Concetti Chiave
- La proposta etica stoica si basa sull'idea che ogni essere cerca di realizzarsi in armonia con l'ordine divino che regola la natura.
- Per gli stoici, la vera felicità deriva dalla soddisfazione interiore e dalla consapevolezza di aver seguito la ragione, evitando le passioni.
- Le emozioni sono considerate il risultato di un cattivo uso della ragione e devono essere controllate per vivere secondo i principi stoici.
- L'impegno sociale e politico è essenziale per il miglioramento della società, poiché gli esseri umani realizzano se stessi solo in comunità.
- Il pensiero stoico promuove l'ideale cosmopolitico, affermando che tutti gli uomini sono cittadini del mondo e condividono diritti naturali universali.
La proposta etica stoica
Alla base della proposta etica c’è l’osservazione che tutti gli esseri tendono a realizzare pienamente se stessi e raggiungono questo obiettivo ponendosi in sintonia con l’ordine divino e perfetto che regola la natura e l’intero universo.
Per l’animale ciò significa seguire l’istinto, per l’uomo seguire la ragione.
Il bene morale (virtù) è ciò che esalta il logos, il male morale (vizi) è ciò che lo danneggia.
Dall’uso pratico della ragione, deriva la felicità, un bene prezioso.
L’unica felicità possibile è la soddisfazione, la pace interiore, che nasce dalla consapevolezza di aver compiuto il proprio dovere, ossia di aver seguito la ragione.
Il modello del bambino
Gli storici invitano a prendere il bambino come modello (questo non vuol dire che propongono un comportamento infantile), ciò che il modello dei bambini indica è che vi è in ogni individuo un innato orientamento verso il bene.
Secondo gli stoici un uomo adulto e sano di mente, non darebbe alcuna importanza a valori effimeri o negativi come la ricchezza o il potere.
La razionalità che nel bambino si esprime come un orientamento innato verso l’autoconservazione, diventa nell’adulto comprensione dell’ordine che regge il mondo, e quindi coscienza del proprio dovere.
Doverosi sono tutti gli atti che rispondono all’ordine razionale dell’esistenza, che esprimono un comando della coscienza.
Nella coscienza di aver sempre compiuto il proprio dovere, sta la vera e unica felicità concessa all’uomo.
Vivere secondo ragione
Per gli stoici bisogna vivere esclusivamente secondo ragione.
Ciò comporta che emozioni e sentimenti dovrebbero essere estirpati dall’animo, o per lo meno tenuti sotto strettissimo controllo (si parla infatti di chirurgia delle passioni).
Non bisogna lasciarsi trascinare dall’odio, ma neppure dall’amore; si devono evitare le passioni, quindi i vizi dell’anima.
Ricercando l’apatia, ovvero l’eliminazione di ogni forma di turbamento emotivo, lo stoico affronta la vita lasciandosi guidare solo dalla ragione.
La felicità è l’assenza di ogni passione, la capacità di rimanere intimamente inalterabile; questo è il significato dell’imperturbabilità del vivere stoico.
La natura delle emozioni
La mentalità ellenistica, ipotizza una natura cognitiva delle emozioni, sottolineando la loro dipendenza da determinate credenze o convinzioni.
Contrariamente agli istinti, come la sete o la fame, dietro alle passioni vi sono sempre condizioni che le determinano.
Per gli stoici non c’è una parte irrazionale dell’anima che genera le passioni, ma esse sono generate da un cattivo uso della ragione.
Es.: ira
Essa è un’emozione distruttiva; essa si fonda su una serie di giudizi; perché l’ira scoppi bisogna che il soggetto sia convito:
Di aver subito un torto
Che si tratti di qualcosa di importante
Che ci sia stata la volontà di offendere
Che sia necessaria una qualche ritorsione
Se anche solo uno di questi giudizi viene a mancare o cambia, cessa o cambia anche l’emozione.
Ad esempio l’ira svanisce quando si scopre che il torto subito è stato inflitto senza alcuna malizia.
Ciò che si è detto per l’ira, vale per tutte le passioni.
Considerando che sono emozioni ma si determinano solo in rapporto a ciò che il soggetto razionalmente pensa, si basa la possibilità stoica di modificare il comportamento umano.
