Concetti Chiave

  • Gregor Mendel scoprì i principi fondamentali della genetica attraverso esperimenti su piante di pisello, nonostante la sua mancanza di conoscenze sul DNA e sui geni.
  • Le piante di pisello sono state scelte da Mendel per la loro facilità di coltivazione, rapido sviluppo e varietà di caratteristiche facilmente distinguibili.
  • Nel suo studio, Mendel definì i caratteri come caratteristiche fisiche osservabili e i tratti come le varie forme di un carattere, trasmesse dai genitori ai figli.
  • Mendel osservò che un tratto dominante può oscurare uno recessivo, come nel caso del seme giallo rispetto a quello verde, influenzando l'aspetto della progenie.
  • Il concetto di alleli dominanti e recessivi è fondamentale nella genetica, con gli alleli dominanti manifestanti sempre i loro effetti, mentre gli alleli recessivi si esprimono solo in assenza di un allele dominante.

Le scoperte di Mendel

Gregor Mendel, lo studioso che nell'Ottocento scoprì i principi fondamentali della genetica, pur avendo una solida formazione scientifica non sapeva ancora nulla riguardo a DNA, geni, cromosomi o meiosi. Ciò nonostante, riuscì lo stesso a scoprire come calcolare le probabilità di ereditare alcune caratteristiche; attente osservazioni sulle piante di pisello gli permisero di arrivare alle sue conclusioni.

Caratteristiche delle piante di pisello

Mendel scelse di studiare le piante di pisello perché sono facili da coltivare, si sviluppano in fretta e producono una progenie numerosa. Inoltre, hanno molte caratteristiche che appaiono in due varianti facilmente distinguibili. Per esempio, i semi possono avere una buccia liscia o rugosa, ed essere verdi o gialli; i baccelli possono essere rigonfi o presentare una strozzatura, il fusto può essere allungato o corto.

Definizione di caratteri e tratti

Nello studio dell'ereditarietà, le caratteristiche fisiche osservabili sono definite caratteri (per esempio, colore o forma del seme), mentre il tratto è una forma particolare del carattere (verde e giallo per il colore, oppure liscio e rugoso per la forma). Un tratto ereditario è quello che si trasmette dal genitore al figlio.

Vantaggi dell'uso dei piselli

L'utilizzo dei piselli per studiare l'ereditarietà ha anche un altro vantaggio: è facile controllare l'impollinazione e sapere quali genitori producono una certa progenie. È possibile prelevare polline dalle parti maschili del fiore e deporlo sulle parti femminili della stessa pianta (autoimpollinazione), o di un'altra pianta (impollinazione incrociata). La progenie risultante è costituita da semi che si sviluppano all'interno di baccelli, ogni pisello è un figlio geneticamente unico, come noi e i nostri fratelli e sorelle. Caratteri come il colore o la forma dei semi sono immediatamente visibili; invece per osservare altre caratteristiche, come l'altezza della pianta o il colore dei fiori, è necessario seminare i piselli e attendere lo sviluppo di ciascuna pianta.

Esperimenti di Mendel sui piselli

Nei suoi primi esperimenti con i piselli, Mendel studiò caratteri che possono presentarsi in due modalità differenti, come il colore dei semi che può essere verde o giallo. Notò che in alcune piante i caratteri erano presenti allo stato puro; cioè l'autoimpollinazione produce sempre una progenie identica alla pianta genitore o parentale. Le piante derivate da semi verdi, per esempio, producevano sempre semi verdi quando erano autoimpollinante. Invece gli incroci tra piante originate da semi gialli davano risultati variabili: alcune piante possedevano caratteri puri ma altre erano ibride, ossia la loro progenie era mista ed era costituita da piselli sia verdi sia gialli. Gli esperimenti di impollinazione incrociata fornirono altri risultati interessanti. Per esempio, Mendel incrociò piante derivate da semi verdi con piante nate da semi gialli. A volte, i baccelli contenevano solo semi gialli; il tratto verde sembrava sparire, per poi magari ricomparire nella generazione successiva. Altre volte, i baccelli contenevano sia semi verdi sia semi gialli.

