Concetti Chiave
- La teoria della generazione spontanea sosteneva che la vita potesse originarsi dal nulla, ma fu contestata da Redi attraverso esperimenti con carne in vasi chiusi e aperti.
- Pasteur, considerato il padre della microbiologia, dimostrò la biogenesi mostrando che i batteri si generano solo da altri batteri, utilizzando un pallone con collo storto per impedire la contaminazione.
- Oparin propose l'idea di evoluzione chimica, suggerendo che reazioni chimiche nell'atmosfera primordiale potessero portare alla nascita della vita, ma questa teoria non fu inizialmente accettata.
- Miller replicò le condizioni della Terra primordiale e scoprì la formazione di amminoacidi e altre sostanze organiche, evidenziando la possibilità che da composti inorganici potessero derivare componenti fondamentali per la vita.
- I coacervati, gocce simili a cellule, potrebbero aver svolto un ruolo importante nell'origine della vita facilitando reazioni chimiche cruciali per la formazione del DNA e delle prime cellule procariote.
La teoria della generazione spontanea
Una volta si credeva nella generazione spontanea: la vita viene data da un soffio vitale, si genera dal nulla. Metà del 1600 Redi contestò questa teoria. Fece un esperimento (carne e barattolo): mise della carne in un vaso chiuso e dell’altra in uno aperto e notò che in quello aperto dopo un po’ nascevano dei vermi, che diventavano mosche. Invece in quello chiuso non accadeva. Venne contestato perché chiudendo il vaso non lasciava passare il flusso vitale, quindi lo chiuse con una garza e notò che le mosche giravano attorno ma non arrivavano alla carne. Perciò teorizzò che le mosche lasciassero delle uova da cui nascevano i vermi. Però non venne comunque creduto, quindi la teoria della generazione spontanea rimase in vigore.
Esperimenti di Pasteur e la biogenesi
Metà del 1800 Pasteur, padre della microbiologia, chimico, amava osservare le cose al microscopio. Nel suo esperimento mise del brodo in un pallone (vetreria da chimica) e notò che si formavano dei batteri. Così decise di cuocere il brodo, notando che diventava limpido. Però dopo qualche giorno i batteri tornavano. Così prese lo stesso brodo e lo mise in un pallone con il collo storto (inventato da lui) e vide che dopo una settimana non c’erano ancora i batteri. Ruppe il becco e vide che si formavano nuovamente. Questo perché la forma impediva ai batteri di arrivare, dato che l’aria non circolava. Però si formavano comunque delle gocce condensate nel collo, dove i batteri si andavano a fermare, senza proseguire. Così teorizzò che i batteri fossero ovunque e nell’aria e si generassero da altri batteri (biogenesi).
Evoluzione chimica e teoria di Oparin
3.5 miliardi di anni fa c’è la testimonianza dei primi esseri viventi, trovati nelle rocce datate. I primi a formarsi furono i batteri (procarioti). Nell’atmosfera l’ossigeno comparve 2 miliardi di anni fa e si formò da batteri anaerobi, autotrofi e chemiosintetici o fotosintetici. Nel 1920 Oparin ipotizzò l’evoluzione chimica o prebiotica (prima della vita), cioè un cambiamento della situazione chimica che diede origine a qualcosa che servì alla nascita della vita. L’atmosfera presentava metano, idrogeno, acido solforico, vapore acqueo, ammoniaca, alta temperatura e cenere (che generava tante scariche elettriche). Da queste sostanze organiche, grazie alla quantità di energia (calore e fulmini) si crearono delle reazioni chimiche. I prodotti contribuirono a creare la vita, ma non venne creduto.
Esperimenti di Miller e coacervati
Miller fece degli esperimenti sulla teoria prebiotica, ricreando la situazione della terra in quel periodo (brodo primordiale). Dell’acqua con sostanze organiche venne fatta evaporare, tramite una fonte di calore. Il vapore acqueo scorreva lungo un tubo fino ad un pallone con degli elettrodi che creavano i fulmini. Qui avvenivano delle reazioni chimiche. L’acqua venne fatta poi condensare e tornare nel pallone originario. Qui scoprì che si erano formati amminoacidi, nucleotidi, glicerolo. Da sostanze inorganiche si erano dunque formate sostanze organiche. Scoprì così i mattoni che creavano la cellula, ma non come si originò la vita. Coacervati: (micelle) gocce che al loro interno contengono altre sostanze, simili a cellule (grasso che assimila amminoacidi). Una serie di reazioni potrebbe aver creato il DNA, l’unica molecola in grado di riprodursi. Si trattava di cellule procarioti eterotrofi, che mangiavano le sostanze organiche presenti nell’atmosfera, ma quando finivano se ne producevano da sole, imparando ad essere autotrofi.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la principale contestazione alla teoria della generazione spontanea proposta da Redi?
- Qual è il contributo di Pasteur alla comprensione della biogenesi?
- Cosa ipotizzò Oparin riguardo all'origine della vita?
- Quali risultati ottenuti da Miller supportano la teoria prebiotica?
- Cosa sono i coacervati e quale ruolo potrebbero aver avuto nell'origine della vita?
Redi contestò la generazione spontanea attraverso un esperimento con carne in barattoli chiusi e aperti, dimostrando che i vermi nascevano solo nella carne esposta all'aria, suggerendo che le mosche deponevano uova (come riportato nel testo).
Pasteur, attraverso esperimenti con brodo e palloni a collo storto, dimostrò che i batteri non si generavano spontaneamente, ma provenivano da altri batteri, supportando così la teoria della biogenesi (come descritto nel testo).
Oparin ipotizzò l'evoluzione chimica, suggerendo che le condizioni chimiche primordiali, come la presenza di metano e ammoniaca, avessero portato alla formazione di sostanze organiche necessarie per la nascita della vita (secondo il testo).
Miller ricreò le condizioni della Terra primordiale e scoprì che, attraverso reazioni chimiche, si formarono amminoacidi e nucleotidi, dimostrando che sostanze inorganiche potevano generare composti organici (come indicato nel testo).
I coacervati sono gocce che contengono sostanze simili a cellule e potrebbero aver contribuito alla formazione del DNA, permettendo la riproduzione e l'evoluzione delle prime cellule procarioti eterotrofi (come spiegato nel testo).