MOVIMENTO UMANO
Aristotele è il passaggio da uno stato a un altro
San Tommaso passaggio da una potenza all’atto
Da vinci moto è causa d’ogni vita
Nella pratica è l’adattamento attivo delle persone all’ambiente, è una tra le più importanti funzioni organiche dell’uomo
EFFETTI sull’ORGANISMO
Sist nervoso
Ha impatto sullo sviluppo intellettivo migliorando qualità e quantità delle info → porta alla costruzione progressiva degli schemi
di movimento
Sist scheletrico
Legge di Wolf ogni stimolo funzionale porta alla modificazione dell’osso
Legge di Roux ogni aumento di forza pressoria costituisce una stimolazione per la formazione di nuovo tess osseo, la
diminuzione della forza applicata causa un esaurimento della produzione di osso
Legge di Delpech ogni volta che un osso viene messo in una posizione anomala, la sua crescita diventa anomala
Legge di Arbikt-Schulze eccitamenti deboli danno origine ad attività vitali, eccitamenti medi lo stimolano, eccitamenti forti lo
danneggiano e eccitamenti violenti lo arrestano
→ influenzata da produzione di ormoni: paratormone, calcitonina e GH (ormone della crescita)
Sist muscolare
Età evolutiva movimento favorisce sviluppo muscolare, del tono posturale e funzionale
Età adulta movimento permette: aumento della resistenza e mantenimento di tono posturale e ipertrofia
Età anziana recupero e mantenimento del tono muscolare
Funzionalità articolare
Movimento permette: mantenimento fisiologico della mobilità articolare, irrobustimento articolare e maggiore stabilità, aumento
e recupero della mobilità articolare, prevenzione dei processi degenerativi e ritardo dell’invecchiamento dell’app articolare
Età evolutiva mobilità fisiologica
Età adulta miglioramento della mobilità
Età anziana prevenzione dell’artrosi e mantenimento dell’escursione articolare
Funzionalità cardiocircolatoria
Età evolutiva sviluppo-potenziamento di muscolo cardiaco e apparato circolatorio periferico
Età adulta miglioramento e mantenimento della funzionalità cardiocircolatoria
Età anziana prevenzione della trombosi e recupero-mantenimento della funzionalità cardiocircolatoria
Funzionalità respiratoria
Età evolutiva conoscenza e miglioramento della funzionalità
Età adulta mantenimento della funzionalità
Età anziana recupero e mantenimento della funzionalità
Funzionalità sociale-educativa
Movimento ha funzionalità di comunicazione e integrazione con gli altri
Comunicazione non verbale: mimica facciale, gesti segmentari del corpo, posizioni e atteggiamenti globali del corpo
Crescita motoria
Favorita da: tappe ontogenetiche, sviluppo degli schemi motori di base, miglioramento delle capacità motorie, avviamento
sportivo, acquisizione-mantenimento delle abitudini di movimento
SISTEMI DI RIFERIMENTO
Per definire e valutare un movimento serve un sistema di riferimento fisso
Termini di posizione caratterizzano la situazione di una qualsiasi parte del corpo
Termini di movimento indicano il tipo di spostamento e la direzione
Posizione anatomica posizione eretta, talloni uniti, braccia distese e palmi delle mani rivolti in avanti
PIANI
Spazi dove avviene il movimento → ogni piano divide il corpo umano in due metà
Sagittale
Divide il corpo in parte destra e sinistra
→ una parte vicina all’asse è mediale mentre una lontana è laterale
Frontale-coronale
Divide il corpo in parte anteriore-ventrale-volare-palmare-rostrale e posteriore-dorsale-nucale-aborale
Trasversale
Divide il corpo in superiore-craniale-prossimale e inferiore-caudale-distale
ASSI
Ogni asse è perpendicolare a uno dei tre piani → i movimenti avvengono attorno all’asse
Si intersecano nel baricentro o centro di massa
Sagittale
Perpendicolare al piano frontale → in direzione anteroposteriore
Longitudinale
Perpendicolare al piano trasversale → percorre verticalmente il corpo
Trasversale
Perpendicolare al piano sagittale → percorre orizzontalmente il corpo
MOVIMENTI
Flessione-estensione sul piano sagittale intorno all’asse trasversale
Abduzione-adduzione sul piano frontale introno all’asse sagittale
Rotazione-torsione sul piano trasverso introno all’asse longitudinale
Movimento è composto da: postura, schemi posturali o statici e schemi motori di base
