Concetti Chiave
- Un esercito numeroso ed efficiente era cruciale per i monarchi assoluti, poiché consentiva operazioni di polizia interna e conquiste territoriali.
- I sovrani finanziavano generosamente gli eserciti attraverso nuove tassazioni, mirando a ottenere gloria e fama come Signori della Guerra e della Pace.
- Le modalità di reclutamento degli eserciti includevano arruolamento mercenario, volontario e obbligatorio, con le ultime due opzioni che aumentavano significativamente il numero di soldati.
- Le diserzioni erano comuni, soprattutto quando si ricorreva all'arruolamento forzato, portando a una perdita di efficienza nelle forze armate.
- Nel XVII secolo, iniziarono a comparire uniformi militari e le caserme, mentre gli ufficiali venivano reclutati principalmente tra le classi nobiliari per consolidare i legami con il potere monarchico.
Qual è l'importanza dell'esercito nella monarchia assoluta?
In ogni Stato organizzato secondo la Monarchia Assoluta era presente un Esercito, solitamente numeroso ed efficiente.
Infatti, possedere un buon Esercito significava poter eseguire operazioni di Polizia interna, avere possibilità di conquistare nuove terre, nuovi sudditi e nuovi tributi.
I Re attraverso i propri Eserciti volevano trasmettere al Popolo di essere i Signori della Guerra e della Pace, capaci di compiere azioni che portano loro Gloria e Fama, le due principali Virtù Militari.
Per queste ragioni i Re erano soliti finanziare ingentemente gli Eserciti, anche attraverso l’imposizione di nuove tassazioni verso le popolazioni.
Modalità di reclutamento degli eserciti
Esistevano tre diverse modalità di Reclutamento di un esercito:
1. Arruolamento di Truppe Mercenarie;
2. Arruolamento di Tipo Volontario: vengono reclutate persone che decidono di fare il soldato di professione;
3. Arruolamento Obbligatorio o Forzato;
Il numero dei Soldati di un Esercito era maggiore se si faceva ricorso alla seconda e alla terza modalità di Reclutamento; inoltre alcuni di quei Soldati, arruolatisi o volontariamente o per obbligo, venivano usati per formare gruppi di Marinai per le navi da guerra.
Quando si ricorreva alle modalità di Reclutamento Forzato, erano molti i reclutati che disertavano l’Esercito.
Uniformi e reclutamento degli ufficiali
Nel XVII secolo iniziarono ad apparire delle Uniformi per gli Eserciti: inizialmente vennero introdotte dall’Esercito di Luigi XIV, per poi nel XVIII secolo diffondersi in tutti gli altri Eserciti Europei; si iniziarono a costruire anche le Caserme, luoghi in cui alloggiavano i Soldati.
Gli Ufficiali di tutti gli Eserciti erano prevalentemente reclutati tra le Classi Nobiliari; ciò veniva effettuato dai Sovrani delle Monarchie Assolute per legare a sé i Gruppi Nobiliari.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'esercito nella monarchia assoluta?
- Quali sono le modalità di reclutamento degli eserciti?
- Come si svilupparono le uniformi e il reclutamento degli ufficiali nel XVII e XVIII secolo?
L'esercito era fondamentale per i monarchi assoluti, poiché garantiva operazioni di polizia interna e la possibilità di conquistare nuovi territori e tributi, trasmettendo al popolo l'immagine di sovrani capaci di portare gloria e fama (testo).
Gli eserciti potevano essere reclutati attraverso tre modalità: arruolamento di truppe mercenarie, arruolamento volontario e arruolamento obbligatorio. Le modalità volontaria e obbligatoria aumentavano il numero di soldati, ma il reclutamento forzato portava spesso a diserzioni (testo).
Nel XVII secolo, le uniformi iniziarono a essere introdotte, a partire dall'esercito di Luigi XIV, e si diffusero nel XVIII secolo. Gli ufficiali erano principalmente reclutati tra le classi nobiliari, per rafforzare i legami tra i sovrani e i gruppi nobiliari (testo).