1: custom section solette
Per creare la sezione di una soletta che segua perfettamente la forma del profilo
alare, il punto di partenza è la definizione del profilo NACA tramite la relativa
macro (lavorando nel sistema globale CSYS,0). Questa macro non si limita a
tracciare dorso e ventre, ma ci fornisce direttamente anche la linea media e la
corda.
Il primo obiettivo è individuare la posizione dei longheroni per tagliare il profilo.
Per farlo, portiamo il Working Plane (WP) in posizione ortogonale alla corda:
- Al 15% della corda (longherone anteriore), blocchiamo prima la vista con
lwplan, -1 e poi posizioniamo il piano con lcorda_, 0.15.Eseguiamo il taglio delle
linee del profilo (la 2 e la 3) usando le operazioni booleane lsbw, 2 e lsbw, 3. In
questo modo otteniamo due nuovi Keypoint e dividiamo le linee originali.
- Al 70% della corda (longherone posteriore), ripetiamo la stessa identica
procedura con il WP per generare i rispettivi punti di taglio.
Ora ci poniamo il problema di come sagomare la soletta a "L" in modo che segua
l'effettiva curvatura del profilo (ad esempio nella zona in alto a sinistra).
- Ricaviamo la lunghezza totale della linea superiore (linea 2)
con il comando *get, lenght2, line, 2, leng. Sapendo che il
tratto di soletta deve estendersi per una certa lunghezza (es.
22 mm, memorizzati in sol_LUNG), creiamo un nuovo
Keypoint lungo la linea usando il comando kl. Il parametro di
posizione va espresso come rapporto normalizzato rispetto
alla lunghezza totale: sol_LUNG / lenght2 (per le solette
posteriori è 1-sol_LUNG/lenght2).
- Una volta creati i Keypoint di riferimento, allineiamo il Working
Plane con kwplan, per disegnare i rettangoli di ingombro della
sagoma (ad esempio definendo le dimensioni in X da -22 a
+22mm e lo spessore in Y da 0 a 2.1mm).
Pertanto allineo prima wp con origine in 2, asse x 1000 e piano xy 3.
Successivamente riallineo di nuovo il wp, con origine 2, asse x 3 , e piano xy
1000 In seguito si fa la partizione dei 2 rettangoli,
si genereranno 5 sotto-rettangoli, da cui
andremo ad eliminare le linee e le aree in
eccesso per tenere soltanto le 3 aree che
compongono la nostra forma a L.
A questo punto la sezione è pronta, ma c'è un dettaglio fondamentale: quando
Ansys salva una sezione custom per elementi BEAM, si aspetta che il suo punto
di origine si trovi nel sistema di riferimento base (CSYS,0). Dobbiamo quindi
spostare le nostre 3 aree con una traslazione rigida dal punto in cui le abbiamo
create fino all'origine globale.
Per fare questo usiamo il comando atran:
- Ripristiniamo il WP nel sistema base con wpcsys, -1, 0. Lo trasliamo sul
Keypoint della soletta da cui siamo partiti usando kwpave, 2. Questo diventa il
nostro sistema di origine. Passiamo al sistema attivo del WP (CSYS,4) e
lanciamo il trasferimento verso il sistema di destinazione CSYS,0 con atran, 0,
all, , , , , 1 (l'ultimo parametro mantiene invariati Keypoint e linee).
Ora che lo spigolo della soletta coincide con l'origine CSYS,0, possiamo
passare al meshing:
- Impostiamo il tipo di elemento bidimensionale per sezioni: et, 1, 200, 7.
- Imponiamo la divisione delle linee in 2 elementi con lesize, all, , , 2.
- Generiamo la mesh con amesh, all.
Infine, salviamo la sezione custom su disco mediante il comando secwrite e
ripuliamo il modello da tutte le entità geometriche ausiliarie che non servono
più.
Nota: potrei anche utilizzare un ciclo do per i (indice di soletta) che va da 1 a 4
per automatizzare il processo per tutte le solette.
Questo dopo aver creato un vettore 4x2 che associa i punti chiave del profilo
per ogni soletta a cui poi si aggiunge di volta in volta 10000+i
2: custom section correnti omega
La sezione ad omega è simmetrica rispetto alla z di sezione. Pertanto si può
realizzare solo metà della sezione, ribaltandola successivamente tenendo
conto del merging dei kp.
Notiamo che per costruire, in maniera custom, la sezione ad Ω
non si devono costruire due rettangoli simmetrici rispetto al sistema di questa
e poi unirli con un terzo rettangolo inclinato; questo perché lo spessore del
rettangolo che collega i primi due non avrà lo stesso spessore.
Per modellare correttamente metà di questa sezione si parte dal sistema
csys,0, allineando l’asse X di questo con la fibra orizzontale in basso.
Successivamente attiviamo il wp e lo allineiamo al sistema base
In base alle quote assegnate costruiremo un
primo rettangolo che parte dallo spigolo
indicato e e si prolunga in maniera
oppurtuna a sinistra. Per poterlo fare
utilizziamo il wp che viene traslato nello
spigolo indicato di coordinate
(−2−3∗cos45°,0,0)
Rettifichiamo poi la lunghezza del primo rettangolo, considerando a sinistra la
lunghezza nominale e a destra leggermente allungato. Dopodiché si ruota il wp
di 45, e si costruisce un rettangolo ruotato, molto lungo.
