Etica della cura
Storia dell’etica occidentale a partire da nascita filosofia fino a giorni nostri + bioetica.
Etica classica fino a fine 800, domande come cos’è il bene. La storia del pensiero occidentale ha dato diverse risposte, non simili tra loro e spesso in contraddizione. Es etica kantiana: principi dell’agire, imperativo categorico, e leggi della morale vs come direzionare il nostro agire in base alle finalità delle nostre azioni, qual è il fine delle nostre azioni.
Questo modo di fare etica tramonta nel 1870-1880 grazie a Nietzsche. L’autore che porta al tramonto questo modo di pensare è Nietzsche. Dal 1900 in poi, anche a causa di quello che è successo storicamente, l’analisi di Nietzsche viene confermata: parlare di queste cose è difficile. Al posto dell’etica generale dunque subentrano diversi tipi di etica che riflettono attorno ad ambiti più delimitati. Non vi è la pretesa dunque di trovare un criterio universale dell’agire.
La bioetica è fondamentale poiché figlia del nostro tempo e la sua sostituzione con le etiche particolari ed è anche necessitata dagli spettacolari e inquietanti avanzamenti della tecnica. Il potere della tecnica non si rivela più nell’infinitamente grande ma nell’infinitamente piccolo, in modo particolare nella manipolazione genetica. La tecnica di manipolazione genetica più avanzata, CRISP, permette di manipolare i geni con una precisione sconcertante, ciò ha avuto una serie di applicazioni enormi: es. OGM, clonazione degli animali, pecora Dolly. Da ciò si aprono varie questioni: è giusto fare queste manipolazioni per il profitto? È giusto farle per problemi più nobili? È giustificato questo fine dal trattamento che viene comunque inferto all’animale anche se l’animale è stato depotenziato?
Anche nel campo medico vi è la bioetica: biomedica. L’eutanasia ad esempio è una questione biomedica. È giusto lasciare che sia una persona a decidere quando e come morire?
Negli ultimi anni la bioetica ha conosciuto anche altre applicazioni come la bioetica dell’ambiente. Attualmente ci si è resi conto che non è possibile separare le questioni. Ad esempio, la questione ambientale non si può separare da quella della giustizia sociale. Es. a Taranto hanno accettato di lavorare in un’acciaieria dove erano consapevoli di inquinare l’ambiente e di ammalarsi di cancro; questa questione non è separabile. Da ciò ne è conseguito che oggigiorno si parla di bioetica globale: le questioni sono sempre interconnesse e riguardano tutti e tutto il pianeta nel suo complesso.
La bioetica ci riguarda perché sono questioni che ci toccano da vicino come sopravvivenza della nostra specie, del pianeta.
Lineamenti di storia dell’etica occidentale
Nascita della filosofia: evento la cui portata ancora oggi è un qualcosa che non si riesce a cogliere pienamente in quanto, noi occidentali, Europa, non ci rendiamo conto di che cosa significhi vivere in una civiltà strutturata su fondamenta completamente razionali; lo diamo per scontato. Per noi è ovvio che la civiltà deve avere base razionali quando in realtà di razionale non vi è nulla. Scienza e tecnica sono la manifestazione più eclatante di questa razionalità, ciò è avvenuto in quanto l’occidente ha “ospitato” la nascita della filosofia nelle isole greche.
Filosofia
Interrogarsi sul che cos’è la realtà in modo razionale, come funziona la realtà, domanda appartenente alla scienza, 1500/1600 le loro strade divergono. 1! Per secoli la domanda più importante è stata che cos’è la realtà.
La differenza tra filosofia e le altre forme elaborate dall’uomo per rispondere a questa domanda sta nello strumento utilizzato per rispondere. L’essere umano se l’era posta anche prima questa domanda ma la differenza sta appunto nello strumento utilizzato per rispondere. Lo strumento utilizzato dalla filosofia per rispondere a questa domanda è la razionalità.
