Estratto del documento

INTRODUZIONE

Un sistema aperto consente il passaggio di massa dalla superficie di controllo -> e, ad esempio, la condizione che si ha all'interno di un condotto, che va a confinare un fluido.

Un sistema e cio che si trova all'interno di una superficie di controllo; l'ambiente e, invece, cio che sta all'esterno della stessa.

Un sistema chiuso e uno nel quale non ci sono passaggi di massa dalla superficie di controllo.

I sistemi diabatici consentono lo scambio e la trasmissione di calore, al contrario di quello adiabatico.

Le ipotesi che vengono fatte sono le seguenti:

  • non avvengono reazioni chimiche
  • il regime di moto e stazionario (= le grandezze termodinamiche non variano e non dipendono dal tempo), non viene considerato il transitorio (= fase di avvio della macchina);
  • il moto e unidimensionale (= si usa un'unica grandezza per rappresentare la sezione trasversale)

EQUAZIONE DI CONTINUITA

m1 = m2

= rho1A1u1 = rho2A2u2

A = piD2/4 = area della sezione trasversale

In generale si ha che: rho1 = f(T1, p1) -> e funzione della temperatura e della pressione

Per un fluido puro e monofase il numero di variabili indipendenti e v = 2.

La portata massica m e espressa in [kg/s]; quella volumetrica e [m3/s] o [m3/h].

V e la portata volumetrica, che normalmente e quella che viene misurata, grazie a dei trasduttori di portata.

m1 = rho1A1u1 = rho1V1

Se rho1 != rho2 -> V1 != V2, quindi la portata volumetrica non si conserva.

Portata specifica: G = m/A = rhouA/A = rhu si misura in [kg/m2s]

vA = Delta x/Delta t A = V/Delta t

Equazione di continuita in generale :

∂ρ/∂t + ∇(ρũ) = 0

divergenza del prodotto ρ, u

derivata della densita rispetto al tempo

ρ(x,y,z,t) ũ(x,y,z,t) -> u(x), approccio monodimensionale

software CFD

Esempio: consideriamo un condotto in cui fluisce un fluido con una portata di m̃ = 1 kg/s ; il fluido e aria ed ha una massa molare MA = 28.97 kg, p1 = 2bar, T1 = 300 K, u1 = 3m/s

p2 = 1bar, T2 = 290K. Ricavare v1 = ? A = ? v2 = ? u2 = ?

bisogna sempre indicare il punto in cui viene calcolato

Con l'aria puo essere assunto un comportamento di tipo ideale.

Applicando l'equazione di continuita :

m̃ = ρ1u1A = ρ2u2A

Dato che il gas e ideale si puo applicare la legge dei gas perfetti:

pV = RT

R = R̄/M -> massa molare

Il volume specifico e : v1 = RT1/p1 = 8314.300/(28.97.2.105) = 0,43 m3/kg -> ρ1 = 1/v1 = 2.32 kg/m3

Quindi, ora che ho la densita : V1 = m̃/ρ1 = 0.43 m3/s

La sezione trasversale e A = V1/u1 = 0.143 m2

Il volume specifico in 2 e' v2 = RT2/p2 = 8314.290/(28.97.105) = 0.832 m3/kg -> ρ2 = 1/v2 = 1.2 kg/m3

Quindi v2 = m̃/ρ2 = 0.83 m3/s

Consideriamo un ugello divergente, la portata si mantiene costante (il differenziale di dm̃ = 0)

m̃ = ρ1A1u1 = ρ2A2u2

dm̃ = 0 = dρ(uA) + du(ρA) + dA(ρu)

Divo per ρAμ

dm̃ = 0 = dρ(uA) + du(ρA) + dA(ρu)

dm̃ = 0/ρAμ = (dρ(uA) + du(ρA) + dA(ρu))/ρAμ

dρ/ρ + du/u + dA/A = 0

differenziale dell' eq. di continuita

PRIMO PRINCIPIO

Le ipotesi sono le seguenti: moto stazionario, non avvengono reazioni chimiche; vi e solamente un ingresso ed un uscita.

dQ - dL' = dh + du2/2 + gdz

Q12 - L'12 = Δh + Δu2/2 + gΔz

h = u + pv -> grandezza specifica [J/kg]

H = mh

se moltiplichi per la portata m ottieni il primo principio in termini di potenza.

Esempio:

Considerando l'aria come un gas ideale k = cp/cu = 1.4

cp = 1005 J/kgk    L12 = 0   Δz = 0   Q12 = 0   u1 = 0

u2 = 200 m/s   T1 = 273 K   T2 = 300 K

Q12 = Δh12 + Δu2/2

= 1005 (300 - 273) + [2002/2 - 0]

= 27135 + 20000 = 47135 J/kg

Esempio 2:

k = 1.4   L12 = 0   Δz = 0   u1 = 0   u2 = 2 m/s   T1 = 273 K   T2 = 300 K   Q12 = ?

Q12 = 1005 (300 - 273) + 22/2

= 27135 + 2 J/kg

in questo caso il contributo cinetico e trascurabile

Q12 [J/kg]   L'12 [J/kg]   p [W]

usa le lettere maiuscole anche per le grandezze specifiche

q - heat flow rate [W] in italiano e il flusso termico

q'12 [W/m2] e un flusso termico specifico o heat flux

Esempio 3:

il fluido e acqua H2O, p1 = 1 atm (101325 Pa = 1 atm); cp = 4186 J/kgK, L'12 = 0

Δz = 0   u1 = 0 m/s   u2 = 2 m/s (velocita tipica dell'acqua che scorre in un condotto)

Q12 = Δh12 + Δu2/

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 43
Termodinamica applicata - prima parte Pag. 1 Termodinamica applicata - prima parte Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Termodinamica applicata - prima parte Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Termodinamica applicata - prima parte Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Termodinamica applicata - prima parte Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Termodinamica applicata - prima parte Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Termodinamica applicata - prima parte Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Termodinamica applicata - prima parte Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Termodinamica applicata - prima parte Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 43.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Termodinamica applicata - prima parte Pag. 41
1 su 43
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/10 Fisica tecnica industriale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher angel.c di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Termodinamica applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Bortolin Stefano.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community