POSTURE
ATTEGGIAMENTI
Figura che assume il corpo indipendentemente dal rapporto con gli oggetti esterni
Parziali se si considerano separatamente i tre segmenti principali
Lungo quando due segmenti sono alla massima distanza
Breve quando due segmenti sono alla minima distanza
Semibreve qualsiasi atteggiamento tra massima e minima distanza
Torto (esclusivo del busto) vertebre non allineate
Ruotato
Lunghissimo riferito al corpo nella sua totalità
→ atteggiamenti combinati: formati da un minimo di 2 e un massimo di 5
Tipo il capo è alla max distanza dalla punta dei piedi e le braccia sono lungo i fianchi
Ruotato busto ruotato da una parte e gli arti inferiori dalla parte opposta
Arco capo (parte occipitale) si avvicina ai talloni
Ginocchio busto è lungo e gli arti inf sono in atteggiamento semibreve con un angolo di 90° tra coscia e gamba→
Raccolta atteggiamento semibreve di tutti o quasi i segmenti del corpo
Raccolta massima raccolta totale di tutti i segmenti →
A squadra tronco e arti inf sono in atteggiamento lungo ma tra tronco e arti inf c’è un angolo di 90° →
Massima squadra atteggiamento lungo degli arti inf e breve del tronco →
POSIZIONI
Sono le figure che il corpo assume rispetto all’ambiente
ATTITUDINI
Descrivono il rapporto che intercorre tra il centro di gravità del corpo
e il mezzo di sostegno
Appoggio centro di gravità è superiore alla base di supporto →
Sospensione frontale, dorsale o laterale centro di gravità è inferiore alla
base di supporto →
Neutra centro di gravità è in linea con la base del supporto →
Di volo non c’è rapporto con il supporto
→ le attitudini combinate sono date dall’unione di più attitudini semplici
Di doppio appoggio il baricentro è superiore a entrambe i supporti →
Di doppia sospensione il baricentro è inferiore a entrambe i supporti
→
Mista sia appoggio che sospensione →
STAZIONI
Posizioni del corpo in appoggio al suolo, mantenuta per un periodo di tempo più o meno lungo
È il rapporto tra asse longitudinale e il suolo
Sono le posizioni di partenza per la definizione dei movimenti segmentari del corpo e per l’esecuzione degli esercizi
Perpendicolarità asse longitudinale è a 90° col suolo → eretta o inversa
Obliquità asse longitudinale forma angolo minore di 90° col suolo
Parallelismo asse longitudinale è parallelo al suolo: decubito supino, prono o laterale
→ possono esserci combinazioni di stazioni
In ginocchio chiuso, aperto, proteso – abdotto, con seduta →
Quadrupedia il copro si regge sui 4 arti
Seduta come l’atteggiamento a squadra
Corpo proteso avanti rapporto dorsale, dietro rapporto ventrale, sinistra o destra →
UBICAZIONE
È il rapporto che il solido umano ha con l’attrezzo
Considera:
- Parte del corpo rivolta verso l’attrezzo
- Ubicazione del corpo rispetto all’attrezzo
- Parte dell’attrezzo che si trova vicino al solido
→ rapporti parziali
PRESE
Definiscono i rapporti di contatto delle parti del corpo con gli attrezzi e con il suolo
Parte superiore: Ascellare, brachiale, palmare, dorsale, metacarpale, digitale, al volo, al petto, forbice
Parte inferiore: Crurale, poplitea, malleolare, tibiale, plantare, dorsale, tarsica, achillea, digitale
→ presa può essere: semplice, doppia, multipla, combinata
IMPUGNATURA
È una particolare presa che la mano effettua quando può avvolgere una parte dell’attrezzo in modo saldo
Semplici a mano piena, ad anello, digitale, a penna, carpea
Doppie un corrente bacchetta e sbarra o
due correnti a palmo: in dentro, in fuori, corrispondenti dx/sx, in basso/alto
PASSO GINNICO – GINNASTICO
Distanza tra 2 prese o impugnature → normale, largo, stretto, larghissimo, unito
Passo arti sup – inf distanza tra due mani – piedi
Passo corporeo distanza tra mani e piedi tutti e 4 appoggiati
RAPPORTI DI INTER-SEGMENTARIETA’
Rapporto costituente i tratti appendicolari e assile con i segmenti a cui sono uniti
MOVIMENTI
Flessione
Riduce l’angolo tra parte mobile e segmento adiacente: passaggio dall’atteggiamento lungo
a breve
Arti non in appoggio al suolo / attrezzo Anteriore spalla, gomito, polso, dita delle mani,
anca
Posteriore ginocchio, caviglia, dita dei piedi
Estensione