Le strutture prefilosofiche/prerazionali/prelogiche appartengono al mondo del mythos = mito legato al suono inarticolato del bambino. My stessa radice di mysterium => lo stadio del mito è lo stadio infantile dell’umanità. È da sottolineare che anche il mito è una risposta alla grande domanda. Dunque la differenza non è che non è una risposta alla domanda MA che non è una risposta razionale alla domanda in quanto è una risposta che parla della nascita del cosmo dove tendenzialmente si vede una specie di percorso che va da uno stato di caos primordiale, alla nascita degli dei e man mano a uno stato più ordinato. Inizialmente il mondo è sempre brutale con divinità legate alla forza della natura. Tutte le mitologie seguono questo pattern.
Il senso della realtà è dunque rappresentato dagli dei che sono giusti e che seguono un ordine ma questo ordine non è razionale. Ad esempio nella mitologia greca l’ordine è il fato. L’uomo è fondamentalmente passivo rispetto a questo ordine. Inoltre, il senso della realtà agli occhi del mondo mitico consiste nelle leggi della natura, nel ripetersi ciclico degli eventi della natura => senso della realtà = ciclicità. Questa ciclicità è chiamata, dai nostri antenati, fato = tutto ritorna = legge dell’eterno ritorno, della circolarità. Questa legge in quanto tale va preservata ad ogni costo. Il fondamento dell’atteggiamento superstizioso del tabù è questo. Ogni atto che va contro a questa legge naturale è sacrilego. Il mondo del mito dunque dal punto di vista sociale e culturale è un mondo molto conservatore, tende a ripetere le stesse cose perché così è la realtà. Nel mondo mitico si osserva dal punto di vista sociale la presenza di atteggiamenti rigidi: caste, dogmi, dogmatismo = atteggiamento fondamentale.
All’aggettivo mitico è possibile aggiungere religioso: mitico – religioso. Per le religioni vale lo stesso principio. Dal punto di vista socioculturale ancora oggi la religione è la prima cosa che l’uomo ha creato e in quanto tale sta al di sopra di ogni scienza e va preservata tanto quanto veniva preservato il mito. Le religioni dicono che c’è un ordinamento naturale del mondo a presiedere il quale ci sono le divinità/la divinità. L’umanità per decine di migliaia di anni ha vissuto sotto queste forze poiché mito e religione sono le prime cose che sono state apprese. La storia della razionalità invece è recente, 2600 anni.
Mondo mitico, religioso e sacrificale
Un terzo elemento utile a comprendere è “sacrificare” => mitico – religioso – sacrificare. L’ordine mitico – religioso è forte solo fino a quando riesce a difendere la sua capacità di mantenere intatto il ripetersi delle cose e degli eventi. Ogni tentativo di sacrificare la ciclicità deve essere punito => sacrificio = ciò che permette all’ordine mitico – religioso di restare in piedi, di mantenersi poiché esso pretende qualcosa che va contro alla realtà. Ma la realtà è sempre piena di imprevisti e il caso è sempre in agguato pronto a spezzare la ciclicità.
Ci sono tutta una serie di eventi che terrorizzano l’uomo mitico, come ad esempio le epidemie. Le irruzioni della diversità sono infinite, es lo straniero che arriva nel villaggio; nel corso della storia è noto che la diversità è stata trattata male. Tutto quello che eccede la norma e perciò mina la norma va sacrificato. Il mito – religioso – sacrificale prende il capro espiatorio, colui/coloro diverso/i dalla maggioranza, e li sacrifica per espellere il danno o il maleficio che si è abbattuto sulla comunità. Dopo essere stati sacrificati questi diventano i protettori della comunità. Il sacrificio, letteralmente sacrum – facere = rendo sacro; nell’uccisione la vittima si libera del maleficio e diventa benigna. Questo è il meccanismo fondamentale del mito – religioso – sacrificale. Attraverso il sacrificio il mondo mitico – religioso è capace di neutralizzare ogni minaccia che vede avvicinarsi e stagliarsi all’orizzonte.
Infine la società mitico – religiosa è conservatrice e stazionaria. Dal VI sec a. C. la storia subisce un’accelerazione, prima vi era un “letargo” poiché le civiltà mitico – religiose – sacrificali tendevano all’inerzia. Vi erano caste dove la casta più importante è quella religiosa che si fa carico di eseguire il sacrificio e quindi di conservare l’ordine immutabile delle cose; non vi è discussione poiché quello che conta è credere; 2 l’ordine sociale è composto dalle monarchie etc. Elemento sacrificale = primo tentativo di fornire una spiegazione causale.
