Economia del sistema finanziario
Mercato del debito e tassi di interesse
Il mercato del debito, detto obbligazionario, è un contratto con scadenza stipulato tra le parti. Colui che acquista l’obbligazione fornisce liquidità, con un pagamento fisso di interessi. I pagamenti possono essere a tantum (alla scadenza) o periodici (semestrali o annuali). I tassi di interesse possono essere associati a titoli di stato o obbligazioni societarie/pubbliche. Il debito pubblico esiste dal momento in cui si spende più delle entrate, e perciò lo stato si finanzia esattamente come le imprese. L'investitore è colui che acquista un’obbligazione tramite il tasso di interesse in percentuale al capitale, mentre l’impresa si indebita.
Il mercato delle obbligazioni funziona esattamente come quello dei beni e servizi: prezzo e tasso di interesse sono biunivoci. La domanda e l’offerta di obbligazioni si intersecano in un equilibrio, e a questo prezzo corrisponde il tasso per l’emittente che rappresenta il costo del debito; per l’investitore è la remunerazione dell’investimento.
Mercato azionario
Il mercato azionario è il luogo in cui vengono negoziate le azioni (stock). Le azioni sono strumenti simili alle obbligazioni, ma la differenza fondamentale sta nell’azione relativa a un pezzo della società, che implica una proprietà; l’obbligazione è un prestito di denaro. Nell’azione, la remunerazione dipende dai ricavi non contrattualizzati, condividendo il rischio dell'impresa.
Mercati primari: le obbligazioni vengono vendute alla banca d’investimento (il prezzo è dato dalla banca). Mercato secondario: le obbligazioni vengono vendute dalla banca agli investitori (il prezzo cambia dalla domanda e dall’offerta delle azioni).
Mercato dei cambi
Tasso di cambio: quanto valuta estera per una valuta domestica. L’apprezzamento di una valuta indica che la quantità della prima valuta è aumentata per acquistare un’unità dell’altra, quindi la quantità si dimezza.
Istituzioni finanziarie
Istituzioni finanziarie sono le società, le organizzazioni e i network che fanno funzionare il cosiddetto “mercato”. Ruolo cruciale nel migliorare l’efficienza dell’economia.
- Struttura del sistema finanziario (che aiuta a trasferire i fondi dai risparmiatori agli investitori): ruolo, perché esistono.
- Crisi finanziarie (la crisi finanziaria del 2007-09 è stata una delle peggiori crisi dai tempi della Grande depressione).
- Banche centrali e gestione della politica monetaria (ruolo della BCE, della Fed e di analoghe controparti internazionali nella gestione dei tassi di interesse e dell’offerta di moneta).
Modello analitico unificato
Nozioni diventano obsolete in fretta. Vengono costruiti i concetti di base, spiegati e quindi utilizzati per illustrare diversi fenomeni: equilibrio domanda/offerta, profitto, costi di transazione, asimmetria informativa.
- Le “Applicazioni pratiche” sono utilizzate per creare un collegamento fra analisi teorica e dati empirici.
- L’inserimento e la spiegazione di articoli comparsi di recente nella stampa specializzata (per esempio, in “The Wall Street Journal” e ne “Il Sole 24 ORE”).
Ruolo dei sistemi finanziari in un’economia avanzata
Funzione dei mercati finanziari: circuito diretto. Struttura dei mercati finanziari e funzione degli intermediari finanziari: circuito indiretto.
- Trasferimento delle risorse finanziarie dalle famiglie o dalle imprese che dispongono di opportunità di investimento (datori di fondi-unità in surplus) ai soggetti che ne sono privi (prenditori di fondi-unità in deficit).
- Miglioramento dell’efficienza economica intra-temporale e intertemporale. Permette agli individui di trarre vantaggio dallo scambio e porta a efficiente allocazione del capitale.
Creditori e debitori
- Creditori:
- Famiglie
- Imprese
- Amministrazione pubblica
- Soggetti esteri
- Debitori:
- Imprese
- Amministrazione pubblica
- Famiglie
- Soggetti esteri
Circuito diretto e indiretto
Circuito diretto: le unità in deficit prendono a prestito i fondi direttamente dai risparmiatori nei mercati finanziari emettendo strumenti finanziari che rappresentano “diritti” sul reddito futuro o sulle attività del prenditore.
