Domande crocette etica
Domande a scelta multipla
Secondo Kant la base dell’etica è
- a. Carità
- b. Correttezza
- c. Libertà
- d. Nessuna
Secondo Agostino, la giustizia degli uomini è prevalentemente
- a. Retributiva
- b. Teologica
- c. Distributiva
- d. Commutativa
Secondo Hobbes, la legge naturale è
- a. Massimizzare la felicità
- b. Non trattare l’altro come semplice mezzo per i propri fini
- c. Non fare a un altro ciò che non vorresti fosse fatto a te
- d. Praticare la virtù
Secondo Hobbes, il diritto di natura è
- a. Diritto ai frutti del proprio lavoro
- b. Diritto a non essere danneggiato dagli altri
- c. Diritto del re a governare
- d. La libertà di usare i propri poteri per preservare la propria vita
L'utilitarismo è un sistema che
- a. Prende in considerazione le condizioni storiche
- b. Si basa su elementi di egoismo
- c. È fondato sulla teoria della legge naturale
- d. Cerca di quantificare il bene
Non è corretto valutare il comportamento di un soggetto se alcune delle circostanze sono attribuibili al caso " è un’affermazione di:
- a. Nagel
- b. Rawls
- c. Kant
- d. Locke
Secondo Benedict, la morale è definita
- a. Dal singolo soggetto
- b. Dalla cultura di ogni società
- c. Da dati oggettivi e uguali per tutti
- d. Nessuna
"...le questioni etiche non sono altro che una sovrastruttura sociale", è un’affermazione di?
- a. Marx
- b. Sartre
- c. Nietzsche
- d. Benedict
Secondo l’etica della virtù
- a. L’azione rivela il carattere del soggetto
- b. Un insieme di regole determina l’azione
- c. L’azione è individuata mediante un ragionamento
- d. Nessuna
Secondo Kant, le leggi morali
- a. Sono necessarie e si applicano a tutti gli esseri razionali
- b. Sono contingenti e si applicano solo agli uomini
- c. Sono relative da un punto di vista culturale
- d. Derivano dal comando divino
Secondo Epicuro
- a. Ogni piacere è buono e quindi deve essere scelto
- b. Ogni piacere è buono ma non necessariamente deve essere scelto
- c. Non ogni piacere è buono ma deve essere scelto
- d. Non ogni piacere è buono e non deve essere scelto
Secondo i Cirenaici, lo scopo della vita
- a. È il piacere inteso quale libertà da dolore e angoscia
- b. È il piacere immediato, corporeo
- c. È raggiungere una vita buona
- d. È l’altruismo
Secondo il pensiero islamico
- a. I contatti basati sull’incertezza sono proibiti
- b. I contratti basati sull’incertezza sono ammessi se comportano simmetria
- c. È vietato il guadagno basato sulla proprietà privata
- d. Nessuna
L’etica applicata si occupa di:
- a. Indagare l’origine dei principi etici
- b. Indagare l’applicazione dei principi etici
- c. Stabilire come ci si dovrebbe comportare
- d. Nessuna
La filosofia di Bentham si basa
- a. Sul principio della felicità massima
- b. Sull’egoismo universale
- c. Sull’identificazione dei propri interessi con quelli degli altri
- d. Su tutti e tre i principi precedenti
Una critica fondamentale all’approccio di Spencer è
- a. Fallacia naturalistica
- b. Teoria della virtù
- c. Criterio di utilità
- d. Nessuna
Secondo Locke, in assenza di un potere centrale, gli uomini
- a. Sarebbero in uno stato di armonia
- b. Sarebbero in uno stato di mutua indifferenza
- c. Vivrebbero in uno stato di perenne sfiducia
- d. Nessuna
Secondo gli Epicurei, lo scopo della vita
- a. È il piacere inteso quale libertà da dolore e angoscia
- b. È il piacere immediato, corporeo
- c. È raggiungibile a una vita buona
- d. È l’altruismo
Secondo gli scettici, lo scopo della vita
- a. È il piacere inteso quale libertà da dolore e angoscia
- b. È il piacere immediato, corporeo
- c. È raggiungere una vita virtuosa
- d. Nessuna
La filosofia di Nozick
- a. È compatibile con quella di Kant
- b. È compatibile con l’utilitarismo
- c. È compatibile con l’eudaimonia
- d. Nessuna
Domande aperte
Esempio Rule Utilitarism
- Distinzione è un contributo dato da Mill.