Nel mondo mitico – religioso l’etica è ridotta all’obbedienza dei comandamenti/regole. Ciò non è fondato razionalmente, si tratta di credere.
L’occidente in quanto civiltà razionale è l’eccezione e non la regola. Il nostro punto di vista è il punto di vista di occidentali figli del logos. Per questo le cose per noi sono evidenti e per noi la realtà è comprensibile ma non c’è niente di evidente in ciò. La società occidentale fa fatica a rapportarsi con le altre culture in quanto esse non hanno rinunciato al mito.
La nascita della filosofia è un punto da cui non si torna più indietro. Distrugge il mito, il logos prevale.
Il mondo del logos
Il mondo che nasce post avvento della filosofia è il mondo del logos. Logos = pensiero – linguaggio. Lo stadio del logos corrisponde alla presa di consapevolezza che fa pensare all’età adulta. Il mondo del logos vive di diversità, di storia e di democrazia. È l’opposto del mondo del mito. Ma cos’è la razionalità? La razionalità funziona in modo contrario al mondo del mito => nel caso del logos all’essenza del tutto vi è la discussione, la dialettica.
Il logos non inventa la nozione di verità, il mito già inventava la verità ma inventava una verità dogmatica. Il logos invece crea verità razionale, questa è vera solo se la sua negazione è un’autonegazione. Io faccio un’affermazione A e la argomento, per negare questa affermazione è necessario controbattere e quindi dimostrare che la mia argomentazione credeva di essere fondata ma non lo è. Non è importante che la tesi sia dimostrata errata, quello che conta è la critica. È necessaria un’opposizione alla tesi altrimenti la tesi non è dimostrata. Questo è il meccanismo dialettico. Verità razionale e verità dogmatica dunque sono in opposizione. Nella razionalità vi è la costante ricerca dell’errore e del confronto che rende l’apertura una caratteristica della razionalità. Questo rende anche la società aperta e dunque necessariamente non basata sui dogmi e non ciclica.
Il logos è capace di rendere ragione di sé stesso e di ogni sua inserzione. Non mi limito ad affermare qualcosa ma spiego perché è così.
Il mondo razionale esige che chiunque possa dire la sua, basta che argomenti. L’ordine politico che nasce con la nascita del logos è la democrazia. Nelle città – stato della Ionia si affermano i primi regimi democratici dove c’è un’assemblea che decide discutendo. A seconda della fondatezza delle ragioni si decide cosa fare.
Dal logos non si torna indietro.
Protocausalità nel mondo del mito = sacrificio / protocausalità nel mondo del logos cambia. I primi filosofi sono anche i primi scienziati. Talete è il primo filosofo, da cui nasce la filosofia, e il primo scienziato: tutte le cose nascono in un ambiente umido => alla base di ogni forma di vita vi è la presenza dell’acqua => acqua è la base di tutte le cose. Il procedimento utilizzato da Talete osservazione – generalizzazione – universalizzazione è utilizzato tutt’oggi.
La filosofia, indagine razionale sul mondo, deve reinterpretare il mondo poiché le vecchie interpretazioni non vanno più bene. Questo compito riguarda l’agire e tutte le sfaccettature dell’umanità. Ripensare l’agire umano comporta dei problemi.
Agire umano, etica e morale
Agire. Esiste un agire che sia propriamente umano? Agli occhi degli antichi greci i confini tra umano e animale erano più porosi rispetto a quelli dei secoli a venire. Ora l’etologia ci ha riportati a questa prospettiva in quanto si è osservato che gli animali non sono mere macchine con solamente l’istinto a loro disposizione. I greci sapevano già ciò, avevano questa intuizione. Questa domanda non è così peregrina come sembra poiché anche gli animali agiscono e sembrano essere molto meglio connotati di noi, hanno forme di agire peculiari. L’uomo sembra essere quel animale che non è caratterizzato 3 da un agire suo proprio a differenza di tutti gli altri animali = prima aporia, = più soluzioni valide. Se rispondessimo a queste domande avremmo definito l’uomo, darebbe il senso all’uomo, la vera essenza dell’uomo, ciò che lo contraddistingue.
