TECNOLOGIA E LEGISLAZIONE SANITARIA
prof Trasversi, laurea triennale in Biotecnologie UNITO
I due moduli vanno dati a distanza di un appello
Prima parte programma contenuti:
1. Misure epidemiologiche di frequenza delle malattie. Le fonti informative per la
stima della frequenza delle malattie infettive e cronicodegenerative;
2. Studi epidemiologici osservazionali descrittivi;
3. Studi epidemiologici osservazionali analitici, le misure di associazione (rischio
relativo, odds ratio) e le misure di impatto (rischio e proporzione attribuibile);
4. I disegni di studio sperimentali;
5. Gli studi randomizzati e non randomizzati, riduzione del rischio assoluto,
riduzione del rischio relativo, numero dei soggetti da trattare per evitare un
singolo evento);
6. Le caratteristiche degli studi per la valutazione di efficacia di interventi sanitari;
7. Il confondimento in epidemiologia;
8. Il concetto di metanalisi.
L’IGIENE
La scienza che si occupa della promozione e della preservazione della salute
● approccio multi-settoriale, a livello di popolazione ≠ medicina
● ogni individuo può essere considerato a sua volta una popolazione
La prevenzione richiede che individui, comunità, organizzazioni e governi lavorino
insieme in modo coordinato per creare soluzioni da diverse prospettive.
APPROCCIO SISTEMICO alla prevenzione -> affrontare problemi complessi non agendo
su singoli fattori isolati, ma intervenendo su tutti i livelli del sistema, in modo
coordinato, sostenibile e integrato. Prevede
programmazione degli interventi.
APPROCCIO SISTEMATICO: secondo metodi definiti e
convalidati.
Necessità di strategie multiple
L’efficacia e l’efficienza vanno misurate con metodo
scientificamente valido.
la prevenzione è più efficace quando vengono utilizzate più strategie per
➔ affrontare più fattori di rischio (effetto sinergico nella riduzione del rischio). 1
Le seguenti strategie di prevenzione sono particolarmente efficaci e/o economicamente
vantaggiose:
● Regolamentazione e politiche: come il confezionamento semplice dei prodotti
del tabacco, una migliore etichettatura degli alimenti, limitazioni pubblicità di
alimenti malsani rivolti ai bambini, politiche antifumo;
● Interventi fiscali: come la tassazione di prodotti nocivi tra cui tabacco e
bevande zuccherate e alcol;
● Programmi per uno stile di vita sano, tra cui alcuni servizi di mobile Health
(uso della tecnologia mobile) e programmi di eHealth (uso delle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione);
● Promozione della salute in diversi contesti per creare ambienti che supportino
la salute – in particolare nelle scuole, servizi per la prima infanzia, il luogo di
lavoro e la maternità;
● Ambiente costruito e trasporti: come il sostegno ai viaggi attivi, a comunità più
percorribili e accesso allo spazio verde;
● Campagne di marketing sociale e mass media a sostegno di iniziative
normative, fiscali e ambientali– in particolare campagne per promuovere l'attività
fisica e prevenire l'abitudine al fumo.
LA SALUTE
OMS, 1948
“La salute è uno stato di completo benessere fisico,
mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di
malattia o di infermità”
Questo stato di salute deve valere fin da prima della nascita e per tutto l’arco di vita.
Nel tempo, si sono evoluti approcci differenti al concetto di salute, come:
approccio FUNZIONALE ovvero, la salute è lo stato di capacità ottimale di un
➔ individuo per l’efficace svolgimento dei ruoli per i quali egli è stato socializzato
(Pearson, 1972). La salute è determinata da una capacità di comportamento che
include componenti biologiche e sociali per adempiere delle funzioni
fondamentali.
approccio ADATTATIVO alla salute ovvero il
➔ armoniosa tra uomo e
prodotto di una relazione
la sua ecologia. La salute è anche espressa dai
livelli di resistenza alla malattia ed è il margine
alle insidie dell’ambiente (è un
di tolleranza
potersi ammalare e guarire), è l’adattamento
perfetto e continuo di un organismo al suo
ambiente → ottica di sostenibilità. 2
DA COSA DIPENDE LO STATO DI SALUTE?
rischio di contrarre la malattia (dipende da fattori che possono incidere
★ negativamente sullo sviluppo di patologie)
trattamenti sanitari disponibili (il cui accesso può non essere garantito).