Dominanza e recessività

Mendel effettuò esperimenti su altri caratteri dei piselli, ottenendo risultati simili: un tratto sembra oscurare l'altro. Mendel chiamò dominante il tratto che oscurava, e recessivo quello che veniva oscurato. Il tratto seme giallo, per esempio, è dominante rispetto a quello seme verde.

Alleli dominanti e recessivi

Anche se Mendel definiva dominanti o recessivi i tratti, i biologi moderni riservano questi aggettivi per gli alleli. Un allele dominante manifesta sempre i suoi effetti: un allele recessivo ha invece un effetto che rimane masche rotto nel caso sia presente un allele dominante. Quando un gene ha solo due alleli, si indica comunemente l'allele dominante con una lettera maiuscola (per esempio G per giallo), e l'allele recessivo con la minuscola corrispondente (g per verde). Anche se un allele è dominante ciò non implica che do mini nella popolazione; infatti non è detto che l'allele più comune sia sempre quello dominante. Per esempio. negli esseri umani, l'allele che causa una forma di nanismo chiamata acondroplasia è dominante ma molto rara. D'altra parte, gli occhi azzurri sono molto comuni nelle persone di origine nordeuropea, ma gli alleli che producono questo colore degli occhi sono recessivi Il termine "dominante" potrebbe farci pensare a un bullo che costringe alla resa un debole allele recessivo. Dopo tutto, l'allele recessivo sembra nascondersi in presenza dell'allele dominante per uscire dal suo nascondiglio solo quando l'allele dominante è assente. Come fa l'allele recessivo a "sapere" cosa fare? In realtà gli alleli non si nascondono, né sanno nulla. Un allele recessivo continua a far parte del DNA di una cellula, indipendentemente dalla presenza di un allele dominante; ai nostri occhi sembra nascondersi solo perché di solito codifica per una proteina non funzionante. In genere, se è presente anche un allele dominante, l'organismo produce una quantità di proteina funzionante sufficiente a svolgere la funzione per cui è sintetizzata. Solo quando entrambi gli alleli sono recessivi l'assenza della proteina funzionante diventa evidente.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche che rendono le piante di pisello ideali per gli esperimenti di Mendel?
  2. Le piante di pisello sono facili da coltivare, si sviluppano rapidamente e producono una progenie numerosa, con caratteristiche che appaiono in due varianti facilmente distinguibili, come il colore e la forma dei semi.

  3. Come definisce Mendel i caratteri e i tratti nell'ereditarietà?
  4. Mendel definisce i caratteri come le caratteristiche fisiche osservabili (es. colore o forma del seme) e i tratti come le forme specifiche di questi caratteri (es. verde o giallo per il colore).

  5. Qual è il significato di dominanza e recessività nei tratti ereditari secondo Mendel?
  6. Mendel osserva che un tratto può oscurare un altro, definendo il tratto che oscura come dominante e quello oscurato come recessivo, come nel caso del seme giallo che è dominante rispetto al seme verde.

  7. Come Mendel ha dimostrato la presenza di alleli dominanti e recessivi nei suoi esperimenti?
  8. Mendel ha incrociato piante con semi gialli e verdi, osservando che i baccelli potevano contenere solo semi gialli o una combinazione di semi verdi e gialli, evidenziando la dominanza del tratto giallo.

  9. Perché un allele recessivo può sembrare "nascosto" in presenza di un allele dominante?
  10. Un allele recessivo non scompare, ma codifica per una proteina non funzionante; la sua presenza diventa evidente solo quando entrambi gli alleli sono recessivi, poiché in presenza di un allele dominante si produce una proteina funzionante sufficiente.

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