Estratto del documento

Filologia romanza - traduzioni

Particolarità del francese medievale

Nel francese: cadono tutte le vocali atone finali tranne A, che si muta in E (testi + vicini al latino es. Vie de saint Alexis rimane A). Es. furent < FU(E)RANT (furono) —> vocale intermedia cade e la A atona finale diventa E.

Indovinello veronese

«Se pareba boves / alba pratalia araba / et albo versorio teneba /et negro semen seminaba»

«Teneva davanti a sé (passaggio analogio di una forma da una congiunzione all’altra (metaplasma di congiunzione)) / c’erano (pareva) i buoi / arava bianchi prati / e aveva un bianco aratro / e un nero seme seminava»

Iscrizione di Comodilla

NON dicere ille secrita a bboce = non dire le (orazioni) segrete (ella messa) a voce (alta) (tra parentesi = traduzione interpretativa)

Non dicere: già imperativo negativo romanzo, il lat < imp + complesso, nel medioevo si era conservata la forma dicere; secrita: neutro plurale (in forma di transizione); bboce: betacismo: la v che passa al suono bilabiale b, presente spesso in varianti meridionali; raddoppiamento fonosintattico; nell’unione di due parole vicine si raddoppia la consonante iniziale = geminazione; la seconda b è stata inserita dopo <= si è corretto.

Sequenza di Sant’Eulalia

Testo in roman: Volt lo seule lazsier si ruouet krist. In figure de colomb uolat a ciel. Buona pulcella fut Eulalia. Tuit oram que por[ ]nos degnet preier. Bel auret corps bellezour anima. Qued auuisset de nos xr[istu]s mercit Voldrent la ueintre li d[õ] inimi. Post la mort & a[ ]lui nos laist uenir. Voldrent la faire diaule seruir. Par souue clementia. Elle nont eskoltet les mals conselliers. Quelle d[õ] raneiet chi maent sus en ciel.

Traduzione in italiano:

Ne por or ned argent ne paramenz. Por manatce regiel ne preiement. Buona (= valente) fanciulla fu Eulalia, Niule cose non la pouret omq[ue] pleier. Bello ebbe il corpo, più bella l'anima. La polle sempre n[on] amast lo d[õ] menestier. Vollero vincerla i nemici di Dio, E por[ ]o fut p[re]sentede maximiien. Vollero farle servire il diavolo. Chi rex eret a cels dis soure pagiens. Ella non ascolta i cattivi consiglieri (che vogliono) che rinneghi Dio, che regna nei cieli; Qued elle fuiet lo nom xp[ist]iien. Né per oro, né per argento né per abiti lussuosi, Né per minaccia del re né per lusinga; Nessuna cosa la poté mai piegare. Affinché la fanciulla non amasse sempre il servizio di Dio. Enz enl fou la getterent com arde tost. E per ciò fu presentata a Massimiano, Che regnava a quel tempo sui pagani. Egli la esorta, cosa che a lei non importa, Affinché fugga (= rinneghi) la fede cristiana. Ella ne rafforza il proprio spirito, Meglio sopporterebbe i supplizi Per questo ella subì una morte con grande onestà. Piuttosto che perdere la sua purezza. Dentro al fuoco la gettarono per arderla rapidamente; Ella non ebbe colpe: perciò non arse. A questo non volle rassegnarsi il re pagano, Con una spada ordinò che le tagliassero la testa; La fanciulla quelle cose non contraddisse (= non si oppose), Volle lasciare il secolo (= mondo), così supplica Cristo. In forma di colomba, salì al cielo. Preghiamo tutti che si degni di pregare (=intercedere) per noi, Affinché Cristo possa avere pietà di noi Dopo la morte e ci lasci venire a Lui Per la sua clemenza.

Giuramenti di Strasburgo (842)

  • Per l'amore di Dio e per la comune salvezza del popolo cristiano e nostra comune, da oggi in poi, in quanto Dio mi possa dare sapere e potere, io soccorrerò [= m'impegnerò a soccorrere] questo mio fratello Carlo in [caso abbia bisogno di] aiuto o di qualsiasi [altra] cosa, così come è giusto che si [lett. 'l'uomo': costrutto impersonale] debba soccorrere il proprio fratello, purché egli faccia altrettanto verso di me. E con Lotario non concluderò [lett. 'prenderò'] [mai] nessun accordo che, [secondo la] mia volontà, possa essere [lett. ‘sia’] di danno a questo mio fratello Carlo.
  • Se Ludovico rispetta il giuramento che ha prestato al proprio fratello Carlo e Carlo, mio signore, per parte sua non lo infrange, se io non posso [far]lo recedere, né io, né altri che io possa distogliere [= far recedere] [da ciò], non gli sarò in ciò in nessun modo d'aiuto contro Ludovico.