Circuito indiretto: le unità in deficit prendono a prestito i fondi indirettamente dai risparmiatori attraverso gli intermediari finanziari.
Importanza dei mercati finanziari
I mercati finanziari sono fondamentali per realizzare un’efficiente allocazione del capitale, consentendo il trasferimento delle risorse finanziarie dai soggetti che non hanno opportunità di investimento produttive a quelli che dispongono di tali opportunità. I mercati finanziari accrescono anche il benessere dei consumatori, permettendo loro di massimizzare la loro utilità intertemporale.
Classificazione dei mercati finanziari
I mercati finanziari si dividono in:
- Mercati dei titoli di debito: non rappresentano diritti di proprietà nell’impresa.
- A breve termine (scadenza < 1 anno)
- A lungo termine (scadenza > 10 anni)
- A medio termine (scadenza compresa fra 1 e 10 anni)
- Mercati dei titoli azionari: rappresentano diritti di proprietà nell’impresa.
- Corrispondono dividendi (in teoria per sempre)
- Azionisti: residual claimant ma upside potential (downside risk)
- Mercati creditizi: strumenti non trasferibili (mutuo, deposito bancario), con forte grado di personalizzazione.
- Mercati mobiliari: strumenti facilmente trasferibili (azioni, obbligazioni), caratteristiche standard.
- Mercati primari: emissione di nuovi titoli collocati presso gli investitori iniziali.
- Coinvolgono solitamente una banca di investimento che sottoscrive l’offerta e poi colloca i titoli.
- Mercati secondari: vengono acquistati e venduti i titoli già in circolazione.
- Esempi: NYSE, NASDAQ (negli Stati Uniti) e Borsa Italiana (in Italia).
- Importante ruolo di intermediari: dealer che acquistano e rivendono; broker intermediari che mettono in contatto le parti.
- Mercato secondario importante per impresa anche se non ottiene nuove risorse: questo perché la liquidità rende più facile la vendita sul primario; prezzo sul secondario influenza quello sul primario.
Classificazione dei mercati secondari
I mercati secondari possono essere organizzati in due modi:
- Mercati regolamentati (Borse valori): gli scambi avvengono in sedi centralizzate (per esempio, il New York Stock Exchange o la Borsa di Milano), con autorizzazione a operare e regolamentare.
- Mercati OTC (Over-The-Counter): per strumenti finanziari molto personalizzati, con specificità, quindi difficili da regolamentare, ma competitivi.
- Gli operatori, posti in sedi differenti, acquistano e vendono titoli.
- Esempi: scambi di certificati di deposito negoziabili, accettazioni bancarie, swap e valute.
Internazionalizzazione dei mercati finanziari
La crescente internazionalizzazione dei mercati è diventata un trend importante.
- Mercati obbligazionari:
- Obbligazioni estere (Es. ENEL in USA): denominate in una valuta estera, rivolte a un mercato estero.
- Eurobbligazioni (bond in $ emesso e scambiato a Londra): denominate in una valuta diversa da quella del paese di emissione, oltre l’80% delle nuove emissioni è costituito da eurobbligazioni.
- Mercato delle eurovalute: denaro depositato in banche fuori del paese d’origine, es. Euro-dollari (dollari USA depositati).
- Mercati azionari internazionali: i mercati azionari statunitensi hanno perso la preminenza assoluta (Es. la crescita dei mercati asiatici).
Circuito indiretto
In alternativa all’incontro diretto fra risparmiatori/investitori e debitori, un intermediario finanziario (Es. una banca) può frapporsi fra datori e prenditori di fondi:
- Prendendo a prestito risorse dalle unità in surplus e utilizzandole per concedere finanziamenti alle unità in deficit.
Questo processo è chiamato intermediazione finanziaria. Gli intermediari finanziari sono una fonte di finanziamento delle imprese più importante rispetto ai mercati mobiliari (come quelli azionari). La loro rilevanza emerge in relazione a:
- Costi di transazione.
- Redistribuzione del rischio.
- Asimmetria informativa.
Costi di transazione
- Gli intermediari finanziari consentono di ottenere vantaggi economici abbassando i costi di transazione: per esempio, costo legale per contratto di prestito.