In seguito si riallinea il wp a csys,0 e lo si trasferisce nel punto indicato
In questo modo disegniamo il nuovo rettangolo che rappresenta l’anima
superiore. Si ottengo quindi tre rettangoli che saranno poi partizionati in
maniera tale da ottenere dei sottorettangoli come in figura
Alcuni dei sottorettangoli dovranno poi
essere eliminati e potremo selezionare
solo le aree di interesse
Infine si effettuerà una copia speculare rispetto all’asse y per ottenere la
sagoma completa (ricordando di effettuare il merging dei kp)
3: costruzione dell’ala
Per la costruzione dell’ala, a partire da CSYS,0 costruiamo il profilo NACA
assegnato e definiamo un’area tra le due curve del dorso e del ventre.
Poniamo il wp ortogonale alla corda e tagliamo l’area creata al 15% in modo
tale da ottenere 2 aree. Successivamente tagliamo nuovamente con il wp al
70% ottenendo 3 aree
L’area centrale del cassone dovrà essere suddivisa, inoltre, in quattro zone di
uguale lunghezza lungo la corda facendo banalmente i rapporti in
,
lunghezza parametrica di dove spostare il Working Plane per ricavare quattro
pezzi della stessa lunghezza.
A questo punto, dobbiamo fare l’estrusione di queste aree lungo la semi-
apertura per poter costruire i volumi dell’ala stessa. Tuttavia, poiché questa è a
freccia e rastremata, in genere, non possiamo fare un’estrusione nel sistema
visto che otterremo un’estrusione centrata rispetto al bordo d’attacco.
,0,
La freccia, invece, deve essere misura a partire dal 25% della corda,
coincidendo all’incirca con la posizione del fuoco nei profili subsonici. Di
conseguenza, ci serve prima un sistema di coordinate utente ,11
posizionato al 25% della corda, dunque:
Una volta creato, faremo l’estrusione col comando (Vectorial Extruding),
assicurandoci che sia attivo il sistema utente Notiamo che tutte le sei
,11.
aree sono estruse lungo l’apertura, avendo, dunque, un’estrusione vettoriali e
dovendo fornire, allora, le componenti del vettore di estrusione. Tale vettore
risulta coincidere col segmento tratteggiato, il quale rappresenta la linea dei
fuochi
Proprio per questo, al fine di ricavare un’estrusione, la quale si organizza
secondo la linea dei fuochi come direttrice, dovremo dare una componente
orizzontale lungo l’asse pari al valore derivato della semi-apertura e una in
che risulta essere una funzione trigonometrica dell’angolo di freccia, il quale
è l’altro cateto del triangolo valutato.
Nel contesto daremo anche il valore del fattore di rastremazione visto
/ ,
che, mentre l’ala viene estrusa lungo tale direzione, dovrà anche essere
rastremata. Notiamo che i fattori di rastremazione dovranno intervenire lungo ,
ma anche lungo perché il profilo deve rimanere simile, cioè man mano che
,
estrudiamo il profilo alla radice deve essere sempre simile a sé stesso, senza
alterarsi, bensì solamente scalato sulla corda.
Sottolineiamo che lungo z non sarà inserito fattore di rastremazione, essendo la
componente fondamentale per l’estrusione. Concluso ciò, nell’ambiente Ansys
appare l’ala nella sua completezza volumetrica, vale a dire:
Adesso, ci manca di tagliare i piani di questi volumi per ricavare le centine, la
quale, però, sembrerebbe complicata in quanto la distanza tra le varie centine
non risulta costante. Possiamo, allora, creare sulla
linea dei fuochi un keypoint, di
nome opportuno (Ad esempio
100), nell’origine del sistema
poi ne creiamo un altro,
,11,
in corrispondenza del tip, sempre
al 25% della suddetta corda del
profilo
Di conseguenza, possiamo disegnare velocemente una linea che unisce
bordo di attacco e bordo di uscita al tip, in modo da costruire questo punto
geometrico, rinominato 100+, al 25% di tale segmento oppure possiamo
usare il comando il quale crea un keypoints tra due punti geometrici
,
indicati
In questo modo, avendo questi due keypoints, possiamo chiedere di costruire
automaticamente dei punti geometrici intermedi, i quali saranno disposti lungo
la linea dei fuochi, secondo la numerosità e la distribuzione desiderate.
Basterà, allora, usare un comando per poter fare quanto detto,
facendo in modo che la numerazione inizi, nel caso considerato, da 101 e
finisca a 100+ (−1).
