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Concetti Chiave

  • Il romanzo decadente emerge alla fine dell'Ottocento, caratterizzato da estetismo, evasione dalla realtà e disprezzo per le masse, con un forte focus sul soggettivismo.
  • L'estetismo rappresenta uno stile di vita per gli artisti decadenti, con l'obiettivo di trasformare la propria vita in un'opera d'arte, privilegiando la bellezza e le sensazioni rare.
  • Oscar Wilde, nel suo romanzo "Il ritratto di Dorian Gray", teorizza che l'arte è per pochi, mira alla bellezza e deve essere autonoma, senza scopi morali.
  • Il dandy, personaggio centrale nella narrativa di D’Annunzio e Wilde, è un individuo cinico che ricerca l'eleganza, ma è destinato a una sconfitta a causa della predominanza della vita sull'arte.
  • Il dandismo ha origini storiche nel XVIII secolo e si evolve attraverso le visioni di Baudelaire, Wilde e D’Annunzio, ciascuno con un approccio unico verso il culto dell'originalità e il desiderio di fama.

Transizione al Romanzo Decadente

Sul finire dell’Ottocento, al romanzo naturalista subentrò il romanzo decadente, contraddistinto da un marcato estetismo, dal bisogno di evasione dalla realtà e dal disprezzo per le masse, un ritorno al soggettivismo. Figura tipica della narrativa estetizzante è il dandy.

L’estetismo è stato uno stile di vita prima che un movimento letterario: “fare della propria vita un’opera d’arte” era il motto che accumunava gli artisti decadenti, per i quali contavano prioritariamente la bellezza e le sensazioni rare e raffinate.

Il piacere di D’Annunzio diffuse in Italia le mode estetizzanti e l’ideale di fusione tra vita e arte.

Quali sono i Principi dell'Estetismo Decadente?

Il romanzo Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, mitizzava la giovinezza e la bellezza; Nella prefazione, Wilde teorizzò i principi dell’estetismo decadente:

- L’arte è accessibile solo a pochi eletti;

- L’arte è volta alla conquista della bellezza;

- L’arte è autonoma e non ha scopi morali.

L’arte, è la suprema attività dell’uomo e il valore attribuito alla bellezza e giustifica anche le violazioni della morale; le azioni non vanno giudicate secondo i consueti schemi di giusto o ingiusto, ma in base al piacere che producono.

Il Dandy nella Letteratura

Andrea Sperelli, Oscar Wilde, sono i protagonisti dei romanzi di D’Annunzio e Wilde. Incarnano il dandy, un tipo di umano cinico e dissoluto che, animato dall’aspirazione della bellezza, si propone l’eleganza e l’esteriorità come fine della vita, disprezzando ciò che è mediocre e banale.

Sono però destinati alla sconfitta perché nel dualismo tra arte e vita è sempre la vita a imporsi.

Origini e Filosofia del Dandismo

Il termine dandy risale alle truppe inglesi in America durante la rivoluzione del 1776 ed indicava in modo negativo un individuo abbigliato in modo eccentrico ed elegante.

Baudelaire: per lui il dandismo non era solo un modo raffinato di vivere, ma aveva una natura filosofica e polemica nei confronti dei borghesi. E’ il bisogno di crearsi un’originalità, una specie di culto di se stesso.

Wilde: Il suo dandismo fu diverso da quello di Baudelaire poiché non aveva il contenuto ideologico; il suo dandismo celava il desiderio di fama mondana e di successo letterario.

D’Annunzio: Al dandismo di Wilde è molto vicino quello di D’Annunzio. In lui il dandy si mescola al poeta vate che disprezza le masse ma se ne serve per autocompiacersi. E’ alla ricerca continua di tornaconto economico, del piacere e della gratificazione. Esibì anche la sua propria vita “inimitabile”: scelse pittori e incisori per decorare le sue opere, si autopromosse con gesti plateali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale caratteristica del romanzo decadente rispetto al romanzo naturalista?
  2. Il romanzo decadente, emerso alla fine dell'Ottocento, si distingue per un marcato estetismo, un bisogno di evasione dalla realtà e un disprezzo per le masse, tornando a un soggettivismo che contrasta con il naturalismo.

  3. Quali sono i principi fondamentali dell'estetismo decadente secondo Oscar Wilde?
  4. Wilde, ne "Il ritratto di Dorian Gray", teorizza che l'arte è accessibile solo a pochi, è volta alla conquista della bellezza e deve essere autonoma, senza scopi morali, giustificando anche le violazioni della morale in base al piacere che producono.

  5. Chi sono i principali esponenti del dandy nella letteratura e quali caratteristiche li contraddistinguono?
  6. Andrea Sperelli e Oscar Wilde sono figure emblematiche del dandy, un individuo cinico e dissoluto che aspira alla bellezza e all'eleganza, disprezzando la mediocrità, ma destinato alla sconfitta poiché la vita prevale sempre sull'arte.

  7. Come si differenziano le visioni del dandismo di Baudelaire, Wilde e D’Annunzio?
  8. Baudelaire vede il dandismo come un atto filosofico contro i borghesi, Wilde lo interpreta come un desiderio di fama senza contenuto ideologico, mentre D’Annunzio combina il dandy con il poeta vate, cercando tornaconti economici e gratificazione personale.

Domande e risposte

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