Aumenta l’angolo tra la parte mobile e il segmento adiacente: passaggio dall’atteggiamento breve
a lungo
→ iperestensione proseguimento dell’estensione oltre alla posizione anatomica
Piegamento
Passaggio dall’atteggiamento lungo a breve
C’è appoggio al suolo, si avvicina il centro di gravità – articolazione in esame al mezzo di sostegno
Adduzione
→ flessione orizzontale
Biassiale (dita mani) avvicinamento al dito medio
Multiassiale avvicinamento alla linea mediale
Abduzione
→ estensione orizzontale
Biassiale allontanamento dal dito medio
Multiassiale allontanamento dalla linea mediale
Rotazione
Può avvenire con il segmento in qualsiasi posizione di partenza mediale – interna o laterale – esterna
Circonduzione
Combinazione di flessione – abduzione – estensione – adduzione
→ arto descrive una traiettoria di cono con l’apice nel fulcro
RAPPORTI IN BASE ALLE ARTICOLAZIONI
Capo-tronco Neutro capo in posizione anatomica
Flessione – estensione capo verso il petto o la schiena
Inclinazione laterale orecchio verso la spalla →
Torsione dx – sx
Avanzamento – arretramento portare il mento in avanti – indietro →
Tronco-arti inf Tronco eretto posizione anatomica
T flesso – esteso – iperesteso capo verso punta dei piedi / verso i talloni
Inclinazione avvicinamento dell’orecchio verso il bacino, a dx o sx →
Torsione movimento a spirale a dx o sx →
Avambraccio-braccio Flessione – estensione
Pronazione – supinazione
Mano-avambraccio Normale asse della mano allineata con l’asse dell’avambraccio
Flessione – estensione palmo verso la parte interiore – dorso dell’avambraccio
Abduzione – adduzione deviazione radiale – ulnare mano verso radio - ulna
Spalla Flessione – estensione
Abduzione – adduzione in fuori – in dentro sul piano orizzontale e asse longitudinale
Rotazione interna – esterna
Circonduzione
Elevazione – depressione
Retrazione – protrazione
Dita della mano Normale
Tesa dita distese e art metacarpo-falangee tese
Aperta – a pungo pollice in fuori – dita flesse e pollice in dentro
Abduzione – adduzione rispetto al dito medio dita separate – unite
Bacino Antiversione – retroversione nutazione porto il bacino indietro e contronutazione porto il bacino in avanti
Anca Flessione – estensione gamba avanti o indietro
Abduzione – adduzione
Rotazione interna – esterna
Gamba Flessione – estensione
Rotazione interna – esterna con il ginocchio flesso
Tibio-tarsica Normale 90° tra piede e gamba
Flessione dorsale – estensione plantare Estensione anatomica e flessione tradizionale
Flessione plantare – estensione dorsale Flessione anatomica e estensione tradizionale
Supinazione le due piante si guardano (sollevamento parte interna piede) →
Pronazione i due dorsi si guardano (sollevamento parte esterna piede) →
Abduzione – adduzione
Inversione estensione – supinazione – rotazione interna →
Eversione flessione – pronazione – rotazione esterna →
Dita dei piedi Normale
Flessione – estensione
Abduzione – adduzione/unite
SCHEMA CORPOREO
Percezione istintiva del proprio corpo e delle sue diverse parti in relazione allo spazio, agli oggetti e agli individui circostanti sia in
condizioni di movimento sia statiche
ITER EVOLUTIVO DELLO SCHEMA CORPOREO
Va dalla nascita fino ai 12 anni circa
→ solo attraverso il movimento il bambino riesce ad arricchire gradualmente e ad affinare lo schema corporeo
- 0 – 3 mesi: corpo subito riflessi
- 3 mesi - 3 anni corpo vissuto le parti de corpo sono sue
- 5 – 7 anni corpo percepito si capiscono le dimensioni del corpo e le direzioni
- 6/7 – 11/12 corpo rappresentato si riesce a rappresentare mentalmente il corpo e i movimenti
La struttura del movimento volontario finalizzato consta di elementi semplici o unità base schemi posturali e schemi motori
SCHEMI POSTURALI – SCHEMI MOTORI STATICI Staticità è da interpretarsi
Coinvolgono una sola parte del corpo come sostanziale invarianza
Sono solitamente costruiti e non usuali posturale non come assenza
Si prestano a un’accurata descrizione chinesiologica di movimento
Vengono definiti in relazione al piano in cui si svolgono e all’asse di rotazione
- Flettere – estendere
- Elevare – abbassare
- Piegare – estendere
- Addurre – abdurre