Qual è l’agire migliore? Quale criterio devo trovare per il mio agire? Qual è l’agire buono? Perché alcune azioni sono giuste e altre no? Per rispondere non è possibile appoggiarsi ad esempio alla Bibbia, vi è bisogno di ragione.
A queste due domande corrispondono l’etica e la morale.
Etica
Etica è più generale ed ampia. Si pone la domanda “che fare”. Interessa maggiormente a livello teorico. Il termine deriva dal termine greco ethos che vuol dire letteralmente carattere. L’etica => ricerca della caratteristica, caratteristica che rende l’umano umano, che lo distingue. Il carattere si distingue dal tipo, riguarda tutti, è la caratteristica che ci accomuna, la cosa che ci rende tutti umani. L’etica riguarda tutti. Ha caratteristiche di fissità.
Ha a che fare con la struttura dell’umano. È più facile essere d’accordo su che cosa rende l’umano umano che non rispetto ai valori = morale.
Morale
Morale si pone la domanda “cosa è giusto fare”. La risposta a questa domanda è quella che effettivamente ti guida nella vita e ci viene incontro ogni giorno. Interessa maggiormente a livello pratico. La morale è diversa e non riguarda tutti come l’etica, riguarda maggiormente l’individualità. Ha caratteristiche di variabilità. Ci riguarda da più vicino poiché riguarda le nostre scelte. I valori riguardano l’ambito della morale => motivazioni che ci spingono ad agire in un modo piuttosto che in un altro. Essi sono mutevoli.
Il tentativo è quello di rispondere a entrambe le domande. Esse sono distinte ma intrecciate => etica e morale non sono mai disgiunte. Etica e morale sono diverse anche se strettamente intercorrelate.
Differenti tipi di etica: etica greca/degli antichi, etica del medioevo, etica moderna.
Etica greca
Etica greca ethos -> carattere. Ha dato origine a nozioni che hanno dominato la cultura occidentale. Ha a che fare con l’interiorità, questa è un’invenzione della filosofia => ethos = natura profonda dell’essere umano. I greci la definiscono anche demone, daimonas. Sin dal principio i greci hanno chiaro che la nostra natura profonda è qualcosa con cui dobbiamo imparare a convivere ed è qualcosa molto difficile da dominare. Infatti il termine greco per disegnare la felicità è eudaimonia, eu = bene + daimonia, che alla lettera è tradotto “stare bene con sé stessi” = stare bene con la propria natura più profonda. L’etica per gli antichi greci è un ideale regolativo. Se si vuole essere felici è necessario essere in asse con la propria natura più profonda. La caratteristica che divide gli esseri umani da tutti gli altri esseri viventi corrisponde a ciò.
Problema dell’etica = problema della felicità.
Etica = realizzare la propria natura più profonda. È un certo agire, sono certe azioni.
Le risposte che vengono date sono risposte diverse a seconda delle varie scuole e delle varie correnti di pensiero.
Eudaimonia rapporto ethos – daimon.
Per essere veramente sé stessi: nozione di virtù = quel determinato agire che permette di stare bene con la propria natura profonda => il proprio ethos ed il proprio daimon. 4
Cos’è la virtù? Tre grandi risposte che si dà la filosofia greca.
- Il piacere risposta data dagli epicurei, Epicuro, filosofo del piacere. Secondo Epicuro il piacere è importante poiché gli uomini lo ricercano in quanto spinti dai bisogni del corpo. MA è molto difficile tracciare una linea precisa che divida il bisogno naturale dal bisogno indotto. La spinta del bisogno è così forte da soverchiare l’essere umano. Nella soddisfazione dei bisogni si prova piacere in quanto lo si soddisfa ma esso può soverchiarci => non conosciamo la nostra vera natura in quanto ci disperdiamo nella ricerca del piacere. È necessario ricordare che il piacere deve essere per noi e non noi per il piacere. La virtù per Epicuro è la capacità di governare il piacere => bisogna ricercare il piacere MA non bisogna diventare schiavi di esso. È necessario un equilibrio e questo equilibrio è la virtù. Atarassia = il non farsi sconvolgere poic
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.