★
La modulazione del rischio può essere effettuata agendo sull’esposizione delle
popolazioni alle cause, ai fattori di rischio ma anche ai fattori protettivi.
I fattori che influiscono sulla salute umana possono essere divisi:
● FISICI: aria, acqua, suolo, clima, radiazioni ionizzanti
● BIOLOGICI: microrganismi, alimenti e la loro qualità
● SOCIALI: fattori demografici, urbanizzazione, abitazioni (urban health)
● PERSONALI: stili nutrizionali, dipendenza da fumo/tabacco, dipendenza da
droghe e alcol
● GENETICI: sui quali è molto difficile (impossibile) intervenire.
In linea generale TUTTO potrebbe incidere sulla salute dell’uomo (in maniera indiretta),
anche fattori estremamente distanti come i raggi cosmici, la gravità, il movimento
dell’universo. PUBLIC HEALTH
Termini chiave della salute pubblica
Assistenza clinica/assistenza sanitaria: prevenzione, trattamento e gestione delle
malattie e preservazione del benessere mentale e fisico attraverso i servizi offerti dalle
professioni mediche e sanitarie alleate. Fa parte della prevenzione terziaria, dove è
ancora possibile prevenire complicanze e morte del soggetto.
Determinante di malattia: fattore che contribuisce allo sviluppo di una malattia
Risultati di salute: risultato di una condizione medica che è direttamente legato alla
qualità di vita delle persone
ANDAMENTI DELLE MALATTIE:
andamento epidemico: numero di casi elevato e ristretto
nel tempo → Accorgimenti pensati per epidemie resi
decreti legislativi
andamento endemico: sempre presente nella popolazione con occorrenza costante nel
tempo
- iperendemica: sempre presente, con molti casi 3
- ipoendemica: sempre presente, con pochi casi
Igiene: la pratica o i principi del mantenere sé stessi e l'ambiente puliti, al fine di
preservare la salute e prevenire le malattie.
SANITÀ PUBBLICA
L’azione organizzata della società volta alla protezione, promozione e reintegrazione della
salute delle persone.
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è un sistema di strutture e servizi che hanno lo
scopo di garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l’accesso universale
in attuazione dell’art.32 della
all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie,
Costituzione, che recita:
"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della
collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a
un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può
in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".
I principi fondamentali su cui si basa il SSN dalla sua istituzione, nel 1978, sono
L’UNIVERSALITÀ, L’UGUAGLIANZA E L’EQUITÀ.
I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) sono costituiti dall’insieme delle attività, dei
servizi e delle prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) eroga a tutti i
o con il pagamento di un ticket, indipendentemente dal reddito e
cittadini gratuitamente
dal luogo di residenza.
Mentre i Livelli Essenziali di Prestazioni Ambientali (LEPTA) sono i servizi e le
prestazioni che ASL ed ARPA erogano sul territorio per monitorare lo stato di salute
ambientale.
La sanità pubblica si articola in 10 punti: 4
CORE: Attività di intelligence (funzione di monitorare ciò che succede e mettere in atto
➔ risposte efficaci): : censimento degli eventi sanitari
◆ SORVEGLIANZA : es misurazione livelli di inquinamento dell’aria
◆ MONITORAGGIO
◆ EROGAZIONE DI PIANI
Erogazione di servizi:
➔ : rimozione delle cause di malattia e dei fattori di rischio
◆ PREVENZIONE
: azioni da intraprendere quando non possiamo eliminare del
◆ PROTEZIONE
tutto il rischio ti sani
: cercare di promuovere comportamen
◆ PROMOZIONE
FATTORI ORGANIZZATIVI
- governance
- forza lavoro
- organizzazione e finanza
- comunicazione
- ricerca
esempi di azioni concrete di sanità pubblica messe in atto per migliorare la salute della
popolazione:
- nel 2017 sono state introdotte nuove vaccinazioni (antipapillomavirus, pneumococco,
anti-Meningococco) [prevenzione]
- estensione a nuovi destinatari (es per il papillomavirus il vaccino viene erogato anche
agli adolescenti maschi) [equità]
- screening neonatale [prevenzione]
AMBIENTE
Nel 2016 viene istituto il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA),
che nasce dall’esigenza di regolare le competenze istituzionali in materia di Ambiente
tra lo Stato, le Regioni, gli Enti territoriali, le Agenzie Regionali e delle Province
autonome ambientali (ARPA/APPA) e gli Enti di ricerca per evitare sovrapposizioni e
indirizzare verso una collaborazione sinergica.