- Inclinare
- Oscillare
- Ruotare – circondurre
- Slanciare
- Protrarre
- Deprimere
SCHEMI MOTORI DI BASE – DINAMICI
Atti motori globali che quando avvengono comportano una variazione di
postura o una traslocazione nello spazio, comporta uno spostamento
globale del corpo nella dimensione spazio-temporale
→ maturano secondo un processo ben definito di stadi progressivi in cui
ciascuno stadio include quello precedente
- Sono le forme di coordinazione più semplici, a fondamento
di tutti i più complessi gesti motori
- Compaiono spontaneamente nello sviluppo psicomotorio
- A 4-5 anni il bambino con uno sviluppo psicomotorio
normale li possiede tutti
→ ogni schema motorio di base ha: definizione, tipologia, abilità pre-esistenti, capacità di movimento, errori di esecuzione,
considerazioni ontogeniche
CAMMINARE
Forma di traslocazione più usata dall’uomo che gli permette di procedere nello spazio attraverso una successione di appoggi
degli arti inferiori senza la fase di volo
→ primo degli schemi motori che il bambino esegue dopo aver conseguita la stazione eretta, è una delle più naturali espressioni
del comportamento motorio
FORME ABILITA’ PREESISTENTI
- Secondo una direzione spaziale Stazione eretta
- A differenti velocità
- In differenti situazioni spaziali
- Su terreni differenti CAPACITA’ DI MOVIMENTO CONDIZIONANTI
- Con diverse inclinazioni – pendenze - Equilibrio statico e dinamico
- Su basi di appoggio di dimensioni e altezze differenti - Orientamento spazio-temporale
- Su basi di appoggio instabili
CORRERE
Forma di traslocazione utilizzata per procedere velocemente nello spazio attraverso una serie di appoggi degli arti inferiori con
una fase di volo
Il modo di correre del bambino di 5-6 anni è caratterizzato da sbandamenti laterali, dai piedi “sventolanti” in diverse direzioni, da
un’andatura poco armonica e scarsamente economica, fatta di passi irregolari, molto frequenti e di limitata ampiezza
FORME ABILITA’ PREESISTENTI CAPACITA’ DI MOVIMENTO CONDIZIONANTI
Uguali a quelle del cammino Saper camminare - Equilibrio statico e dinamico
- Orientamento spazio-temporale
- Di reazione – di resistenza
SCAVALCARE – SUPERARE
Abilità di superare un ostacolo senza effettuare tempo di volo e con la possibilità di contatto con esso
FORME CAPACITA’ DI MOVIMENTO CONDIZIONANTI
- Attrezzo – spazio esteso - Orientamento spazio-temporale
- Attrezzo alto - Di combinazione dei movimenti
- Equilibrio monopodalico
- Di trasformazione
ABILITA’ PREESISTENTI
- Saper andare in quadrupedia
- Saper adeguare la velocità di avvicinamento nel
cammino, nella corsa o in altri tipi di traslocazione
SALTARE
Abilità che permette di staccare il corpo da terra attraverso una spinta operata dagli arti inferiori
FORME CAPACITA’ DI MOVIMENTO CONDIZIONANTI
- In estensione - Capacità di forza
- In elevazione - Equilibrio dinamico
- Dall’alto - Equilibrio di volo
- Simmetrico - Di trasformazione
- Asimmetrico - Tempismo
- Da fermi
- Con rincorsa
ABILITA’ PREESISTENTI
- Saper salire, scavalcare e scendere
- Saper atterrare
- Saper correre
ATTERRARE
Prendere contatto con il suolo senza perdere l’equilibrio e il controllo del proprio corpo dopo una situazione di volo
FORME
- Simmetrica CAPACITA’ DI MOVIMENTO CONDIZIONANTI
- Di forza
- Asimmetrica - Equilibrio dinamico
- Differenziazione cinestetica
ABILITA’ PREESISTENTI
- Saltare
- Saper atterrare con assistenza diretta
AFFERRARE
Abilità di sfruttare la capacità prensile delle mani o altre parti del corpo per bloccare un attrezzo
→ sin dai primi mesi di vita il bambino esercita la prensione come movimento riflesso ma con la crescita l’atto diventa cosciente
e volontario ABILITA’ PREESISTENTI
FORME - Presa
- Simmetrico
- Asimmetrico
- Statico CAPACITA’ DI MOVIMENTO CONDIZIONANTI
- Dinamico - Orientamento spazio-temporale
- Mani
- Piedi
- Arti o tronco
LANCIARE
Abilità di allontanare da sé un oggetto con il gesto di uno o di entrambi gli arti
ABILITA’ PREESISTENTI
FORME - Afferrare
- Di forza - Manipolare<
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Teoria e metodologia del movimento umano
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