- Gli intermediari finanziari riducono i costi di transazione potendo contare sull’esperienza sviluppata in questo campo e riuscendo a trarre vantaggio dalle economie di scala.
- I bassi costi di transazione consentono agli intermediari di acquistare una pluralità di attività e combinarle in unico portafoglio, che può essere venduto ai singoli investitori (diversificazione).
I bassi costi di transazione offrono alcuni servizi di liquidità, che agevolano l’esecuzione delle transazioni dei loro clienti.
- Le banche offrono ai depositanti conti correnti che consentono loro di effettuare facilmente i pagamenti.
- I depositanti possono percepire interessi sui propri conti e utilizzarli per l’acquisto di beni e servizi.
Redistribuzione del rischio
Le istituzioni finanziarie emettono e vendono attività con bassa rischiosità (basso rendimento) a un determinato segmento di investitori, acquistando poi altre attività con rischiosità maggiore (maggiore rendimento) da altri soggetti. Questo processo è definito trasformazione delle attività finanziarie poiché comporta, in un certo senso, la conversione di strumenti finanziari rischiosi in attività più sicure per gli investitori.
Asimmetria informativa
Si tratta di una condizione in cui un soggetto che partecipa allo scambio finanziario non dispone di informazioni sulla controparte sufficienti per prendere decisioni accurate. Questo problema viene solitamente discusso in base a due punti di vista: la selezione avversa e l’azzardo morale.
- Selezione avversa: si origina prima che avvenga la transazione. I potenziali prenditori di fondi che hanno maggiore probabilità di produrre un risultato indesiderabile (avverso) sono gli stessi che si attivano di più per richiedere un finanziamento. Problemi analoghi si verificano nell’attività assicurativa, laddove le persone malate sono quelle maggiormente incentivate a nascondere il proprio stato di salute e a stipulare la polizza.
- Azzardo morale: si origina dopo la conclusione della transazione. C’è il rischio che il prenditore di fondi sia incentivato a compiere azioni indesiderabili (immorali), che accrescono la sua probabilità di insolvenza. Analogamente, nell’attività assicurativa, le persone possono intraprendere azioni rischiose solo dopo aver stipulato un contratto di assicurazione. Possono generarsi conflitti di interesse tra creditore e debitore.
Tipi di intermediari finanziari
- Intermediari creditizi:
- Banche: raccolgono fondi principalmente attraverso l’emissione di depositi in contocorrente, depositi a risparmio (libretti: no assegni, no "rosso"), certificati di deposito (titoli vincolati, da 3 mesi a 5 anni, trasferibili) e obbligazioni, che vengono poi impiegati per concedere finanziamenti alle imprese o agli individui.
- Altri intermediari creditizi: concedono finanziamenti alle imprese o agli individui, ma a differenza delle banche, non si finanziano attraverso l’emissione di depositi bensì emettendo azioni e obbligazioni. Includono società di credito al consumo, di factoring e di leasing.
- Intermediari assicurativi:
- Imprese di assicurazione vita: assicurano le persone offrendo prestazioni monetarie (capitale o rendita) in caso di morte o di sopravvivenza a una data futura; i fondi sono ottenuti grazie ai premi che gli assicurati corrispondono sottoscrivendo la polizza e sono momentaneamente investiti (soprattutto) in obbligazioni societarie e in titoli di Stato, oltre che (in misura minore) in azioni.
- Imprese di assicurazione danni: assicurano i titolari delle polizze contro eventi riguardanti le persone, le cose o il patrimonio; i fondi ottenuti sono investiti in attività più liquide, come i titoli di Stato.
- Fondi pensione: veicoli che consentono la realizzazione di un piano pensionistico durante la vita lavorativa, al fine di costituire un montante che sarà pagato come rendita al momento della pensione.
- Intermediari mobiliari:
- SIM e banche di investimento: svolgono attività di compravendita, collocamento, esecuzione di ordini di negoziazione, gestione di portafogli di valori mobiliari, consulenza nelle operazioni di fusione e acquisizione, ecc.
- SGR (società di gestione del risparmio): raccolgono risorse dai singoli risparmiatori o dalle imprese e gestiscono patrimoni di fondi comuni di investimento.
- SICAV (società di investimento a capitale variabile): trattano l’investimento collettivo del patrimonio mediante l’offerta pubblica delle proprie azioni.