Dopo di ciò, dovremo allineare il Working Plane ancora una volta con il sistema
per tagliare l’ala così da ottenere i piani delle centine, cioè azzerare
,0,
l’allineamento del WP riconducendolo a quello del sistema base. In seguito,
basta traslare il WP su ciascuno di questi keypoints e tagliare, quindi, i volumi
con questo, iterando tale processo fino alla penultima centina, visto che al lip
non dovremo tagliare nulla. Il fatto di aver numerato in maniera intelligente i
keypoints attraverso il comando ci permette di poter utilizzare un ciclo
,
*. Di conseguenza, avremo già la struttura dell’ala completa, poiché avremo
tutte le linee, le aree e le geometrie di supporto per poter effettuare la mesh.
4: Selezione
Una volta costruita l’ala dovremo passare ad effettuare una serie di operazioni
di selezione, che servirà ad avere dei gruppi che conterranno solo alcune
entità in base al tipo di mesh che dovremo eseguire.
GRUPPO DELLE LINEE DEL BORDO D’ATTACCO E DEL BORDO DI USCITA
Il bordo d’attacco, ad esempio, prevede una lamiera spessa 1 , così come
allo stesso modo la zona del bordo di uscita, dunque queste regioni dovremo
poterle distinguere dal resto delle altre superfici. Di conseguenza, da questo
ragionamento deriva che dobbiamo poter creare delle zone, tramite operazioni
di selezione, le quali possono essere richiamate per nome quando ci servono.
Consideriamo le aree dell’ala con le varie suddivisioni delle centine e notiamo
che ci farebbe comodo selezionare solo la linea del bordo d’attacco, per farlo
costruiamo un sistema di riferimento utente con l’origine sul bordo
,11
d’attacco alla radice, l’asse sull’omologo al tip, e il piano nella centina
base, creerei un sistema: Una volta posto questo sistema
possiamo subito selezionare tale
linee per filtraggio di coordinate,
dunque per prendere solo
il bordo di attacco possiamo
osservare come questa abbiamo
identicamente nulla le componenti
e allora:
,
2. ,,,,0
3. ,,,,0
A questo punto, salviamo come un gruppo le linee del bordo di attacco
attraverso il comando Questo processo può essere riprodotto per il bordo
.
d’uscita, come per le altre linee formanti il modello dell’ ala.
GRUPPO DELLE AREE DEL BORDO D’ATTACCO E DEL BORDO DI USCITA
Notiamo che questi gruppi di linee ci servono per poter selezionare le aree, in
questo caso quelle del bordo d’attacco. Infatti, possiamo chiedere di vedere solo
le aree che utilizzano le linee selezionate, dunque useremo il comando nel
seguente modo: A questo punto, possiamo salvare anche le aree del
bordo di attacco che abbiamo appena ritrovato, dando un
nome intuitivo e memorizzabile, sempre con il comando
Le aree del bordo d’uscita si selezionano e salvano
.
allo stesso modo del bordo d’attacco
C (A )
OSTRUZIONI AERONAUTICHE PPROFONDIMENTO
Dopo queste operazioni, resteranno solo le linee del bordo di attacco, visto che hanno una una
coordinata non nulla. A questo punto, salviamo come un gruppo le linee del bordo di attacco
attraverso il comando perciò:
,
4. ! Salviamo il gruppo le linee del bordo d’attacco
, ,
Questo processo può essere riprodotto per il bordo d’uscita, come per le altre linee formanti il
modello della nostra ala.
➢ G ’
RUPPO DELLE AREE DEL BORDO D ATTACCO E DEL BORDO DI USCITA
Notiamo che questi gruppi di linee ci servono per poter selezionare le aree, in questo caso
quelle del bordo d’attacco. Infatti, possiamo chiedere di vedere solo le aree che utilizzano le
linee selezionate, dunque useremo il comando nel seguente modo:
! Selezioniamo le aree che utilizzano le linee del
5. , gruppo creato
6. ! Visualizziamo le aree selezionate
A questo punto, possiamo salvare anche le aree del bordo di attacco che abbiamo appena
ritrovato, dando un nome intuitivo e memorizzabile, sempre con il comando Le aree del
.
bordo d’uscita si selezionano e salvano allo stesso modo del bordo d’attacco.
➢ G RUPPO DELLE AREE DEL DORSO E DEL VENTRE
Adesso, dovremo capire come selezionare le aree del cassone alare. Come prima caso
selezioniamo tutte le aree con il comando poi osserviamo che vogliamo solo le aree
,
esterne dell’ala, quindi senza quelle interne dovute dalle centine e dalla zona di estrusione del
volume. Di conseguenza, useremo banalmente il comando ma con il parametro
, ,
in modo di prendere solo le aree esterne:
7. ! Selezioniamo le aree esterne
, ,
8. ! Visualizziamo le aree selezionate
Potrebbe sembrare che non sia cambiato nulla, tuttavia col parametro riusciamo ad
ottenere solo il guscio della nostra ala. Tuttavia, ci mancherà da togliere le aree degli estremi
del cassone alare, allora, passeremo prima nel sistema base e poi li elimineremo dalla
selezione come:
9. ! Passiamo nel sistema cartesiano base
, 0
10. ! Deselezioniamo le aree con centroidi a
, , , , 0 = 0
11. ! Deselezioniamo le aree con centroidi a
, , , , =
Po
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