva l’uomo e soprattutto la sua componente naturale, ossia la tendenza innate nell’uomo a seguire la natura, già identificata da Aristotele con l’istinto, che accomuna uomini e animali.

Telesio e il principio di autoconservazione

Telesio parla in seguito anche del principio di autoconservazione, cioè la tendenza innata nell’uomo a seguire quella che è la naturalità, ossia l’istinto sempre per seguire il piacere ed evitare il dolore. Telesio è comunque consapevole che l’uomo non è guidato soltanto dall’istinto: infatti il ragionamento filosofico di Telesio mal si concilia con quelli che erano i dettami imposti dalla chiesa cattolica dell’epoca, la quale affermava che l’uomo era libero o meno di accettare la salvezza. Egli allora introduce il concetto di mens superaddita, ossia proveniente da sopra (Dio), che è una specie di coscienza dell’uomo grazie alla quale egli può decidere o meno di compiere un’azione. Nella realtà vi sono quindi due principi: l’istinto e la mens superaddita che sono entrambi a disposizione dell’uomo ma Telesio comunque fa capire, non esplicitamente, che vi è una spaccatura tra questi due principi, una distinzione già visibile in Scoto, in base alla quale l’uomo tende sì sempre verso il bene ma anche solo grazie all’istinto. Proprio perché la chiesa affermava che bisognava seguire Dio vi è un allontanamento della figura di Dio che viene contrapposto all’uomo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione di Telesio riguardo alla natura umana?
  2. Telesio analizza l'uomo attraverso la sua componente naturale, evidenziando la tendenza innata a seguire la natura, simile all'istinto già identificato da Aristotele, che accomuna uomini e animali.

  3. Come si manifesta il principio di autoconservazione secondo Telesio?
  4. Il principio di autoconservazione, secondo Telesio, è la tendenza innata dell'uomo a seguire la naturalità, cercando il piacere e evitando il dolore, ma egli riconosce che l'uomo non è guidato solo dall'istinto.

  5. Qual è il ruolo della mens superaddita nella filosofia di Telesio?
  6. La mens superaddita, secondo Telesio, è una coscienza che permette all'uomo di decidere le proprie azioni, creando una distinzione tra l'istinto e la libertà di scelta, in contrasto con i dettami della chiesa cattolica dell'epoca.

Domande e risposte

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