- Hedge fund: fondi di investimento senza vincolo di oggetto o strumento (azioni, obbligazioni, valute) con un massimo di 200 partecipanti e sottoscrizione minima di 500.000 (normative più deboli).
Assicurare la stabilità degli intermediari finanziari
I prestatori di fondi non sempre sono in grado di valutare se l’intermediario a cui hanno affidato le loro risorse sia capace di mantenere i propri impegni. Qualora avessero dubbi sulla solidità del complessivo sistema finanziario, potrebbero decidere di ritirare i propri fondi sia dalle istituzioni sane sia da quelle in difficoltà, col risultato di generare un panico finanziario. Un panico finanziario può causare ingenti perdite agli investitori e danneggiare seriamente l’economia.
Per proteggere gli investitori e l’intero sistema economico dai panici finanziari, le autorità di regolamentazione e vigilanza possono attuare varie tipologie di interventi:
- Restrizioni all’entrata
- Informazione
- Controllo e contenimento dei rischio assicurazione sui depositi
- Limiti alla concorrenza
- Restrizioni sui tassi di interesse
Gli individui o i gruppi che intendono costituire una nuova impresa di intermediazione finanziaria (come una banca o una compagnia assicurativa) devono ottenere un’autorizzazione dall’autorità di vigilanza competente. I requisiti da soddisfare riguardano in genere: forma societaria, disponibilità di un capitale minimo, onorabilità e professionalità per i soci e gli amministratori. Prima di affidare i vostri fondi a una banca o a un’altra istituzione finanziaria, vorreste assicurarvi che tali fondi siano al sicuro e che l’intermediario riuscirà ad assolvere gli obblighi che ha contratto con voi. Un modo per avere questa certezza è impedire all’intermediario di intraprendere attività troppo rischiose.
Un altro modo consiste nel richiedere che, a fronte dei rischi cui si espone, egli disponga di adeguati mezzi patrimoniali ai quali attingere in caso di difficoltà. Le autorità di regolamentazione possono istituire una forma di assicurazione che tuteli i depositanti presso un intermediario rispetto alle perdite dei loro fondi in caso di fallimento dell’intermediario stesso. In Italia, il FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) è un organismo il cui scopo è garantire i depositanti delle banche consorziate, le quali si impegnano a fornire le risorse finanziarie necessarie per il perseguimento delle finalità del Fondo.
Calcolo finanziario: interesse semplice e interesse composto
Disponiamo oggi di un capitale C, in futuro otterremo il montante M, ossia il capitale più gli interessi maturati sul capitale (M=C(1+i)). Possiamo avere due regimi per il calcolo degli interessi: interesse semplice e interesse composto. In entrambi i casi, il montante dipende dal capitale iniziale, dal tasso di interesse e dal tempo.
- Interesse semplice: il tasso si applica al capitale iniziale.
- Interesse composto: il tasso si applica anche sugli interessi via via maturati sul capitale.
Esempio: tasso quadrimestrale (i) del 15%, qual è il corrispondente tasso annuo equivalente (ia)?
- Interesse semplice: (1+0.15*3)=(1+ ia) quindi ia =0.45.
- Interesse composto: (1+0.15)3=(1+ ia) quindi ia =0.53.
Valore attuale
I vari strumenti di debito danno origine a flussi di pagamento per gli investitori (i cosiddetti flussi di cassa), che sono differenti in termini sia di valore sia di tempistiche.
- A parità di altre condizioni, il confronto di valore di un tipo di strumento di debito con quello di un altro si basa sull’ammontare e sul timing di ciascun flusso di cassa.
- Questa valutazione, laddove l’esame dell’ammontare e del timing dei flussi di cassa di uno strumento di debito conduce al suo rendimento effettivo a scadenza, è chiamata analisi del valore attuale.
Il concetto di valore attuale (o di attualizzazione) è basato sulla nozione, tipica del comune buon senso, secondo la quale 1 euro di flusso di cassa che ci verrà pagato fra un anno avrà meno valore rispetto a 1 euro disponibile oggi, a causa dell’incertezza e dell’inflazione futura.
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Microeconomia - teoria
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Economia teoria
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Economia aziendale, teoria
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Seconda parte teoria Teoria d'impresa