- Utilitarismo degli atti: un’azione è oggettivamente giusta se promuove la felicità del soggetto.
- Delle regole: un’azione è giusta se corrisponde a regole che normalmente promuovono la felicità. Forte e debole.
- Uccidere un uomo che fa del male, sarebbe giusto sotto il profilo dell’utilitarismo dell’atto, ma non per l’utilitarismo delle regole.
- Buttare una carta per terra invece che cercare il cestino o saltare la coda nell’utilitarismo degli atti potrebbe essere positivo, perché non si avrebbe il fastidio di cercare il cestino o di rimanere in fila. L’utilitarismo delle regole dice: se noi trasformiamo questo atto in una regola, si buttano carte per terra, o si salta la fila, quella è la regola, l'utilità della società diminuisce perché se tutti fanno così, non funziona più.
- Normalmente noi non seguiamo l’utilitarismo degli atti, ma non seguiamo neanche l’utilitarismo delle regole in forma stretta perché in forma stretta non dovresti dire le bugie mai.
- Debole: ti piace questa nuova pettinatura? se a noi non piace non è che normalmente dite no non mi piace, diciamo ma sì è un bel colore, per dire il taglio non mi piace, è una mezza bugia.
Differenza Mill e Kant
- Mill Utilità si concentra sulle conseguenze delle azioni: un’azione è moralmente giusta se è conforme alle regole sociali che tendono a promuovere l’utilità generale.
- Mill ritiene che alcuni tipi di piacere siano più preziosi di altri in virtù delle loro qualità (edonismo qualitativo), c'è una classifica, e secondo lui i piaceri più importanti sono quelli che impegnano le facoltà superiori, che sono i piaceri è in contrasto con l’edonista puro.
- Secondo Mill questa constatazione era dimostrata dal fatto che quando la gente ha abbastanza soldi, una certa cultura ecc preferisce andare alla Scala, piuttosto che altro.
- La distinzione tra l’utilitarismo degli atti e l’utilitarismo delle regole.
- Mill ritiene che un atto sia corretto quando corrisponde a regole la cui osservanza aumenta la massa complessiva di felicità del mondo.
- Secondo Mill il benessere complessivo deve essere temperato dalle regole, perché spesso siamo sopraffatti dal calcolare tutte le conseguenze di un’azione e quindi vi è la necessità di avere regole.
- Kant Libertà: KANT dice c'è una legge di natura e tu nasci libero e quindi hai diritto di difenderti dalle aggressioni altrui, nessuno ti può tassare o ridurre in schiavitù.
- Dice: la cosa che distingue le persone da tutti gli altri animali è La ragione quindi Kant sullabase di osservazioni diceva: la caratteristica distintiva dell'umanità è la ragione.
- La ragione deve essere base per determinare come le persone devono agire.
- Quindi è un'etica basata su ciò che è giusto, ma ciò che è giusto in base ai doveri, la libertà è fare il proprio dovere non fare ciò che ci piace.
- È il contrario del consequenzialismo, ogni volta che fai qualcosa perché sei interessato o perché temi le conseguenze in realtà non sei libero sei condizionato e non sei quindi umanoti comporti come se fossi un animale.
- La decisione è corretta solo se obbedisce a criteri di razionalità (I.CATEGO) e non considera conseguenze(i.ipotetico). Solo se si agisce secondo 1 dovere si è liberi.
- Formulazione imp categorico:
- Universalizzabilità: agisci solo secondo quella potrebbe diventare legge universale, valutare se regola è in accordo con imperativo categorico. Include reversibilità: il comportamento assunto deve funzionare anche a parti inverse.
- Trattare umanità come fine a se stessa e non come mezzo, le persone hanno valore intrinseco.
- Autonomia: deve seguire imp categ per sua volontà razionale e non per influenze esterne.
Etica normativa e descrittiva
- Descrittiva o più: esamina le usanze, i comportamenti, le credenze correnti, i principi e le prassi diffusa in un dato periodo storico in un certo ambiente. Se ci si comporta in un certo modo a questo si dà certo nome, quindi come si chiama il principio etico applicato, non è dire giusto o sbagliato.