“Pro deo […] in damnosit” = formule in lat dentro la formula in volg —> Nitardo fa la barbaro lassi e riporta parole non latine (per la prassi i testi andavano sempre tradotti in latino).

Vie de Saint Alexis

  1. XIII. Quant en la chambre furent tot sol remes, Danz Alexis la prist ad apeler : —> Danz = epiteto, onorifico da “dominus” La mortel vide li prist molt a blasmer, —> la = pronome femm sing De la celeste li mostret veritet ; Mais lui ert tart qued il s’en fust tornez.
  2. Quando nella camera furono tutti soli rimasti / Messier Alessio (figlio di un patrizio romano) la prese a parlare / cominciò molto a biasimare la vita mortale / le mostrò la verità della celeste (vita); / ma a lui (base etimologica dativa) è tardi che se ne sia tornato via) (= non vede l’ora di andarsene da questa vita mortale) Cambra < CAM(ERA) —> con epentesi di b eufonica, alcuni nessi consonantici di secondo grado (dovuti alla caduta di una vocale intermedia), se le consonanti vicine producono un suono un po’ aspro (in questo caso MR) ne viene aggiunta una + dolce.
  3. XCVI. « O chiers amis, de ta jovente bele !Ço peiset mei que podrirat en terre. E ! gentilz om, com dolente puis estre ! Jo atendeie de tei bones noveles, Mais or les vei si dures e si pesmes !

Oh caro amico, che bella la tua giovinezza! / ciò mi pesa che marcirà in terra. / oh uomo gentile (=nobile) come dolente posso essere! / Io attendevo da te (su di te) buone novelle / ma ora le vedo così dure e pessime.

Si lamenta per non averle sapute riconoscere —> similitudine con la Chanson de Roland: qui è la moglie di Alessio che piange sul corpo del marito come Carlo Magno piange sul corpo di Rolando; Amico (Amis —> ami) varie accezioni —> amore, affetto totale (anche tra signore e vassallo).

Cantar de mio Cid

1120 - 1150 - Spagna - Manoscritto mutilo pte iniziale (un centinaio di versi) —> inizio nel mezzo del racconto; un testimone, conservato a Madrid; scritto databile grazie a riferimenti storico-giuridici presenti. Cid: eroe realmente esistito (XI sec) il maestro della battaglia; opera delle leggende degli eventi e delle prodezze; Cid: nobile, vassallo del re, con cui ha un rapporto tormentato.

Poema inizia con l’eroe che piange —> pianto degli eroi, elemento comune, prova del forte sentire; piange forte chi è forte; los = i suoi vassalli, sta tornando da un’impresa e vede desolazione in città.

Descrizione della scena

Dai suoi occhi piangendo tanto fortemente, / [il Cid] volgeva la testa e li stava a osservare. / Vide porte aperte e usci senza catenacci, / pertiche vuote, senza pelli e senza mantelli, / e senza falconi e senza astori che hanno cambiato le penne. / Il mio Cid ('signore') sospirò, / perché aveva pensieri (preoccupazioni) molto grandi, / il mio Cid parlò bene e molto misuratamente: / "(sono) grato a te, Signore, Padre, che stai in alto (in cielo)! / Questo hanno ordito contro di me (lett. 'mi hanno volto') i miei malvagi nemici!”

[CRONISTA] De los sus ojos tan fuerte mientre llorando, Tornaba la cabeza & estabalos catando; Primi 2 vv: due gerundi, vv anisosillabici: non stesso nr di sillabe; ogni verso composto da 2 emistichi, di misura molto variabile; VV con una censura in mezzo; assonanza proprio come nella Chansn, x riconoscere lasse; Vio puertas abiertas & uzos sin cañados, Alcandaras vazias sin pieles & sin mantos Y sin falcones y sin adtores mudados.

Alcandaras: origine araba (<al) corrispondenti dei nostri !appendiabiti”; hanno isolato Rodrigo (Cid) e senza falconi e senza Suspiro mio Çid, ca mucho habia grandes cuidados, Fablo mio Çid bien y tan mesurado: Aggettivo possessivo “mio” all’epiteto con cui viene chiamato l’eroe; Cid < arabo, saidi = mio signore; eroe che dà voce al popolo —> inizio con la sua caduta; mucho: caduta della m finale, suono palatale < metatasi (inversione) delle due consonanti intermedie, processo popolare (presente nell’oralità; mesurade: s intervocalica sorda; eroe + maturo di Orlando.

