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Concetti Chiave

  • L'analisi strutturale del provvedimento distingue tra esistenza e validità, evidenziando che un provvedimento può esistere ma risultare invalido per difformità normativa.
  • I requisiti essenziali per la validità di un provvedimento includono soggetto, presupposti, volontà, motivi e contenuto, ognuno dei quali deve essere presente.
  • La motivazione è fondamentale per l'esternazione del provvedimento, richiedendo una forma scritta che indichi presupposti di fatto e ragioni giuridiche.
  • La motivazione deve sintetizzare le risultanze dell'istruttoria, dimostrando che la decisione è la conclusione corretta del procedimento.
  • I motivi del provvedimento devono essere espressi e fondati, garantendo la legittimità della decisione adottata.

Analisi strutturale del provvedimento

L’analisi strutturale del provvedimento è utile quando si pone un problema di esistenza del provvedimento, che si distingue dal problema di validità: un provvedimento può esistere, ma essere invalido perché difforme dalla previsione normativa, ma non tanto da impedirne di ricondurlo ad essa. A volte però la difformità è talmente grave da impedire di considerarlo un provvedimento, e ciò avviene quando manca un requisito essenziale:

Requisiti essenziali del provvedimento

soggetto: solitamente è la p.a. che emana il provvedimento amministrativo. Anche se spesso il regime del provvedimento è parzialmente applicabile ad alcuni atti emanati da soggetti privati.

Presupposti: sono le circostanza di fatto che ne consentono l’emanazione (es. la domanda dell’interessato per il rilascio dell’autorizzazione, la commissione di un illecito…)

Volontà: è una volontà procedimentale, perché si forma progressivamente grazie all’apporto di più soggetti durante il procedimento.

motivi

contenuto: es. l’indicazione dell’attività autorizzata o del bene espropriato.

Importanza della motivazione

Esternazione: è necessario che il provvedimento abbia un’esternazione. La forma normale di esternazione è quella scritta, imposta dall’obbligo di motivazione provvedimento. La legge stabilisce che la motivazione bene indicare “i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche del provvedimento” e inoltre da essa devono emergere “le risultanze dell’istruttoria” cioè la motivazione deve essere una sorta di sintesi dell’istruttoria.

Quindi dal punto di vista formale, la motivazione è una parte essenziale dell’esternazione del provvedimento, dal punto di visto sostanziale, dimostra che la decisione racchiusa del provvedimento è la conclusione corretta del procedimento. I motivi quindi devono essere non solo espressi, ma fondati.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra esistenza e validità di un provvedimento?
  2. L'esistenza di un provvedimento si riferisce alla sua presenza, mentre la validità implica che esso sia conforme alle previsioni normative. Un provvedimento può esistere ma essere invalido se difforme dalla norma, e in alcuni casi, la difformità può essere così grave da non considerarlo un provvedimento (come indicato nel testo).

  3. Quali sono i requisiti essenziali per la validità di un provvedimento?
  4. I requisiti essenziali includono il soggetto (solitamente la pubblica amministrazione), i presupposti (circostanze di fatto che ne consentono l'emanazione), la volontà (procedimentale e progressiva), i motivi e il contenuto (indicazione dell'attività autorizzata o del bene espropriato).

  5. Perché la motivazione è importante in un provvedimento?
  6. La motivazione è fondamentale perché deve esternare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche del provvedimento, fungendo da sintesi dell'istruttoria. Essa dimostra che la decisione è la conclusione corretta del procedimento e deve essere non solo espressa, ma anche fondata.

Domande e risposte

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