- Normativa o teorica: esamina il modo in cui ci si dovrebbe comportare quindi lo sviluppo di standard morali che regolano la condotta giusta e sbagliata; identifica il comportamento corretto. Lo scopo è sviluppare regole e principi fondate su ragionamenti razionali e comparativi, per distinguere il bene dal male.
- Applicata: cerca di applicare le regole, i principi e le linee guida derivati dall’etica normativa a problemi etici pratici. come mettiamo in pratica la conoscenza morale?
- Metaetica è una sotto disciplina dell'etica, è l'intera disciplina filosofica che ha per oggetto le morali, cioè i diversi codici di norme condivisi da diversi individui o comunità. Indaga da dove vengono i principi etici e cosa significano. È lo studio dell’origine e del significato di concetti etici.
- Cosa significa giusto? Da dove vengono i diritti? Sono problemi delle verità universali, sulla volontà di Dio, sul ruolo della ragione nei giudizi etici e sul significato dei termini. Non siamo sempre consapevoli del nostro impianto etico, cambiando di molto il nostro ambiente sociale vediamo cose che a noi sembrano strane, ma ad altri sono normali. Es. Aristotele era convinto che la schiavitù fosse giusta poiché non era mai vissuto in una situazione in cui non ve ne fossero.
Limiti utilitarismo imprese
- Nelle imprese l’utilitarismo è molto utilizzato perché viene scelta l’azione che conviene intraprendere che è quella che implica i maggiori vantaggi netti per tutti gli interessati all’azione stessa.
- È un approccio consequenzialista, che compara le diverse alternative possibili. Esso si basa sull’ipotesi che sia possibile misurare la desiderabilità di qualcosa con il confronto tra costi e benefici di tutto il processo decisionale.
- L’Utilitarismo funziona bene quindi solo quando è facile valutare e misurare le conseguenze. Spesso l’utilitarismo non coincide con azioni virtuose in quanto non sempre fare ciò che conviene è in linea con ciò che è giusto. A livello sociale può essere utilizzato più per norme generali di comportamento (rule utilitarianism) piuttosto che per atti individuali (act utilitarianism).
- Secondo il rule utilitarianism un’azione è corretta se vi è una regola generale dettata dal fatto che, applicando quella regola, l’utilità generale di tutti i soggetti coinvolti è maggiore rispetto alle alternative.
- È molto difficile, però, applicare queste regole a situazioni i cui benefici e costi sono difficilmente misurabili o sono caratterizzati da grande incertezza o semplicemente coinvolgono conseguenze di carattere non esclusivamente economico.
- Inoltre, molte decisioni hanno bisogno di rapidità di esecuzione e questo implica che non siano analizzabili sempre tutte le conseguenze.
Spencer e egoismo
- Egoistico-utilitaristico-edonistico: l’individuo è interessato solo a ciò che incrementa il proprio piacere o consente di ridurre il proprio dolore.
- Elabora le teorie evoluzioniste di Darwin e ritiene che chi è ricco e potente merita di essere tale in quanto la sua stessa posizione è dimostrazione del fatto che le sue caratteristiche sono adatte e sono state favorite dalla selezione sociale naturale.
- Chi è povero e debole è la dimostrazione che le sue caratteristiche non sono adatte all’ambiente. La selezione naturale che, in termini economici, si traduce in un laissez-faire radicale e quindi da incoraggiare in quanto la più importante forma di progresso.
- La teoria di Spencer è criticabile con l’argomento della fallacia naturalistica: il fatto che osserviamo un certo fenomeno o un certo assetto sociale significa solo che tale fenomeno o tale assetto esistono, non che sono caratterizzati nel modo migliore.
- Quindi non si possono trarre delle regole di comportamento da come la gente si comporta.
Sartre e egoismo
- Parla di esistenzialismo, secondo lui viviamo in una società di alienazione sfruttamento e quindi bisogna perseguire la disalienazione e l’autenticità, superando la pressione tipica dei sistemi colonialisti e capitalistici, tornando ad assumere la propria responsabilità morale.
- L’autenticità consiste nel prendersi la responsabilità di ciò che si è, nell’imparare a vivere senza il proprio ego.