[CID]

Grado a Ti, Señor Padre, que estas en alto. ¡Esto me han vuelto mios enemigos malos! Ringrazia Dio anche nella desolazione, perché questa è un’occasione; lungo esilio che lo porterà fino ai regni sottomessi influenza araba; regni cristiani a nord, a centro: califfati musulmani.

Note: castigliano —> dittongamento anche in sillaba chiusa; fuerte mientre: MENTE —> nuovo llorando: suffisso avverbiale che sostituisce latino iter; palatale che sostituisce il latino “PL”; los: pronome che si attacca al verbo.

Lassa LXXII - III pag.80

Comincia con un riferimento di tipo geografico; Aragona e Navarra (Rodrigo parte da Burgos): manda a raccolta cavalieri. Il Cid compie imprese di vario tipo e i vassalli accanto a lui crescono, uomini in cerca di valore; imprese x guadagnare ricchezze (x ricompensare i suoi uomini e portare qlcs da dimostrare al suo signore); conquista terre e le offre al suo sovrano —> onore politico-militare; guerra = qlcs di individuale —> combatte x dimostrare e recuperare l’onore; avversari sia cristiani che musulmani (idem alleati) —> no racconto di crociata; poema epico che riflette elementi della storia (+della chanson); eroe crede molto in Dio, ma lo fa con un senso di spiritualità ≠ Chanson de Roland: uomini guidati da Dio ≠ Cantar de mio Cid_ gesta per Dio; imprese della Castiglia per mezzo di Dio —> sovrasta sempre gli eventi, ma il pov è + umano, visione meno mistica, vicende + realistiche.

Por Aragon y por Navarra

  • Pregon mando echar, A tierras de Castiella envio sus mensajes: Quien quiere perder cueta y venir a rictad Cueta > qu(i)eta (?) —> espressione latino medievale usata come “debito” Viniese a mio Çid, que ha sabor de cabalgar, Anche lui quando parla di sé dice “mio” Çercar quiere a Valençia por a cristianos la dar. Inversione di schema del pronome (tipico lingue romanze), con pronome prima e verbo all’infinito: c’è un sentimento di conquista che però è militare [CID] Quien quiere ir conmigo çercar a Valençia, Todos vengan de grado, ninguno no ha premia; Emistichi che si completano: o si ripetono o sono paralleli Tres dias le esperare en Canal de Çelfa.

[CRONISTA]

Esto dixo mio Çid, el que en buen hora nasco, Protagonista = predestinato < nato sotto buona stella —> epiteto formulare che torna spesso; Tornáva a Murviedro, ca él se la ha ganado Tornava a San Murviedro, perché egli se l’ha conquistata Mandò per mezzo dell’Aragona e Navarra / i suoi messaggeri nelle terre di Castiglia / chi desidera perdere il debito e venire a ricchezza / venga a me, chi ha voglia di cavalcare / venga a Valencia per darla ai Cristiani (conquistarla) / “chi vuole venire con me a cercare (conquistare) Valencia / (tutti vengono di buon grado, nessuno è obbligato / tre giorni … / Questo dice mio Cid, colui che nato sotto una buona stella.

Lassa LXXIV

Andidieron los pregones, sabet, a todas partes. Testo costruito già sulla lettura pubblica, ci sono gli incisi che servono come ulteriore richiamo. Al sabor de la ganancia, no lo quieren detardar; grandes yentes se le acojen de la buena cristiandad. Cresciendo va en riqueza mío Cid el de Bivar; Sintagma verbale molto presente nelle lingue romanze: gerundio + va Cuando vio mio Cid las gentes juntadas, conpeçós’ de pagar conpeçós —> forma pronominale enclitica (?) = dopo il verbo —> forma composta, la promessa di pagamento (secondo legame vassallatico) viene soddisfatto Mío Cid don Rodrigo no lo quiso detardar; adeliñó pora Valencia e sobr’ella s’ va a echar. adeliñó: andare verso una linea (dirigersi), po/ara —> moto a luogo; echar > iectare = in castigliano significato di movimento Bien la cerca mío Cid, que non y avìa art; Viédales exir y viédales entrar. Sintassi paratattica (diretta); non ha tranelli e assedia la città secondo le regole comuni.

Andarono gli araldi, sapete, da tutte le parti / al sapore del guadagno non vogliono ritardarlo / grandi denti si raccolgono della buona cristianità / il mio Cid va crescendo in ricchezza / quando il mio cid vide le genti radunate cominciò a pagare / mio cid don Rodrigo, non volle ritardarlo (il pagamento) / si diresse verso Valencia e sopra ad essa va a gettarsi / Bene si muove il mio Cid, che non ci metteva tranelli / vieta loro di uscire e vieta loro di entrare.