Vengono anche istituiti i LEPTA, che sono un obiettivo prioritario.
Istituire questo sistema per risolvere:
Mancanza di uniformità dei controlli in tutta Italia
➔ (considerando l'elevata diversità di territori, economie e
relativi problemi ambientali + diverse decisioni
politiche)
Basso livello di standardizzazione tecnica tra le
➔ ARPA/APPA (≠ metodologie, parametri, misure,
indicatori, ecc.)
Difficoltà nell'attuazione delle decisioni nazionali a
➔ livello locale
Migliorare la governance delle funzioni tecniche nel settore ambientale
➔ (garantendo armonizzazione, efficacia, efficienza, omogeneità delle azioni
LEPTA 5
I LEPTA ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione, costituiscono l’applicazione in
materia di ambiente della determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni
concernenti i diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale.
Sono parametri per il lavoro delle ARPA/APPA. I costi standard correlati sono
★ definiti a livello nazionale.
Le fasi di implementazione di LEPTA sono:
★ ○ l’identificazione del catalogo dei servizi tecnici (ad esempio attività di
monitoraggio specifiche, esigenze di formazione, ecc.);
○ la definizione dei costi dei servizi.
Target di realtà locali: basate su un indice della domanda territoriale di servizi
★ ambientali LA VALUTAZIONE D’IMPATTO SULLA SALUTE (VIS)
Obiettivo della VIS è valutare gli impatti diretti e indiretti di una proposta, sia nel caso
di effetti negativi sulla salute che in caso di effetti positivi. Oltre alla definizione e
quantificazione degli effetti, la VIS considera proposte alternative per accrescere i
benefici per la salute, definisce misure volte all’eliminazione o alla mitigazione dei
potenziali effetti negativi e i relativi costi, pone attenzione ad altri elementi che incidono
su diseguaglianze e disequità.
PIANO NAZIONALE DELLA PREVENZIONE 2020-2025
Rappresenta lo strumento fondamentale di pianificazione
centrale degli interventi di prevenzione e promozione della
salute da realizzare sul territorio. Mira a garantire la salute
individuale e la sostenibilità del servizio, promuovendo un
approccio interdisciplinare
Gli obbiettivi
Consolidare attenzione all’individuo
miglioramento dell Health Literacy (alfabetizzazione sanitaria)
➔ accrescimento della capacità degli individui di interagire con il sistema sanitario
➔ (engagement)
Attivo coinvolgimento di MMG e PLS (medico di base e pediatra)
➔ approccio life course (mantenimento del benessere in ciascuna fase dell’esistenza)
➔ per setting e di genere
Il PNP si inserisce negli obiettivi dell’agenda 2030, affrontando il contrasto alle
disuguaglianze di salute quale priorità trasversale a tutti gli obiettivi
Si articola in sei Macro Obiettivi:
1. Malattie croniche non trasmissibili
2. Dipendenze e problemi correlati
3. Incidenti stradali e domestici
4. Infortuni e incidenti sul lavoro, malattie professionali
5. Ambiente, clima e salute 6
6. Malattie infettive e prioritarie
Il piano investe sulla messa a sistema di programmi d prevenzione collettiva di provata
efficacia in tutte le regioni e adatta un sistema di valutazione, basato su indicatori e relativi
standard che permette di misurare nel tempo lo stato di attuazione dei programmi e il
raggiungimento di risultati attesi. Ogni regione è chiamata ad attuare il PNP
Piano di Prevenzione Regionale il PRP è considerato un LEA (livello essenziale di assistenza)
Piani di prevenzione attuati dalle Aziende sanitarie contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi
di salute del Piano Regionale di Prevenzione.
Con il Piano locale di prevenzione (PLP) ciascuna Azienda sanitaria coordina e integra le attività
di prevenzione svolte o promosse dall’ASL sul territorio, in collaborazione con enti e istituzioni
locali e in coerenza con gli orientamenti nazionali e regionali, per dare risposte ai bisogni di
salute e alle specificità del territorio. Le azioni del PLP sono svolte da molti operatori di diverse
strutture e servizi dell’ASL, coordinati dal Coordinatore di Piano, in collaborazione con enti e
istituzioni attivi sul territorio. Le attività realizzate vengono annualmente valutate e rendicontate
in un apposito documento
ONE HEALTH è un approccio integrato alla salute pubblica che riconosce che la salute
umana, salute animale e salute dell’ambiente sono strettamente interconnesse →
azione organizzata per migliorare la salute dell’uomo
L'obiettivo è di raggiungere la garanzia il più equa possibile → livello di qualità alto su
prestazioni molto comuni.
più settori comunicano e lavorano insieme per ottenere migliori risultati di salute
➔ pubblica.