- L’inautenticità può assumere due forme: la negazione della libertà o della componente trascendente (non posso farci nulla) o ignorare la dimensione fattuale di ogni situazione (posso fare qualsiasi cosa, basta che lo voglia) manca la percezione della realtà e dei propri limiti.
- La soluzione morale, secondo Sartre, è che in qualsiasi situazione uno si trovi, può sempre fare qualcosa, siamo condannati a essere liberi.
- Sartre sostiene che “l’esistenza precede l’essenza”, l’uomo appare sulla scena e solo dopo si definisce con le sue azioni, non vi è una natura umana precedente.
- La ragione non potrà mai spiegarci il significato della vita: l’esistenza precede l’essenza, ovvero significato, prima esistiamo, la vita è (esistenza) e poi vieni cosa è la vita (essenza), cosa fa una persona.
- La responsabilità che ne deriva crea angoscia: la mancanza di un disegno superiore carica sull’uomo tutte le conseguenze delle sue azioni.
- Le risposte a tali situazioni sono tre secondo Sartre:
- Evitare di scegliere, ma questa è semplicemente un’illusione.
- Menti serie, le persone religiose, il bene proviene da un altrove non dalle decisioni.
- La cattiva fede, ovvero negare che esista il problema, pur essendone consapevoli.
- L’implicazione fondamentale dell’esistenzialismo è che qualsiasi sia la scelta, è valida se viene fatta in buona fede ovvero in pieno riconoscimento della libertà e della responsabilità che ne deriva.
- In tema di responsabilità, l’esempio classico è quello del nazista sincero, secondo Sartre ci sono diversi tipi di nazisti, quello sincero dal punto di oggettivo si è comportato male, ma (dal punto di vista esistenzialista) dal punto di vista etico soggettivo si è comportato bene.
Locke e libertà
- Il principio di Locke non è compatibile con il cannibalismo, cioè con l’utilità di usare un’altra persona, perché la libertà è inviolabile.
- Gli uomini sono liberi e uguali e possono trasferire alcuni dei loro diritti al governo al fine di garantire meglio il godimento stabile della vita, libertà e proprietà. I governi esistono con il consenso delle persone al fine di proteggere i diritti delle persone e promuovere il bene pubblico, se questi non riescono a farlo vanno sostituiti.
- Lo svantaggio di questo mondo è lo stato di natura, deve essere possibile uno Stato minimo, lo Stato minimo è quello in cui c’è la giustizia che mi consente di avere i miei diritti ma nulla di più.
- Secondo Locke vi deve essere un modo per acquisire proprietà dei beni esterni, senza sacrificare la libertà altrui, altrimenti non saranno utili a nessuno. Mescolando il nostro lavoro con i beni esterni possiamo arrivare a possederli, a patto che l’appropriazione lasci abbastanza bene in comune per gli altri. Le disuguaglianze che si creano secondo questa dottrina sono considerate conseguenze accettabili.
- Secondo Locke il Governo è una cosa che si basa sul consenso delle persone, quindi il Governo deve fare quello che dicono le persone, non hai il diritto di non fare gli interessi delle persone.
Nozick e libertà
- Si basava molto su Locke, e dice: la cosa più importante che esiste è la libertà, la libertà deve rispettare i diritti individuali.
- Nozick fa una distinzione: “libertà di” e “libertà da”:
- Libertà di” sono i cosiddetti liberty rights, io devo essere libero di realizzare i miei progetti – diritti positivi.
- Libertà da”, claim rights, nessuno deve interferire con la mia libertà – libertà negativa.
- Secondo Nozick il ruolo dello Stato non deve essere la promozione della libertà positiva, ma la rimozione degli ostacoli alla libertà negativa. Lo stato deve promuovere la libertà negativa, quindi mi deve proteggere da interferenze altrui, ma non ha nessun obbligo lo stato di promuovere la mia libertà positiva.
- Ognuno se la deve cavare da solo, se nasci povero peggio per te, lo stato non ti deve niente.
- Le condizioni di partenza sono date, e dopo la gente fa degli scambi. Sulle condizioni di partenza ci sono delle differenze che noi vediamo (uno nasce bianco e nero ecc)... ma ci sono tante condizioni pa...
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