Somministrazioni ripetute di un farmaco
Bisogna somministrare il F secondo uno schema posologico che permetta al F di raggiungere Cp all’interno della finestra terapeutica costanti per la durata della terapia; perciò la seconda dose del F deve essere somministrata prima che la prima dose venga eliminata, sfruttando il fenomeno dell’accumulo del F.
Dopo aver effettuato n somministrazioni si arriva a un plateau che coincide con lo stato stazionario in cui la quantità di farmaco assorbita equivale alla quantità di farmaco eliminata e perciò si ottengono curve con lo stesso andamento (stessa MEC e stessa MCT).
Somministrazione endovenosa
Al tempo 0 la Cp è max, alla 2° somministrazione la Cp è di nuovo max, ovvero non si ha un aumento graduale della Cp; perciò è come se la linea // all’asse delle y si può cancellare. Quando somministro la prima dose: si ha che la . Vediamo come varia la Cp, in seguito alla prima dose, in funzione del tempo:
Quando somministro la seconda dose si avrà: e studiando la variazione della Cp in funzione del tempo si ha:
Quando somministro la terza dose si ha: e dopo un certo intervallo t si ha:
Ponendo si ha e A sarà sempre < di 1 e diminuisce all’aumentare di n e perciò all’aumentare di n si ha che A diventa trascurabile: ecco perché in seguito a somministrazioni ripetute si raggiunge un plateau.
Se una determinata dose di pa viene somministrata ripetutamente per via ev ad intervalli di tempo costanti (), la Cp a qualunque t può essere calcolata dalla seguente equazione: D = dose somministrata
- Vd = volume apparente di distribuzione
- n = n° delle dosi somministrate
- () = intervallo di tempo costante tra le singole dosi. () viene scelto considerando il t ½.
- t = tempo tra t = 0 e t =
- Kel = costante di velocità di eliminazione
Quando si arriva allo stato stazionario (a “plateau”) la Cp allo stato stazionario può essere calcolata con la seguente equazione:
Quando i farmaci sono somministrati in dosi ripetute è spesso utile determinare la Cp media a plateau (Cpss media) che può essere calcolata nel seguente modo:
VdK rappresenta la clearance sistemica (è costante) e quindi Cpss dipende dalla dose somministrata e da ().
Bisogna ricordare che il rapporto tra una dose e la clearance sistemica è uguale all’ovvero d dove Q è uguale alla dose somministrata e perciò . Rappresenta AUC della curva successiva alla somministrazione di una singola dose per via ev.
Somministrazione extravascolare
Nella somministrazione extravas...