Sonando van sus nuevas todas a todas partes; Fama degli eroi, indiretta, già mentre compiono le azioni —> chanson, gli eroi vanno sempre in testa, la loro fama sia presente che futura Más le vienen a mío Cid, sabet, que no-s’ le van. Metióla en plazo si les viniessen huviar; Perfetto + pronome enclitico Metióla; plazo = indica un termine temporale Nueve meses cumplidos, sabet, sobr’ella yaz; Cuando vino el dezeno, oviérongela a dar. Grandes son los gozos que van por es logar, Cuando mío Cid ganó a Valencia e entró en la cibdad. Los que fueron de pie cavalleros se fazen; El oro e la plata, ¿quién vos lo podríe contar? Todos eran ricos cuantos que allí ha. Mio Cid don Rodrigo la quinta mandó tomar; En el aver monedado, treinta mil marcos le caen; e los otros averes, ¿quién los podríe contar?

Nessuno può testimoniare la grandezza dei beni; stilema retorico cultori medievali Alegre era el Campeador con todos los que ha, Cuando su seña cabdal sedié en somo del alcácer. alcácer < arabo Risuonan queste imprese — sappiate — da ogni parte / più gente raggiunge il Cid di quanta se ne va/ impose un termine prima di contrastarla (gli da una tregua che possa aiutarli) / nove mesi completi, giocare sopra di lei / quando venne il decimo gliela dovettero dare. / Grandi sono le gioie che vanno per questo luogo / quando mio Cid guadagnò Valencia ed entrò nella città. / Coloro che furono a piedi (poveri) si fanno cavalieri / l’oro e l’argento chi e lo potrebbe raccontare? / tutti quelli che erano lì erano ricchi. / il mio Cid don Rodrigo (emistichio = a sopra) la quinta parte (del bottino) mandò a prendere. / i marchi son trenta mila (tutta moneta sonante) / e gli altri averi chi ve lo potrebbe raccontare? / allegro era il comandante in capo (altro epiteto) con tutti quelli che ha (vassalli) / quando la sua insegna capitale venne posta in cima alla torretta — salto di 1000 versi — Si chiude prima pte del poema = Cid in esilio dà prova del suo valore.

Seconda parte: Cantar de las bodas

Matrimonio; mio Cid dà in sposa le sue due figlie agli infanti de Carrión —> nobili che le sposano secondo la volontà del sovrano. Questi infanti abbassano il loro valore di stirpe, ma danno prova di essere infedeli, “disonore del leone” momento di accampamento vedono i due infanti un leone e scappano, mentre il Cid risolve la situazione; loro si vergognano di questo fatto e cominciano a macchinare contro il Cid —> non vogliono sposare le figlie e rivendicano il fatto di essere più nobili di sangue. Dopo averle sposate, si mettono in viaggio con le mogli nel Robredo (luogo delle querce, rovereto) de Corpes e lì (capiamo che manca 2 pte del testo in base all’assonanza).

Lassa CXXX

Los infantes de Carrión [……………..] En el Robredo de Corpes por muertas las dexaron, Que el una al otra no-l’ torna recabdo. Son state seviziate barbaramente Por los montes do ivan, ellos ívanse alabando: - De nuestros casamientos agora somos vengados, Non las deviemos tomar por varraganas Varraganas = compagne, mogli Si non fuéssemos rogados, Pues nuestras parejas non eran pora en braços. Parejas > pericola > simile, analogo ¡La desondra de león assí s’irá vengando! - Solo dopo questo episodio si sentono di vendicare la loro superiore nobiltà (se la raccontano); non c’è continuità testuale tra queste due lasse. Il Cid così risponde: (lato molto ispanico ella famiglia) uomo misurato.

Gli infanti di Carrión [………]

Nel Robredo de Corpes le lasciarono per morte / così che l’una all’altra non dà aiuto. / per i monti ove andavano si vantavano: (cercando l’un l’altro di giustificarsi) / «Dei nostri casamenti ora siamo vendicati / non le dovevamo prendere per mogli se non fossimo stati richiesti, / poiché nostre simili.

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 33
Traduzioni Filologia romanza Pag. 1 Traduzioni Filologia romanza Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 33.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Traduzioni Filologia romanza Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 33.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Traduzioni Filologia romanza Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 33.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Traduzioni Filologia romanza Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 33.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Traduzioni Filologia romanza Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 33.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Traduzioni Filologia romanza Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 33.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Traduzioni Filologia romanza Pag. 31
1 su 33
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/09 Filologia e linguistica romanza

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher annamichelazzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia romanza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Morlino Luca.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community