Matrici invertibili
Un matrice A ∈ M si dice invertibile se esistono B ∈ M tali che AB=BA=I.
Se una matrice quadrata A ∈ Mn è invertibile, esiste un'unica inversa di A.
Dim.
Supponiamo per assurdo che esistano due matrici inverse di A, B e C.
Quindi AB=BA=AC=CA=I
Dimostriamo che B=C.
B = B·I = B(A·C) = (B·A)C = I·C = C
Se A è invertibile AB è invertibile e (AB)-1 = B-1A-1.
Dim.
Che il prodotto è uguale all’inversa.
(AB)(B-1A-1) = A·I·A = A (B·B-1) = I·I = I
Teorema di Binet
Dato due matrici A, B ∈ Mn, det(AB) = detA·detB
Corollario
A invertibile detA ≠ 0 è det A-1 = 1⁄detA
Dim.
Usando Binet det A·det A-1 = det A·A-1 = det I = 1
Quindi det A ≠ 0 detA ≠ 0 è det A-1 = 1⁄detA
Teorema
Una matrice A ∈ Mₙ si dice invertibile se esiste B ∈ Mₙ tale che AB = BA = I.
Sia una matrice quadrata A ∈ Mₙ e invertibile, ossia B ∈ Mₙ e unico.
Dim.
Supponiamo per assurdo che esistano due matrici inverse di A, B e C.
Quindi AB = BA = AC = CA = I.
Dimostriamo che B = C.
B = B · I = B(A · C) = (BA)C = IC = C.
∀ A, se A è invertibile ⇒ AB è invertibile ⇔ (AB)-1 = B-1 A-1
Dim.
Che il prodotto è uguale all'identità.
(AB) (B-1 A-1) = A · I = A (B · B-1) = I · I = I.
Teorema di Binet
Dato due matrici A, B ∈ Mₙ, det(AB) = det A · det B
Corollario
A invertibile ⇒ det A ≠ 0 ⇒ det A-1 = 1 / det A
Dim.
Usando Binet det A · det A-1 = det A · A-1 = det I = 1
A invertibile ⇔ det A ≠ 0 ⇒ det A-1 = 1 / det A
Sistemi lineari
Teorema di Cramer
Un sistema quadrato (n x n) ammette un'unica soluzione se e solo se detA ≠ 0.
L'unica soluzione è x = A-1b
Dim.
Se A è quadrato e invertibile, allora A-1 esiste ma è unica.
A (A-1b) = b se x è una sol. allora Ax = b ⇒ A-1[Ax] = A-1b ⇒ x = A-1b.
Il viceversa si dim. con il teo PLRC.
Teorema del rango a colonne
Un sistema ha almeno una soluzione se e solo se VgA = VgC.
C'è una sol. se e solo se A-1b
Dim.
Lo vediamo dalla forma sottostante. Vediamo che GSST ha soluzione del sistema se e solo se b è combinazione lineare delle colonne di A, quindi scrivibile: Ax = b. Allora le soluzioni costituiscono:
L'insieme delle soluzioni di un sistema lineare mxn attraverso anche gli sottospazi, vettoriali di ℝⁿ.
Dim.
- Se 0 ⊂ 1 perché 0 ⊂ E - chiuso rispetto alla somma.
- Se x₁, x₂ sono soluzioni, A(x₁+x₂) = A₁x₁+A₂x₂.
Quindi anche x₁+x₂ sono soluzioni.
- 0+0=0 - chiuso rispetto al prodotto.
- Se x è una soluzione, libera A(cx) = c(Ax) = c0=0, quindi anche c(x) è soluzione.
Span e sottospazi vettoriali
Span{v̅₁,v̅₂} è un sottospazio vettoriale
0{v̅₁} + 0{v̅₂} = 0 ⇒ contiene il vettore nullo.
Supponiamo v̅₁, v̅₂ ∈ Span v̅ = a₁v̅₁ + a₂v̅₂ v̅₂ = b₁v̅₁ + b₂v̅₂
v̅₁,v̅₂ : {a₁v̅₁; a₂v̅₁;} {b₁v̅₁; b₂v̅₂}
v̅₁+v̅₂ = (a+b₁)v̅₁ + (a₂+b₂)v̅₂. v₂ = (a₁+b₁) ; v₁ = 0{v̅}
- Chiuso (rispetto alla somma). Se v̅
Supponiamo v, v̅, v₃ ∈ Span, che k∈ℝ.
∀v̅₁,v, {a₁v̅₁, a₁v̅₁} = y₂v̅₁,; 0, 0∀v̅₁, ∈ Span
Chiuso rispetto al prodotto.
Proposizione
Se ₁ e ₂ combinazione lineare di ₁, ₂, allora span[₁, ₂, ₁, ₂] = span[₁, ₂, ₁]
Dim.
span[₁, ₂, ₁, ₂] = [span(₁, ₂, )] contenig
Dimostrato che span[₁, ₂, ₃, ] = span[₁, ]
Dimostrato che span ₁, ₂, ₃, , = span[₁, ] || mancano per ipotesi: qualunque combinazione span ₁, ₂, ₃
Dimostrato che c'è il più piccolo sottospazio vettorialico che contained ₁, ₂,
Proposizione
₁, ₂, ₃ sono dipendenti ⇒ almeno uno di essi si scrive come combinazione lineare degli altri.
