Idraulica T - Esercizio 1 - Spinta su paratoia verticale (14/04/16)
Dati
δ = 7500 N/m3 → 7,5 kN/m3 - d2 = 1 m L = 3 m - d1 = 2 m
Rappresentare graficamente i diagrammi delle pressioni sulla parete verticale e sul fondo del serbatoio, determinare:
- Il modulo della spinta esercitata sulla paratoia AB del fluido δ, ed il relativo centro di applicazione;
- Il modulo della forza X applicata in B, tale da garantire l’equilibrio della paratoia.
a) Calcolo della spinta nella paratoia AB
S = ρ G · A = (δ · YG) · A = δ · (d1 + d2) (d2 · L) = 7,5 · (2 + 1⁄2) · (1 · 3) = 56,25 kN
Calcolo del centro di applicazione della spinta S
YG = d1 + d2 = 2 + 1⁄2 = 2,5 m
A = d2 · L = 1 · 3 = 3 m2
JX0 = L · d23⁄12 = 3 · 13⁄12 = 3⁄12 = 1⁄4 = 0,25 m4
YC = YG + JX0⁄YG · A = 2,5 + 0,25⁄2,5 · 3 = 2,53 m
Siccome si ha un andamento trapezoidale delle pressioni sulla paratoia è stato necessario calcolare l'affondamento del centro di applicazione della spinta e, come si può vedere, rispetto ad YG = 2,5 m risulta essere sempre poco più basso.
Invece con una distribuzione triangolare o rettangolare non occorre calcolare l'affondamento perché è già noto, ed è rispettivamente 2⁄3 h e h⁄2.
Idraulica T - Esercizio 1 - Spinta su paratoia verticale (14/04/16)
Dati
δ = 7500 N/m3 → 7,5 kN/m3 - d2 = 1 m L = 3 m - d1 = 2 m
Rappresentare graficamente i diagrammi delle pressioni nella parte verticale e nel fondo del serbatoio, determinare:
- Il modulo della spinta esercitata sulla paratoia AB del fluido δ, ed il relativo centro di applicazione;
- Il modulo della forza X applicata in B, tale da garantire l'equilibrio della paratoia.
a) Calcolo della spinta nella paratoia AB
S = ρg · A = (δ · YG · A = δ · (1 + 2)(d2 · L) = 7,5 (2 + 1/2) · (1 · 3) = 56,25 kN
Calcolo del centro di applicazione della spinta S
YG = d1 + d2/2 = 2 + 1/2 = 2,5 m
A = d2 · L = 1 · 3 = 3 m2
JXo = L · d23/12 = 3 · 13/12 = 1/4 = 0,25 m4
YC = YG + JXo/YG · A = 2,5 + 0,25/2,5 · 3 = 2,53 m
Siccome si è un andamento trapezoidale delle pressioni sulla paratoia è stato necessario calcolare l'affondamento del centro di applicazione della spinta e, come si può vedere, rispetto ad YG = 2,5 m risulta essere sempre poco più in basso.
Invece con una distribuzione triangolare o rettangolare non occorre calcolare l'affondamento perché è già noto, ed è rispettivamente 2/3 h e h/2.
b) Calcolo del modulo della forza X
Calcolo del modulo della forza X affinché le paretine incernierate in A siano in equilibrio.
Equilibrio alla rotazione: ΣM(A) = 0 → ΣM(A) = M(A)(S) + M(A)(X) = 0
M(A)(S) = -S∙bs = -S∙(Yc-d1) = -56,25∙(2,53-2) = -29,81 kNm
M(A)(X) = X∙bx = X∙d2 = X∙1 = X kNm
Andando a sostituire:
M(A)(S) + M(A)(X) = 0 → -29,81 + X = 0 → X = 29,81 kNm
Nell'ipotesi in cui le forze X sia applicata nel baricentro della paretina AB, il suo modulo aumenta o cala?
Se X fosse applicata nel baricentro la forza deve essere più grande rispetto a quella determinata in corrispondenza della base della paretina, perché quando andiamo a scrivere l'equilibrio alla rotazione si ha un braccio diminuito e quindi: serve una spinta maggiore per tenere in equilibrio le paretine.
Più precisamente la forza raddoppia.
M(A)(S) = -S∙bs = -S∙(Yc-d1) = -56,25∙(2,53-2) = -29,81 kNm
M(A)(X) = X∙bx
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