Si tratta di sottoporre a revisione critica il proprio sistema di valori: le emozioni cambieranno di conseguenza.
Se la valutazione di un aspetto etico di un’azione va attribuita solo alla competenza razionale, ne consegue che ciò che non ha relazione con la ragione, è estraneo all’ambito morale.
Il saggio e l'indifferenza
In genere consideriamo positive la salute, la bellezza, la ricchezza e si cerca di evitare la morte, il dolore…
Il saggio è completamente indifferente a tutte queste cose; egli ha una preferenza verso le cose positive.
Dovendo scegliere se essere ricco o povero sceglierebbe la ricchezza, ma non concederà un grammo della sua energia per diventare ricco.
La facoltà dell’assenso si esercita in 2 modi:
Come accettazione della necessità provvidenziale che governa tutte le cose
di conseguenza…
Come rifiuto di ogni situazione in cui l’autodeterminazione razionale diventa impossibile, mettendo a repentaglio la dignità umana
Una tirannide politica può cercare di costringere i sudditi a comportamenti contrari al logos; come deve agire il saggio in queste occasioni?
Il valore dell’autodeterminazione va considerato superiore a quello della vita stessa e ciò rende doveroso il suicidii quando nessun’altra soluzione è possibile.
L'impegno sociale e politico
Importanti sono le dottrine stoiche relative all’impegno sociale e politico.
Proprio perché le passioni, origine delle angosce, nascono da falsi giudizi di valore socialmente acquisiti, è necessario l’impegno nel miglioramento della società.
L’uomo non è fatto per vivere nascosto ma è per natura un animale socievole e per questo realizza pienamente se stesso solo nell’ambito di una comunità.
Il saggio storico è quindi un buon padre di famiglia, si impegnerà nel miglioramento della comunità e la sua vita sarà attiva e piena.
Questa comunità di apparenza non coincide necessariamente con la cittadinanza.
L'ideale cosmopolitico
Con gli storici si afferma per la prima volta nella storia dell’Occidente l’ideale cosmopolitico.
Il logos non ha sedi privilegiate in alcun popolo; non ci fa cittadini di questo o quello Stato, ma cittadini del mondo.
Gli storici affermano che non esistono popoli o individui schiavi per natura; esiste una fondamentale uguaglianza fra gli uomini, e tutti possono ambire alla virtù e alla felicità che ne consegue, nessuno escluso.
L’dea dell’essere umano come cittadino del mondo è intesa da alcuni storici come un incitamento ad abolire le nazioni e istituire un nuovo ordinamento mondiale.
Agli stoici spetta il merito di aver elaborato l’idea dei diritti naturali.
Se infatti le leggi positive degli Stati non sempre sono giuste, esiste un più profondo piano del diritto i cui principi sono eterni, universali e inappellabili perché conformi alla razionalità e quindi alla giustizia.
Domande da interrogazione
- Qual è il fondamento della proposta etica stoica?
- Perché il bambino è considerato un modello dagli stoici?
- Come devono essere gestite le emozioni secondo la filosofia stoica?
- Qual è la posizione del saggio riguardo a salute, bellezza e ricchezza?
- Qual è l'importanza dell'impegno sociale e politico nella filosofia stoica?
La proposta etica stoica si basa sull'osservazione che tutti gli esseri tendono a realizzare se stessi in sintonia con l'ordine divino della natura, con l'uomo che deve seguire la ragione per raggiungere il bene morale e la felicità.
Gli stoici vedono nel bambino un modello poiché rappresenta un orientamento innato verso il bene, che nell'adulto si traduce in comprensione dell'ordine del mondo e coscienza del proprio dovere.
Gli stoici sostengono che le emozioni devono essere controllate e, se possibile, estirpate, poiché la felicità si trova nell'apatia e nell'imperturbabilità, guidati esclusivamente dalla ragione.
Il saggio è indifferente a salute, bellezza e ricchezza, preferendo le cose positive ma senza investire energia per ottenerle, poiché considera l'autodeterminazione razionale più importante della vita stessa.
L'impegno sociale e politico è cruciale per gli stoici, poiché l'uomo è un animale socievole e realizza se stesso solo all'interno di una comunità, contribuendo al miglioramento della società per superare le angosce derivanti da falsi giudizi di valore.