Dim.
Per ipotesi ∃ ≠ 0 con ₁₁ + ₂₂ + ₃₃ = 0 ↔ ᵢ ≠ 0 ᵢ₁₁ = -(₂₂ + ₃₃) → ᵢ₁₁ + ₂₂ + ₃₃
Dividendo per ci ≠ 0 → ∃ guals ₁, ᵢ ᵢ ᵢ
D&Exist;i uno di essi si scrive come conb linea ₁₁ + ₂₂ + ₃₃ = line = ₁₁ - ₂₂ - ₁ → ∑ seno dir
Teorema
Fissato uno spazio vettoriale con un base (₂, ₂, ₃) ogni vettore appartenente a si scrive certa combinazione linacroa posizione della base.
Supponiamo ₁ = a₂₂ + ... aₙₙ̂ = b₁₂ ... bₙₙ̂ - ̂ = (a₂₂ + aₙₙ) - (b₂₂ + bₙₙ) = 0 dir̃ - ̌ = (a₁ = bᵢ) ₁ ... + (aₙ - bₙ)̂1 = 0 → che assegnato una combinazione lineare della base che contiene eσsionei VU contenente altra base indica di una loro combinazzone consta. che a= . . questa con tutti = coefficient nulli...
Applicazioni lineari
Sono lineari le seguenti funzioni.
- Applicazione identità.
- Applicazione nulla.
- Applicazione dopo coordinate... un'applicazione lineare biunivoca si chiama isomorfismo ...
- Applicazione identità.
- Applicazione dopo coordinate.
Proposizione
Sia T:V→V un'applicazione lineare se... sono dip ..., anche ...
Dim.
So sono ... allora ...
Proposizione
... W un sottospazio vettoriale di ...... L'inverso di W ......
Chiuso rispetto alla somma ...
Se B una base di V composta da N vettori allora K vettori V1...Vk con K>N sono dobbiamo dimostrare X2...Xk non tutti nulli ta di che passando in coordinate, dobbiamo dimostrare che le coordinate dei K vettori VI1...WIk sono nulli tale che X1FB(VI2)...XkFB(WIk)=0
Questo sistema ammette soluzione non banali di coord di V incarnato numero in.... indipendenti.
Proposta del completamento della base
Se B={V1, ... Vk} una base di V e siano ...Vp vettori spann(V1...Vp ) =V ... formare una base.
Teorema di Grassmann
DIM(U ∩ W) + DIM(U + W) = DIM U + DIM W
Sia {{V1 ... Vp}} una base di U+W, completiamo questa base ad una basi di U BU={V1...Vp...Vsu
Quindi la dim U= P+V e la dim W= P+S__ DIM (U ∩ W) + DIM(U ∪ W) = DIM U
Proposizione
L'insieme delle soluzioni di un sistema lineare Ax=b è un sottospazio affine di ℝn.
x=V0+Vu dove x0 è una soluzione al sistema omogeneo associated.
Dimostrare che Q⊆V0+Vu
A(v0+vu)-Av0+Aw=b-b.
Nucleo
Sia T:V→U un'applicazione lineare, essendo N=T il nucleo, o N=KerT={V∈V:T(V)=0}.
Esso è l'insieme di tutti i vettori che hanno come imm. il vettore 0.
Proposizione
KerT è un sottospazio vettoriale di V o dim(kerT)=n-rgA ed è un fattore associato rispetto a qualsiasi scelta della base.
Dim.
KerT≠∅ perciò contiene ṯ - ṯ({0})=ṯ.
Chiuso per la somma v1, v2 ∈ KerT => ṯ(v1+v2)=ṯ(v1)+ṯ(v2)=0+0=0.
Chiuso per il prodotto c∈ℝ, v∈KerT => ṯ(cv)=c ṯ(v)=c0=0 ∈ KerT.
Proposizione
f è iniettiva ⇔ Ker f={0}
Dim.
⇐ Divido per la proprietà di iniettività: non ci sono due elementi distinti con la stessa immagine codominio.
⇒ Siano v1, v2 | ṯ(v1)=ṯ(v2) all'cima. ṯ=v1−v2 = ṯ(v2−v2)=0 quindi v1−v2 ∈ KerT v1−v2=0 v1=v2
Proposizione
dim(Imṯ)=rgA
Dove A è la matrice associata rispetto a qualsiasi scelta della base.
Dim.