Gli ambiti di lavoro in cui un approccio One Health è oggi particolarmente rilevante
includono la sicurezza alimentare, il controllo delle zoonosi (malattie che possono
diffondersi tra animali e umani, come l'influenza, la rabbia e la febbre della Rift Valley) e
la lotta alla resistenza agli antibiotici (quando i batteri cambiano dopo essere stati
esposti agli antibiotici e diventano più difficili da trattare). 7
: aumentano in maniera significativa il rischio
FATTORI CAUSALI determinano un aumento del rischio di contrarre la malattia
FATTORI DI RISCHIO: : ininfluenti nel modulare il rischio di
FATTORI ASSOCIATI NON DIRETTAMENTE INFLUENTI
malattia TIPI DI RELAZIONI
ASSOCIAZIONE DIRETTA CAUSALE: il fattore determina un effetto in assenza di fattori
intermedi
ASSOCIAZIONE CASUALE INDIRETTA: esercita un effetto attraverso fattori intermedi
ASSOCIAZIONE NON CAUSALE: La relazione tra le due variabili è statisticamente
significativa, ma non esiste relazione casuale perché la relazione temporale non è corretta o
perché un altro trattore è responsabile della presunta causa effetto.
CAUSA NECESSARIA: il fattore (causa) deve essere presente perché la malattia si verifichi
ma può essere presente senza che la malattia si sviluppi.
CAUSA SUFFICIENTE: se il fattore è presente (causa), l’effetto (malattia) si realizza con
certezza
FATTORE DI RISCHIO: se il fattore è presente, la probabilità che la malattia si realizza
aumenta.
FATTORE PROTETTIVO: se il fattore è presente, la probabilità che la malattia si sviluppi
diminuisce.
RUOLO DELLE DISCIPLINE IGIENISTICHE NEL RIDURRE LA MORTALITA’ PER MALATTIE
INFETTIVE
MORTALITA’ MALATTIE INFETTIVE IN ITALIA 1881-1951.
Nell’ottocento la mortalità per malattie infettive
era molto elevata, ma l’introduzione di farmaci
per combatterle (come la penicillina) è
avvenuta molto tardi, nel 1945, quando la
mortalità si era già largamente ridotta. Quindi
non è tanto la prevenzione terziaria, ossia la 8
cura della malattia, che ha fatto diminuire così tanto la mortalità per malattie infettive,
bensì alcune delle azioni di igiene quali il contenimento delle malattie infettive
(prevenzione primaria)
Uno studio dimostra che indossare correttamente la mascherina è un fattore protettivo:
con il 10% di incremento di adesione il rischio si riduce a meno di ⅓ , con anche meno
casi gravi e meno morti.
RUOLO DELL’IGIENE GENERALE ED APPLICATA.
● L’individuazione e potenziamento dei fattori protettivi e di benessere,
conferendo all’organismo il massimo livello di resistenza
● Individuazione e correzione dei fattori di rischio attraverso la conoscenza del
loro meccanismo di azione
● La definizione di una scala di priorità dei fattori protettivi e dei fattori di rischio in
relazione alla loro capacità di generare degli effetti.
Definire poche linee preventive che siano incisive (spesso si hanno risorse limitate).
Obbiettivi:
1. Conoscere e identificare i bisogni di salute
2. Riconoscere l’influenza e gli effetti che l’ambiente ha sull’individuo
3. Scegliere ed implementare atti idonei a risolvere questi problemi per mezzo di
strumenti preventivi, terapeutici e riabilitativi.
4. Saper valutare la conseguenze delle proprie decisioni e i rapporti costo-beneficio
STORIA NATURALE DELLA MALATTIA: La maggior parte delle malattie ha una
storia naturale caratteristica anche se
variabile nel tempo
Per molte malattie la storia naturale non
è conosciuta e restano da chiarire sia i
determinanti che i l
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