In coordinato dim(Imṯ)=dim(ṯb(Imṯ))=rgA
Quiz
dim(kerT) = dim(ImT5), dimV
dim(kerT) = dimV Vs Adim(ImT5) = Vs A Cerca freq. pricipiante
Il W fattorizzato abbiam0 che s0 ( ( è W isomorfismo, ovvero u e v imittiva kerT = 0 è soggettiva ImT = V1Θ = dimV = dimV
Fattorizzando=> ImT ={0=V Γ; V.V1
Applicazioni schimbă
U B2B1B' co V1 on V2
NB.βG(T) = π_BB1(c) (sub), π_B2B1β(c)
Dim.
Sia n ∈ VNBB' B3(c) . NB.β5(T) = F_B(u1) - NBB3 (d) . F_B(uj) π_BmG(T(u))
Sezione
π.BB(T) o π.BB'(T) sono simili.
Dim.
π.Bβ(i.β) = π.Bβ (d.β) . π.Bβ(T). π.B B (d)= π.Bβ (d). π.B3B3(T) (sub) .π.Bβ(d), F_B(uj) π.Bβ (d). π.B30 = F_8(u), F_B(uj)
Note quindi intersecano πNB.β(U)π0 ,B.π NB.β(T) NB.β(U), F_B(uj) è come derivare con π.BB(T)
Teorema
Siano indipendenti di autovalori alora indipendenti.
Dim.
Sia Dobbiamo dimostrare che Applichiamo Troviamo che Sottraendo le espressioni Rimane solo Otteniamo un comp. lin. di Quindi Per ipotesi quando
Teorema
Siano un e B una base di V B e composta dai.
Dim.
Se di relatvi a allora quindi se B e ortogonale quindi è autoval. relativi a
Dim.
So A = B-1AB allora det(A - λI) = det(B-1AB - λI) = = det(B-1(AB - λI)B) = det(B-1AB - B-1λI) = det(B-1AB - λB-1IB) = det(B-1AB - λB-1B) = det(B-1)det(A - λI)det(B) = det(A - λI)
Criterio di diagonalizzabilità
Sia T:V→V un endomorfismo, DIM V = n, le seguenti affermazioni sono equivalenti.
- T è diagonalizzabile.
- Gli autovalori sono tutti reali e, per ogni autovalore, la rispettiva alg. molteplicità = geom. molteplicità.
- Gli autovalori sono tutti reali o la somma delle geom molteplicità < n.
Dim. 1 ⇒ 2
Poniché T è diagonalizzabile, esiste una base B di V composta da autovalori di T e la matrice MB(T) è diagonale. Inoltre multi(λi) = mg(λi) = mi per ogni autovalore λi
2 ⇒ 3
Poniché la somma delle molteplicità algebrica è il grado del polinomio caratteristico cioé V, e m1 + m2 + m3 + … + mr = n
Anche la somma delle molteplicità geomtiche ≤ n
3 ⇒ 2
Prendo una base dei sottospazi propri, li metto in un unico ottenendo n vettori, poniché la somma delle mg< n bassa dimensione che sarà l'indice.
v1j1, v2j1, vh1 -v2j2, …, -vh3 un base di ℰ(λ1) ℰ(λh)
∀a c1v12 + … + chvhn = 0 &emsp&wRare; ℰ(λh)wkt + … whh = 0
Poniché autovalori di autovettori sono distinti o ind., i coefficienti ci domandarli ass. V ≥ n
Teorema di Cauchy-Schwarz
|⟨v, w⟩| ≤ ||v|| ||w|| vale solo se OI parallel
|⟨v, w⟩| = ||v|| ||w|| = 0
⟨hv, λw⟩ = ⟨v, λw⟩(⟨v, w⟩) = ⟨v, w⟩
- ⟨v + w, v + w⟩ = ⟨v, v⟩ + 2⟨v, w⟩ + ⟨w, w⟩
- ||v + w||2 = ||v||2 + 2⟨v, w⟩ + ||w||2
- ⟨a, a⟩ ≤ ⟨v, v⟩ + ⟨w, w⟩ + 2⟨v, w⟩
- d = 4(⟨v, w⟩)2 - (⟨v, v⟩⟨w, w⟩) ≤ 0
- Inoltre è uguaglianza se solo se v = λw in tal caso esiste un solo angolo.
Allora se ⟨v, w⟩ = 0 continua...
Teorema
Vettore v - u non nulli allora i due ortogonali sono 1d.
Sia c1 v2 - c2 v1 = 0 alcuni Vi∈V1 Vi∈V2 c1 (v1, v2)∈C1 etc. dunque c1 = c2 per forza.
Proiezione ortogonale
Sia W un sottospazio vettoriale (w⊥)⊥ = V
Dimostrazione
(w⊥)⊥ ≥ W
Sia dimW = k, allora dim W⊥ = h - k, e dim (W⊥)⊥ = h - (h-k) = k
Quindi abbiamo due insiemi uno contenuto nell'altro che hanno la stessa dim, allora (w⊥)⊥ = w
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Teoremi di Algebra lineare e geometria
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Determinanti - Dimostrazioni teoremi spiegate
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Dimostrazioni teoremi Fondamenti di algebra lineare e geometria
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Teoria Algebra lineare e geometria (definizioni e teoremi)